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Il futuro è green: anche i grattacieli saranno in legno

In architettura negli ultimi tre secoli ci sono state l’era della pietra, dell’acciaio e del cemento; il XXI secolo potrebbe essere l’era del legno.

È la risorsa naturale per eccellenza, ecologico e rinnovabile, uno dei materiali con maggior potenzialità nel mondo di architettura e costruzioni.

Ecco perché Eduardo Wiegand, collaboratore del progetto Kokoon sostiene che il futuro è dei grattacieli in legno.

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Ma perché dovremmo impiegare sempre di più il legno? Le motivazioni sono tante, in primis la sostenibilità ambientale. È bene ricordare che il legno è una fonte rinnovabile, richiede meno energia per essere prodotto, non produce rifiuti durante il suo ciclo di vita, anzi è pronto per il riuso finché non viene decomposto o non viene usato come combustibile.

In Europa, nell’ultimo decennio l’industria edilizia è stata responsabile del 36% delle emissioni totali; il legno, al contrario di cemento e alluminio, è l’unico che assorbe e stocca in sé grandi quantità di CO2, quindi potrebbe notevolmente migliorare l’impatto ambientale nel campo edile.

Wiegand sostiene che più la città è densa e più risulta efficiente, perché la densità della città è legata alle emissioni di CO2. Ecco perché le soluzioni migliori saranno città di legno compatte e verticali, cioè sviluppate in altezza, veri e propri grattacieli in legno.

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Il legno quindi diventa il materiale per eccellenza per limitare le emissioni e lottare contro i cambiamenti climatici. Anche noi abbiamo deciso di sfruttare questo materiale per i nostri serramenti e abbracciare una filosofia eco friendly, per essere attenti alla natura e all’ambiente.

Vuoi vivere davvero green? Leggi qui!

La bioedilizia è una nuova tendenza, nata e cresciuta per costruire edifici che cerchino di coniugare innovazione tecnologica e risparmio energetico.

Essendo l’edilizia una delle attività a più grande impatto ambientale, da qualche anno si cerca di invertire la tendenza e architetti e designer realizzano edifici ricordando l’importanza della natura e dell’ambiente circostante.

Rasom Wood Technology: la nuova frontiera delle case green personalizzate

Negli ultimi anni il trend che sta prendendo piede è sicuramente quello della sostenibilità ambientale: edilizia, architettura e design sono sempre più green!

Anche nel nostro paese questa “green consciousness” è sempre più marcata: in particolare la casa in legno diventa un ottimo compromesso fra attenzione all’ambiente, durata e solidità dell’abitazione.

Ecco i mattoni intelligenti per una casa più green

Immaginate dei mattoni che siano in grado di generare elettricità, di depurare le acque reflue, di recuperare fosfato ed essere utilizzati per creare materiali per nuovi detergenti. Tutto ciò non è fantascienza ma è realtà grazie ad una ricerca coordinata dalla professoressa di Architettura Sperimentale della Newcastle University, finanziato dal programma di innovazione e ricerca “Horizon 2020” dell’Unione Europea.

La Green station di Taiwan porta il marchio Mecanoo Architecten

Ascoltare l’opera, leggere un libro e rilassarti immerso nel verde mentre stai aspettando il treno? Dal 2024 tutto questo sarà possibile grazie al team della Mecanoo Architecten.
Il gruppo olandese ha svelato il progetto per la stazione sotterranea della Kaohsiung Metropolitan Area di Taiwan che porterà all’estremo il concetto di ambiente green come si è solito intenderlo.

La struttura si svilupperà su più livelli: al piano terra sarà situata la stazione dei treni che trasporterà più di 40.000 passeggeri al giorno mentre sullo stesso livello si potrà accedere ad un’area riservata ai taxi, ai autobus e al noleggio bici.

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Accanto ad essa un’elegante piazzetta con lucernario e finestre massimizzerà l’irrompere naturale della luce all’interno dell’ambiente.

Infine, all’ultimo piano, verrà costruito un grande giardino all’aperto che fungerà da tettoia per l’intero edificio e potrà essere utilizzato sia come parco, sia come pista ciclabile.

Il filo conduttore del progetto sarà la componente green presente in ogni angolo della struttura grazie a green spots e accorgimenti ecofriendly.

L’ecosotenibilità di questo edificio è un fattore molto importante poiché la costruzione nel suo complesso occuperà una superficie pari a 8.5 ettari e si troverà esattamente nel centro della città di Kaohsiung.

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Qui le persone potranno incontrarsi, godersi una brezza rigenerante o visitare gli eventi che avranno luogo nella stazione” fa sapere Francine Houben, direttore creativo della Mecanoo Architecten.

Negli ultimi anni l’attenzione per l’ecosistema è diventata un aspetto immancabile nella fase di progettazione. Noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla sostenibilità dei nostri prodotti, per regalarti la migliore esperienza ecofriendly.

Il progetto green di Villa Montebar in Svizzera

Villa Montebar è un progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni, un guscio neutro e rigoroso circondato dalle Alpi svizzere, splendidamente inserito come una roccia nella natura.

Posizionato sul bordo di un declivio sovrastante un vigneto, è nato partendo da un obbligo del regolamento edilizio locale: quello dell’impiego di tetti a falde color grigio in modo che risultino in armonia con la cornice naturale. La scelta dell’architetto per realizzare la copertura, le pareti e le persiane si è orientata sul gres porcellanato.

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Notevole è l’attenzione che ha posto allo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per dare all’edificio un’immagine monolitica, come un masso immerso nella natura.

Quando sono chiuse le persiane richiamano il pattern delle facciate, mentre il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la stessa inclinazione del versante della montagna su cui è posizionata la casa.

Nonostante la modernità e l’essenzialità delle geometrie di Villa Montebar, che ha una struttura prefabbricata in legno, l’architetto è riuscito a infondervi il calore domestico tipico delle tradizionali case di montagna.

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E degni di nota sono anche gli accorgimenti green che ha impiegato, come il raffrescamento naturale che utilizza l’aria fredda che risale dal torrente adiacente.

Progetti come quello di Villa Montebar confermano che l’attenzione per l’ecosistema è un aspetto sempre più rilevante nella fase di progettazione e costruzione di un edificio. Questa è la direzione che da tempo segue con convinzione anche Pavanello Serramenti.

Una foresta in ufficio? Siamo in Estonia!

Immaginate un vecchio ufficio sovietico, tetro, cupo, oscuro e inospitale nella lontana Tallinn, in Estonia. Poi immaginate Lenne, una ditta di abbigliamento per bambini che fa del gioco e della spensieratezza i suoi punti forti. Quindi pensate di combinare queste due realtà: impossibile vero? In effetti, rendere un ufficio dell’era sovietica adatto a ospitare una ditta che crea prodotti per bambini sembra essere una sfida irraggiungibile.

Poi è arrivato lo studio KAMP Arhitektid ed è riuscito a modificare un posto inospitale in una vera e propria stanza dei giochi per Lenne. L’azienda di abbigliamento aveva richiesto degli uffici semplici, divertenti e colorati: che rispecchino le linee generali della ditta. Uno spazio rilassante, simpatico, moderno, verde.

KAMP ha creato porte, uffici, aree tutte da scoprire su uno spazio multilivello; maniglie che ricordano l’infanzia, lampade di 3 metri che rimandano i viaggi di “Alice in Wonderland”: insomma entrando negli spazi ideati da KAMP Arhitektid per Lenne vi sembrerà di ritornare tutto d’un tratto bambini.

Ma proprio sul verde ci vogliamo soffermare: già, perché oltre ad aver ideato una stanza da giochi per adulti, KAMP è riuscita a creare una vera e propria foresta all’interno degli uffici. Alberi alti 5 metri, tronchi di vero legno e foliage artificiale danno la reale illusione di entrare in un bosco magico, a prescindere che all’esterno sia inverno, estate o autunno.

Gli architetti di KAMP hanno dichiarato: “Volevamo creare uno spazio che facesse sentire come in una foresta, in estate, indipendentemente dal clima e dalla temperatura esterna”. Attualmente gli alberi hanno iniziato a far crescere i rami, subito dopo l’installazione degli stessi nell’edificio.

Straordinario vero? KAMP ha reso proprio il concetto di green e lo ha portato alla massima potenza: il legno resta il materiale principe per l’architettura green, il più utilizzato e il più efficiente. Ne vuoi sapere di più?

Sai che cos’è il greenwashing?

L’attenzione all’ambiente, l’architettura sostenibile e la bioedilizia sono concetti entrati da poco nel nostro vocabolario. Tuttavia, rispetto a un sistema e a una burocrazia che faticano a restare al passo con le evoluzioni della società e della tecnologia, il concetto di green viene sempre più usato e, purtroppo, abusato.

Molto spesso infatti accade che più una cosa risulti nuova e in fase di evoluzione, più intorno ad essa si sviluppino falsi miti ed erronee convinzioni. Non pensate però che questa sia una novità: già nel 1986 l’ambientalista Jay Westerveld coniò il termine “greenwashing”.  Ovvero: green come verde, che presta attenzione all’ambiente; washing come “sciacquare, lavare”.

Il significato di questa espressione proviene dal rendere “verde” ciò che non lo è. Si sarà sicuramente notato, negli ultimi anni, la bizzarra tendenza da parte di brand e aziende di ogni settore di declamare le doti ambientalistiche e altamente sostenibili dei loro prodotti, anche quando questi in realtà non lo sono affatto.

Ecco dunque la lista dei 3 falsi miti più noti sull’architettura sostenibile.

1) Costruire edifici green è più costoso

Falso. Dagli Stati Uniti arrivano due ricerche che smentiscono questa credenza infondata. La prima, della società Davis Langdon, dichiara definitivamente come le costruzioni “verdi” non abbiano costi superiori a quelle “tradizionali”. La seconda, portata avanti da Greg Kats su una base di 170 edifici, ha rilevato che il costo per la costruzione di un edificio green è più alto dell’1,4% rispetto alla costruzione di un edificio tradizionale (ma con conseguenti risparmi economici di circa il 35%).

2) Se risparmia energia, è sostenibile

Formula magica che non è sempre vera. Se tutti i parametri inerenti all’edificio, come la scelta dei materiali, il sito di costruzione, l’efficienza idrica e la luce naturale non sono stati scelti all’inizio con cura, anche se la costruzione risparmierà energia non è detto che sia completamente green.

3) Classe A non significa sostenibile

Spesso si tende a pensare che edifici di classe A siano perfettamente sostenibili e green. Niente di più sbagliato! Anche se le recenti norme in qualità di classe energetica, da ottobre 2015 tengono conto di più fattori, si tratta solamente di un indice che constata la qualità della climatizzazione estiva, invernale e la produzione di acqua sanitaria. Non si tiene conto invece di materiali, tecniche, forma e filiera produttiva relativi all’edificio.

Insomma: quando si parla di edifici e materiali green non conta solo l’apparenza.

È per questo che noi di Pavanello Serramenti scegliamo con cura solamente i materiali di qualità e che garantiscono un’elevata resa nel tempo. Visita il nostro sito o scrivici subito per saperne di più!

Gli edifici green: i pro e i contro dal punto di vista della salute delle persone

In una società sempre più attenta e responsabile verso i temi come l’ambiente e la sostenibilità, i metodi di costruzione e l’utilizzo dei materiali nel campo dell’edilizia hanno subìto una deriva, la quale pone sotto la lente di ingrandimento la bioedilizia e le costruzioni in armonia con la natura.

Dal boom delle costruzioni green, cominciato negli anni ’70 e arrivato ai giorni nostri, si è sempre prestato attenzione alla costruzione in sé, ovvero agli edifici e ai materiali utilizzati, ma mai nessuno si è preoccupato dell’effettivo benessere degli occupanti di queste strutture.

Se prima l’attenzione era posta “all’esterno”, ovvero verso una migliore qualità energetica ed emissioni sempre minori, il problema attuale è rivolto all’“interno”, dove si punta alla salute delle persone. Sembrerebbe, infatti, che costruire locali green ed energeticamente efficienti per l’habitat metterebbe a rischio la salute dei cittadini. Il rovescio della medaglia mai considerato.

Nei primi anni ‘80 è stato osservato un fenomeno chiamato “sindrome da edificio malato”: è dimostrato che rendere estremamente ermetico un edificio per ragioni di efficienza, riducendo la presenza di biossido di azoto, allergeni e composti organici volatili (COV), provocherebbe le stesse patologie negli individui che passano molto tempo in edifici tradizionali o ad alta efficienza energetica, quali disturbi respiratori, mal di testa e allergie.

Lo scarso ricambio d’aria favorisce, infatti, l’accumulo di anidride carbonica andando a influire sulle capacità cognitive degli occupanti. Per migliorare questa situazione di “malessere” alcuni test hanno dimostrato che è necessario ridurre gli agenti inquinanti all’interno degli stabilimenti e mantenere gli ambiente in condizioni climatiche di benessere.

Negli ultimi anni l’attenzione all’ecosistema è diventata un aspetto cruciale nella costruzione delle varie strutture, ma non bisogna dimenticare l’essere umano: un vero edificio green salvaguardia sia la salute del territorio sia coloro che lavorano o vivono al suo interno. Ecco perché noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla qualità dei nostri prodotti: per proteggere le condizioni dell’ambiente, il cliente e restituire un prodotto eccellente, in tutti i campi.

Premiati i 10 progetti più green del Nord America

Un magazzino di inizio ‘900, un ospedale militare e un campus universitario. Questi tre progetti architettonici non avrebbero nulla di speciale di per sé, se non fosse per il fatto che sono stati completamente riprogettati secondo le più recenti norme ambientali ed ecologiche riuscendo ad ottenere l’ambito riconoscimento di progetti più green nel nord degli States – insieme ad altre 7 realtà. Il premio, giunto alla sua 19esima edizione, viene consegnato da due delle più influenti autorità nel campo del design e dell’ambiente, ovvero l’American Institute of Architects (AIA) e la propria Commissione per l’Ambiente (COTE). Ecco i 10 vincitori dell’edizione del 2015.

The Bullitt Center

1. Il primo posto va al “The Bullit Center” di Seattle, una vecchia abitazione adibita ad ufficio che utilizza tecniche ecologiche e ambientali che l’ hanno fatta diventare una vera e propria living building.

2.   A Hamilton (Canada) troviamo il Canmet Materials Technology Laboratory, un laboratorio studiato nei minimi dettagli per ridurre l’impatto energetico ai minimi livelli.

3. Spostandoci a Portland, ci troviamo di fronte l’ Oregon Health & Science University che grazie a delle semplicissime pareti in vetro permette ai passanti di curiosare nel laboratori interni.

4. Facendo qualche passo a Boston, incontreremo le townhouses 226-232 Highland Street, delle abitazioni family friendly, ovvero delle costruzioni per famiglie perfettamente integrate con lo stile degli edifici circostanti e funzionali dal punto di vista energetico.

5. A San Antonio ci possiamo imbattere in un ex magazzino di inizio ‘900, l’Hughes Warehouse, completamente riconvertito da deposito di tubi a spazio per uffici secondo le più moderne tecniche ambientali e abitative. Uno spettacolo per gli occhi!

6. Sempre nella cittadina texana, c’è il Military Medical Hospital, un ospedale militare che fa largo uso di vetro e altri materiali eco-compatibili, risultando un eccellente esempio di architettura green.

7. A New Orleans troviamo il centro di biotecnologie NOBIC, dallo stile futuristico ma attento all’ambiente.

8. Nello stato del sole e del surf, a Sonoma sorge la Sweetwater Spectrum Community, una casa famiglia californiana che funge anche da community center per persone affette da autismo.

9. Il Tassafaronga Village di Oakland è un esemplare dimostrazione di un complesso di appartamenti e townhouses completamente green.

10. Infine a New York spicca l’ University Centerdella The New School, un campus che si distingue per la sua natura ecologica ed ecosostenibile.

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