Storia completa della finestra

storia della finestra Pavanello Serramenti

Tutti ne abbiamo almeno qualcuna in casa.

Ogni giorno vediamo il mondo attraverso i vetri delle nostre finestre.

Ti sei mai chiesto come siano nate le finestre?

Come si siano evolute e come erano costruite secoli fa?

All’inizio la finestra era un semplice elemento utile al ricambio d’aria degli ambienti.

Per questo le prime finestre erano dei semplici buchi o aperture più o meno grandi che consentivano all’aria di entrare.

Poi si è arrivati a concepire gli edifici come luoghi simbolici, dando sempre più importanza al design e alle forme.

È così che prendono vita gli stili architettonici e le correnti artistiche delle finestre degli edifici. Il serramento diventa così un elemento d’arredo e prende le forme più originali, sempre nel segno dell’utilità dell’edificio.

Dove tutto ebbe inizio

Qual è stata la prima finestra?

In realtà quella che noi oggi chiamiamo finestra, un tempo era un semplice foro sul muro.

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Se ci pensi, le prime abitazioni dell’uomo sono state le grotte e poi le tende.

Si tratta di luoghi che avevano una singola apertura per comunicare con il mondo esterno. In questa fase della storia, la finestra si identifica con la porta e quindi con l’unica apertura degli “edifici”.

La finestra prende forma

Siamo nell’epoca delle civiltà mesopotamiche, delle piramidi d’Egitto, della civiltà minoica e di quella nuragica in Italia.

In questo periodo i grandi edifici che fungevano da case ma anche da luoghi di raccolta e di culto iniziano a dotarsi di fori per l’aerazione ma anche di aperture per far passare la luce.

storia della finestra medioevo Pavanello Serramenti

Questi accorgimenti, che possiamo considerare delle finestre per come le intendiamo oggi, servivano a rendere gli interni più salubri ricambiando l’aria e al tempo stesso rendevano gli ambienti più confortevoli grazie all’illuminazione naturale e a particolari giochi di luce.

Le finestre erano fatte con il vetro?

In questo periodo, il vetro non veniva usato per le finestre.

Il motivo è molto semplice.

Siccome lo scopo di queste aperture (le antenate delle finestre) era quello di favorire il ricambio d’aria e far entrare la luce, chiudere i fori con il vetro non avrebbe permesso tutto ciò.

Tuttavia, è doveroso precisare che gli Egizi conoscevano le tecniche di fusione del vetro.

Ok, durante l’estate tutto ciò ha senso. Ma d’inverno?

Nei mesi più freddi le aperture venivano semplicemente chiuse con teli sottili e trasparenti.

Quando si iniziò a usare il vetro nelle finestre?

Le finestre verranno chiuse con i vetri solamente nell’epoca romana.

In questo periodo i vetri delle finestre venivano creati facendo colare il vetro fuso direttamente in uno stampo.

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Tuttavia questa tecnica produceva dei vetri molto spessi, attraverso cui la luce faceva fatica a passare.

Un punto di svolta lo si individua nel I° secolo d.C., quando la tecnica della soffiatura del vetro nata in oriente viene finalmente messo a punto.

Questa tecnica permise di soffiare il vetro direttamente nel telaio delle finestre, tramite una canna forata, producendo così una lastra molto più sottile.

La soffiatura permise così di utilizzare le finestre chiuse con il vetro in diversi edifici, dalle case agli edifici pubblici più grandi in tutto l’Impero Romano.

Ritorno al passato e ritorno al futuro

Nel Medioevo c’è un cambio di tendenza.

Il periodo turbolento e lo stile di vita del Medioevo fanno dimenticare la tecnica usata dai romani, così le finestre fanno un passo indietro e tornano a essere dei semplici fori negli edifici.

Questa forma è quella più adatta alle fortificazioni e ai piccoli edifici, in cui è sì necessario un ricambio di aria ma servono anche dei fori da dove poter controllare l’estero e in caso di necessità utilizzarli per proteggersi (basta pensare ai castelli o ai fortini).

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Nel periodo romanico però le cose iniziano a cambiare.

È in questo momento storico che prendono vita forme diverse di finestre, come ad esempio il rosone. Questa grande finestra circolare era suddivisa in più forme geometriche disposte a raggiera ed era piuttosto comune negli edifici religiosi.

Ma è nel periodo gotico che le finestre subiscono un’ulteriore evoluzione tecnica e di stile.

Specialmente negli edifici religiosi, le finestre diventano importanti per la struttura stessa delle costruzioni.

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Non più elemento dalla utilitaristica necessità ma forma funzionale e d’arredo dell’edificio. Adesso la finestra diventa una parte dell’architettura degli edifici ma anche un elemento di decoro e di differenziazione.

Le finestre presenti sulle facciate degli edifici si moltiplicano, i decori diventano sempre più complessi e la luce è l’elemento principale delle costruzioni.

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La grande innovazione di questo periodo è il vetro colorato: grazie a questa evoluzione delle finestre, l’interno degli edifici diventa colorato e si iniziano a creare degli originali giochi di luce.

Addio foro. Benvenuta finestra

In questo periodo, negli edifici civili inizia a fare capolino il serramento.

Il vetro delle finestre viene contenuto in una struttura di metallo e l’intera finestra viene inserita in una struttura ricavata nella muratura. Si iniziano ad usare anche i primi elementi oscuranti, rigorosamente in legno.

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Il legno diventa dunque, assieme al vetro, uno degli elementi fondamentali della finestra.

In questo periodo si iniziano a utilizzare diverse essenze di legno con diverse forme. In un certo senso, è qui che inizia la storia della finestra per come la intendiamo noi.

La finestra si nobilita

Nel Rinascimento la finestra diventa sempre più importante.

Architetti, scultori e pittori mettono al centro la luce e l’elemento finestra, rivestendola di un’aura quasi mistica.

Così l’architettura degli edifici si focalizza sempre più sulle finestre che diventano una delle parti più importanti degli edifici rinascimentali.

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Nasce proprio in questo periodo la finestra architravata, molto comune sui palazzi nobiliari delle città più grandi.

Forse non lo sapevi, ma in questo periodo viene inaugurata anche la tassa sulle finestre.

Proprio perché considerate un elemento di lusso, un segno di grande ricchezza, fu imposta una tassa apposita.

In questo periodo infatti erano solamente i più ricchi che potevano permettersi delle ampi vetrate ad architrave, mentre la popolazione meno ricca doveva ancora utilizzare dei semplici fori con ante in legno.

La finestra diventa arte

È nel periodo Barocco che la finestra diventa a tutti gli effetti l’elemento più importante di un edificio e del suoi interno.

Vengono ideate finestre di diverse forme e dimensioni, come quelle quadrate, rettangolari, ovoidali, circolari, a timpano e ad arco (a tutto sesto o ribassato).

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Nel Barocco si sviluppa ulteriormente il serramento in legno.

Come abbiamo visto questo elemento comincia a essere utilizzato nel periodo rinascimentale, ma è solo nel Barocco che il legno ha un’evoluzione nell’utilizzo delle finestre.

In questa epoca gli artigiani migliorano sempre più il metodo di lavorazione del serramento in legno, compreso anche il vetro.

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La prima finestra vera e propria, completa di tutti gli elementi che tutt’oggi la definiscono, in epoca barocca è costituita da un serramento ad anta singola, per poi evolversi a finestra a due ante.

La finestra nell’epoca moderna

La rivoluzione industriale e i nuovi metodi costruttivi permettono di creare finestre ancora più grandi e che grazie alla struttura in ferro permettono di far passare sempre più luce.

Nell’Ottocento, quasi tutti gli edifici residenziali utilizzano il legno per i serramenti, mentre per le costruzioni non abitative (come le fabbriche) si predilige il ferro.

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Nel Novecento invece la finestra torna a essere meno razionalista e assume nuovamente una funzione di stile e design, ma mantenendo sempre una certa importanza come elemento funzionale all’illuminazione dell’edificio. Ricordiamo ad esempio le finestre a vetrate fisse.

Oggi le finestre hanno raggiunto un elevatissimo livello di tecnica e tecnologia.

Sono stati sviluppati metodi di lavorazione innovativi ma anche i materiali con il tempo hanno subito un evoluzione davvero incredibile.

I clienti oggi possono scegliere tra diverse varietà di infissi, che spaziano da quelli in legno, a quelli in alluminio, in PVC fino ad arrivare a quelli in legno-alluminio, ultima evoluzione della finestra.

C’è però una costante.

Pavanello Serramenti finestre in legno

Un elemento che fin dagli albori delle finestre ci ha accompagnato dalle epoche più remote.

Lo si trovava sulle finestre delle case più semplici come nei palazzi più sontuosi.

Il legno è la vera costante delle finestre, fin dalla loro nascita.

Un materiale naturale, flessibile, lavorabile e resistente.

Non c’è nessun altro materiale che riesca a dare la stessa sensazione di calore e confort del legno.

È per questo che Pavanello Serramenti ha scelto di proporre una linea di finestre con la miglior qualità di legno lamellare.

Il legno è un materiale che non ti stancherà mai e darà un tocco in più alla tua casa. Un po’ come le finestre che diventano un elemento d’arredo nell’epoca Barocca.

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Marco Pavanello

Direttore Commerciale

 

 

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