Efficienza energetica? Chiedetelo alla Commissione Europea

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Gli obiettivi della politica energetica dell’Unione Europea per il 2020 sono costituiti da interventi in tre settori: riduzione delle emissioni, utilizzo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica.

Mentre sui primi due sono stati raggiunti risultati positivi, il punto debole è rappresentato dal terzo, che potrebbe compromettere l’intero programma. L’Europa Infatti dovrebbe arrivare al 2020 con una riduzione del 20% dei consumi di energia primaria rispetto al 1990. Ciò significherebbe 368 milioni di tonnellate di petrolio in meno.

Ma l’inversione di tendenza si fa attendere e a tutt’oggi soltanto la metà di questa riduzione è stata raggiunta. Ecco quindi che arriva la proposta di una nuova direttiva sull’efficienza della Commissione Europea.

Cosa conterrà la nuova direttiva?
Per ora solamente una serie di iniziative da perseguire nei settori della pubblica amministrazione, servizi, produzione di energia, famiglie e industrie. I singoli stati definiranno dei programmi nazionali sull’efficienza energetica con misure vincolanti. Poi, nel 2014, la Commissione valuterà i risultati e deciderà se fissare obiettivi obbligatori per ogni paese.

Quali saranno le misure da adottare nei singoli stati?
Innanzitutto il settore pubblico, i cui edifici costituiscono il 12% del parco edilizio d’Europa: i loro altissimi consumi energetici saranno ridotti imponendo ogni anno un rinnovo di almeno il 3% della superficie totale dei loro uffici, con il rispetto degli standard minimi di efficienza energetica.

Poi i distributori di energia e gas, che ogni anno saranno obbligati a risparmiare l’1,5% sulle vendite dell’anno precedente, promuovendo interventi per migliorare l’efficienza come l’installazione di doppi vetri o l’isolamento dei tetti.

Anche per le famiglie sono previsti benefici: una fatturazione più frequente e calcolata solo su consumi reali e l’installazione di contatori elettronici individuali.

Infine le aziende: audit energetici obbligatori per le aziende di maggiori dimensioni allo scopo di individuare gli sprechi di energia e ridurre di conseguenza i consumi.

Riusciremo a conseguire i risultati richiesti per il 2014?