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Costruire una casa in un giorno: non è fantascienza, è legno!

Nel periodo in cui in Italia l’emergenza abitativa causata dal terremoto diventa un problema sempre più consistente, si fa sentire ora più che mai la necessità di poter costruire case ed edifici nel minor tempo possibile per chi si ritrova senza un tetto sulla testa.

La casa più green d’Italia è a Modena

Vista dall’esterno potrebbe sembrare un’abitazione qualunque, ma quella in via Pilino a Modena ha ottenuto la targa “GBC Home Platinum” diventando così la casa più ecosostenibile d’Italia.

La Green station di Taiwan porta il marchio Mecanoo Architecten

Ascoltare l’opera, leggere un libro e rilassarti immerso nel verde mentre stai aspettando il treno? Dal 2024 tutto questo sarà possibile grazie al team della Mecanoo Architecten.
Il gruppo olandese ha svelato il progetto per la stazione sotterranea della Kaohsiung Metropolitan Area di Taiwan che porterà all’estremo il concetto di ambiente green come si è solito intenderlo.

La struttura si svilupperà su più livelli: al piano terra sarà situata la stazione dei treni che trasporterà più di 40.000 passeggeri al giorno mentre sullo stesso livello si potrà accedere ad un’area riservata ai taxi, ai autobus e al noleggio bici.

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Accanto ad essa un’elegante piazzetta con lucernario e finestre massimizzerà l’irrompere naturale della luce all’interno dell’ambiente.

Infine, all’ultimo piano, verrà costruito un grande giardino all’aperto che fungerà da tettoia per l’intero edificio e potrà essere utilizzato sia come parco, sia come pista ciclabile.

Il filo conduttore del progetto sarà la componente green presente in ogni angolo della struttura grazie a green spots e accorgimenti ecofriendly.

L’ecosotenibilità di questo edificio è un fattore molto importante poiché la costruzione nel suo complesso occuperà una superficie pari a 8.5 ettari e si troverà esattamente nel centro della città di Kaohsiung.

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Qui le persone potranno incontrarsi, godersi una brezza rigenerante o visitare gli eventi che avranno luogo nella stazione” fa sapere Francine Houben, direttore creativo della Mecanoo Architecten.

Negli ultimi anni l’attenzione per l’ecosistema è diventata un aspetto immancabile nella fase di progettazione. Noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla sostenibilità dei nostri prodotti, per regalarti la migliore esperienza ecofriendly.

Il progetto green di Villa Montebar in Svizzera

Villa Montebar è un progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni, un guscio neutro e rigoroso circondato dalle Alpi svizzere, splendidamente inserito come una roccia nella natura.

Posizionato sul bordo di un declivio sovrastante un vigneto, è nato partendo da un obbligo del regolamento edilizio locale: quello dell’impiego di tetti a falde color grigio in modo che risultino in armonia con la cornice naturale. La scelta dell’architetto per realizzare la copertura, le pareti e le persiane si è orientata sul gres porcellanato.

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Notevole è l’attenzione che ha posto allo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per dare all’edificio un’immagine monolitica, come un masso immerso nella natura.

Quando sono chiuse le persiane richiamano il pattern delle facciate, mentre il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la stessa inclinazione del versante della montagna su cui è posizionata la casa.

Nonostante la modernità e l’essenzialità delle geometrie di Villa Montebar, che ha una struttura prefabbricata in legno, l’architetto è riuscito a infondervi il calore domestico tipico delle tradizionali case di montagna.

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E degni di nota sono anche gli accorgimenti green che ha impiegato, come il raffrescamento naturale che utilizza l’aria fredda che risale dal torrente adiacente.

Progetti come quello di Villa Montebar confermano che l’attenzione per l’ecosistema è un aspetto sempre più rilevante nella fase di progettazione e costruzione di un edificio. Questa è la direzione che da tempo segue con convinzione anche Pavanello Serramenti.

York University: un’università tra le nuvole

Avete mai immaginato di poter studiare in una nuvola? È proprio quello che hanno pensato gli architetti dell’ateneo canadese “York University”, un campus universitario dal design innovativo che si pone come obiettivo quello di essere un vero e proprio hub creativo, diventando un riferimento per studenti e studentesse.

Come intende raggiungere questi ambiziosi obiettivi lo studio ZAS Architets, ideatore del progetto? Semplice, rivisitando completamente l’intero concetto di campus studentesco basandosi sul concetto di architettura organica e sulle ultime tecnologie in fatto d’ingegneria costruttiva.

La York University coniuga tecnologie di costruzione innovative con un design accattivante: tutto il campus è stato concepito in modo da essere un luogo dove poter stimolare creatività e concentrazione, oltre che aspirare ad essere un vero e proprio hub di imprenditorialità. Ambienti in condivisione, spazi ibridi, meno aule tradizionali e più ambienti creativi. Tutto ciò ideato per aumentare la produttività e fornire agli studenti un luogo dove poter sperimentare e condividere le proprie idee.

Esternamente lo studio ha optato per un’ampia vetrata costituita da pannelli triangolari di vetro opaco che riflettono la luce, così da simulare le nuvole: in questo modo l’intera facciata rifletterà un ampia porzione di cielo. Grazie al materiale utilizzato la vetrata permette d’illuminare molti ambienti, così da ridurre l’utilizzo di luce artificiale all’interno dell’edificio. Un’ampia copertura d’erba posta sul tetto isola in maniera naturale l’intero edificio, oltre che fungere da raccoglitore per le acque piovane, riducendo così gli sprechi e regalando all’intero campus un look moderno e naturale.

L’esperienza della York University dimostra come un ambiente che fa uso di tecnologie innovative e materiali green possa anche essere altamente funzionale e produttivo: se vuoi scoprire come rendere anche la tua casa più “verde” ma allo stesso tempo tecnologica, contattaci!

È un hotel l’edificio più green della Danimarca

Ogni anno, in Danimarca, le principali realtà del settore edile assieme alle più importanti testate del settore (come Magasinet Byggeri, BygTek e Mester e Svend) si riuniscono per decretare il vincitore del premio “Edificio commerciale dell’anno”, uno dei riconoscimenti più prestigiosi che vengono assegnati nel paese.

Obiettivo del premio è quello di riconoscere gli edifici e i progetti che più si sono distinti per l’uso dei materiali, delle procedure e delle best practice nell’ambito di una progettazione green e sostenibile.

L’edificio che si è aggiudicato il premio 2015 è stato il “Green Solution House”: si tratta di un hotel con annesso centro congressi totalmente innovativo e completamente green.  L’hotel è frutto di un grande lavoro di ristrutturazione condotto dal Gruppo Velux sulla base del vecchio “Hotel Ryttergården”.

Situato nella città di Ronne, il più grande centro abitato dell’isola di Bornholm (Mar Baltico), l’edificio è un chiaro esempio di progettazione attiva. Infatti,  l’hotel è dotato di soluzioni d’avanguardia, che introducono l’innovativo concetto di sostenibilità circolare. Questo approccio prevede l’utilizzo di diverse strategie e metodi costruttivi, che permettono di conciliare perfettamente le esigenze costruttive con l’ambiente circostante attraverso un utilizzo efficace e green delle risorse.

Il progetto segue l’approccio “Cradle to cradle”, ovvero da “Culla a culla”: in sostanza si tratta di inserirsi in modo non invasivo ma costruttivo nell’ambiente circostante. In questo modo è possibile preservare e valorizzare allo stesso tempo l’ecosistema locale, senza stravolgerlo , bensì utilizzandolo a proprio vantaggio. Ciò ha permesso all’Hotel di ricevere anche la certificazione del German Sustainable Building Council (DGNB).

Questo progetto fa parte di un più ampio programma di riqualificazione dell’intera isola di Bornholm. Il Gruppo Velux, che ha condotto i lavori di ristrutturazione dell’ex hotel è parte attiva in questo progetto che ha come obiettivo quello di rendere entro il 2025 l’intera isola energeticamente autosufficiente, creando così la cosiddetta “isola del sole”.

Rendere sostenibile un edificio è un procedimento complesso che prevede tecniche, processi e materiali specifici. Tuttavia, la completa efficienza energetica si acquista pian piano anche attraverso piccoli accorgimenti: avresti mai pensato che gli infissi possono costituire un fattore determinante al fine di rendere un edificio davvero green?

ASHRAE: gli edifici più innovativi degli USA

L’ASHRAE Technology Awards è un prestigioso riconoscimento che premia i progetti che più si sono contraddistinti per l’utilizzo innovativo delle tecnologie e dei materiali nella costruzione degli edifici, basandosi su differenti parametri come il comfort degli occupanti, la qualità interna dell’aria e la conservazione dell’energia.

Il premio, che si tiene negli Stati Uniti, ha visto protagonisti 5 edifici innovativi che hanno fatto uso di tecnologie avanzate ma allo stesso tempo attente all’ambiente. Ecco di seguito le costruzioni che verranno premiate il 23-27 gennaio ad Orlando (Florida) nel corso degli incontri “ASHRAE Winter Conference”.

Walgreens Net Zero Store (Evanston, Illinois)


Si tratta del primo retail a net-zero Energy del noto marchio della catena di farmacie USA: ciò significa che l’edificio non solo è un modello replicabile di design di alto livello, ma fa anche uso di materiali e tecnologie attente all’ambiente. Un esempio sono gli 840 pannelli solari (che alimenterebbero da soli 30 case dell’Illinois all’anno), una pompa geotermica, l’illuminazione a LED e due turbine eoliche di 3 metri che sfruttano i venti che provengono dal lago Michigan.

Anne-Marie Edward Science Building – John Abbott College


L’edificio scolastico intitolato alla giovane ingegnere rimasta uccisa in una sparatoria nel 1989 (Anne-Marie Edware) vuole omaggiare l’ingegneria e la scienza grazie all’utilizzo di tecniche costruttive innovative, che permettono all’edificio di risparmiare anche oltre le stime iniziali (10% in più). La scuola fa uso di impianti idraulici a basso flusso, pozzi geotermici, sistemi di recupero delle acque piovane e dei sistemi ad aria con recupero termodinamico.

Seattle-Tacoma (Sea-Tac) Airport Pre-Conditioned Air


Non si tratta di un edificio ma di un innovativo impianto di pre-condizionamento (PCAP) che permette di raffreddare o riscaldare gli aerei in attesa direttamente con l’aria interna del terminal. In questo modo è possibile disattivare le unità ausiliarie di alimentazione dei velivoli fino alla partenza, riducendo di molto i costi delle compagnie. Questo è possibile attraverso 15 chilometri di condutture, che convogliano l’aria attraverso le 73 porte dei gate. I risparmi stimati sono di 15 milioni in carburante, 40000 tonnellate di gas serra e 73 tonnellate di ossido di azoto.

DPR Construction’s San Francisco Net Positive Energy Office


Esempio di progettazione innovativa, integrata e replicabile, la nuova sede della società di costruzioni DPR coniuga risparmio energetico e comfort interno. Un sistema fotovoltaico da 118 kW, dispositivi di controllo e gestione dei carichi elettrici e un sistema HVAC efficiente si uniscono perfettamente all’attenzione posta agli occupanti, grazie all’illuminazione naturale e i filtri dell’aria di ultima generazione (che hanno permesso all’edificio di superare di 30 punti lo standard dell’Ansi/Ashrae 62.1-2010 “Ventilation for Acceptable Indoor Air Quality”).

Stack House Apartments


Preservare il quartiere originale e rendere la periferia più moderna: questo è stato l’obiettivo della riqualificazione della periferia di South Lake Union (Seattle), durante la quale sono stati costruiti nuovi immobili e riqualificato un edificio storico. Grande attenzione all’efficienza energetica, grazie all’impianto centralizzato in pompe di calore, regolatori di flusso per i sanitari e un impianto di recupero delle acque di scarico. Particolare cura è stata anche posta agli interni, realizzati con materiali sostenibili ma al passo con i tempi.

Questi sono solo alcuni esempi di come la tecnologia e i materiali d’avanguardia possano rendere non solo un edificio moderno e dal design ricercato, ma anche sostenibile e in armonia con l’ambiente circostante. Il materiale che più si presta ad essere utilizzato per questo scopo è senza dubbio il legno: noi ne sappiamo qualcosa!

Una foresta in ufficio? Siamo in Estonia!

Immaginate un vecchio ufficio sovietico, tetro, cupo, oscuro e inospitale nella lontana Tallinn, in Estonia. Poi immaginate Lenne, una ditta di abbigliamento per bambini che fa del gioco e della spensieratezza i suoi punti forti. Quindi pensate di combinare queste due realtà: impossibile vero? In effetti, rendere un ufficio dell’era sovietica adatto a ospitare una ditta che crea prodotti per bambini sembra essere una sfida irraggiungibile.

Poi è arrivato lo studio KAMP Arhitektid ed è riuscito a modificare un posto inospitale in una vera e propria stanza dei giochi per Lenne. L’azienda di abbigliamento aveva richiesto degli uffici semplici, divertenti e colorati: che rispecchino le linee generali della ditta. Uno spazio rilassante, simpatico, moderno, verde.

KAMP ha creato porte, uffici, aree tutte da scoprire su uno spazio multilivello; maniglie che ricordano l’infanzia, lampade di 3 metri che rimandano i viaggi di “Alice in Wonderland”: insomma entrando negli spazi ideati da KAMP Arhitektid per Lenne vi sembrerà di ritornare tutto d’un tratto bambini.

Ma proprio sul verde ci vogliamo soffermare: già, perché oltre ad aver ideato una stanza da giochi per adulti, KAMP è riuscita a creare una vera e propria foresta all’interno degli uffici. Alberi alti 5 metri, tronchi di vero legno e foliage artificiale danno la reale illusione di entrare in un bosco magico, a prescindere che all’esterno sia inverno, estate o autunno.

Gli architetti di KAMP hanno dichiarato: “Volevamo creare uno spazio che facesse sentire come in una foresta, in estate, indipendentemente dal clima e dalla temperatura esterna”. Attualmente gli alberi hanno iniziato a far crescere i rami, subito dopo l’installazione degli stessi nell’edificio.

Straordinario vero? KAMP ha reso proprio il concetto di green e lo ha portato alla massima potenza: il legno resta il materiale principe per l’architettura green, il più utilizzato e il più efficiente. Ne vuoi sapere di più?

Dai tempi più antichi un metodo di costruire green che viene rivalutato nel tempo

Forse vi sarà capitato, nei documentari o durante qualche viaggio, di imbattervi in quelle case davvero originali, tra dolci colline e verdi prati, tutte in legno e paglia. Case che però avevano una caratteristica peculiare: il loro tetto era completamente avvolto da un manto d’erba.

Si chiamano Turf House e le possiamo trovare in Norvegia, in Irlanda, nelle Isole Faroe, in Scozia, in Groenlandia e in Islanda. In questo caso si parla di architettura vernacolare (o indigena, o primitiva), ovvero quella’architettura che è sorta spontaneamente in base alle esigenze dell’uomo. E per creare delle case così particolari e originali l’esigenza è ben chiara, tanto che in questi paesi nordici la si può sentire fin dentro le ossa: proteggersi dal freddo.

Così gli indigeni di questi paesi, circa nel 9° secolo, hanno capito che il tappeto erboso (o più in particolare la torba) risultava essere un materiale naturale con altissime capacità d’isolamento. Così è nata la tradizione di ricoprire il tetto delle abitazioni con i manti erbosi, per proteggersi dalle intemperie e affrontare i gelidi venti invernali.

Ma c’è un’altra particolarità che ha permesso alle abitazioni dell’Islanda di candidarsi a diventare patrimonio dell’Unesco. Infatti, secondo la World Heritage List stilata dall’Unesco, in questo paese – a differenza degli altri – tutti i tipi di edifici vengono ricoperti dal manto erboso. Non solo abitazioni residenziali dunque, ma anche chiese, stalle e altri tipi di edifici. Ed è proprio grazie a questa unicità che ad essi è valsa la candidatura alla lista dei patrimoni dell’umanità.

Quello delle Turf House è un chiaro esempio di come anche l’architettura più primitiva possa avere delle qualità ricercate (spesso in maniera infruttuosa) dagli studi moderni: infatti, il manto erboso delle case Islandesi ha straordinarie capacità d’isolamento, molto simili a quelle dei moderni sistemi utilizzati per gli edifici più green. Che sia il caso di guardare anche indietro, oltre che avanti?

Noi di Pavanello ne siamo convinti: proprio per questo abbiamo scelto di utilizzare il legno, uno dei materiali più antichi ma allo stesso tempo più efficaci che l’uomo abbia mai utilizzato. Sei interessato a riscoprire questo fantastico materiale? Contattaci!

Gli edifici più straordinari del 2015

Lo abbiamo visto dai precedenti articoli, il 2015 è stato uno degli anni più interessanti per l’edilizia green. Questo non solo è dovuto ai grandi progressi tecnologici e costruttivi, ma anche grazie ad eventi come l’EXPO di Milano, che è stata una vera e propria vetrina sull’edilizia sostenibile e in armonia con l’ambiente circostante. Numerosi sono stati anche i premi e le fiere dedicati alle costruzioni più “verdi”, come la Greenbuild Europe & the Mediterranean Conference and Expo.

Poi c’è il nuovo trend che auspica il ritorno alla natura e all’armonia con l’ambiente: non più quindi solo tecnologia fine a sé stessa ma al servizio dell’uomo e in equilibrio con l’ambiente in cui viviamo. Insomma, è finita l’era dei grattacieli in vetro e cemento ed è inizia quella delle grandi costruzioni in legno e materiali compositi.

Vediamo dunque le principali costruzioni che più hanno fatto parlare di sé nel 2015.

Grattacielo elettrico – È sicuramente tra le più bizzarre quanto innovative idee edilizie di quest’anno. Progettato dal Belatchew Lab Arkitektur di Stoccolma, il grattacielo è interamente rivestito da… peli! Essi vengono utilizzati per produrre energia grazie al vento che muove queste fibre. L’ondeggiamento viene sfruttato dalla tecnologia piezoelettrica così da produrre energia pulita in modo altamente efficiente.

Casa d’acqua – Avete sentito bene: si tratta di una casa in cui le pareti nascondo al loro interno dell’acqua! In questo modo, oltre ad avere una costruzione dal design originale, l’architetto Matyas Gutai ha trovato un modo davvero efficiente per isolare l’interno e per controllare in modo preciso la temperatura interna.

Morphotel – L’idea di Gianluca Santosusso è davvero geniale: grazie all’energia del moto ondoso e i numerosi pannelli solari, questo albergo galleggiante è capace di navigare in autonomia praticamente all’infinito! Il design all’avanguardia e i materiali altamente tecnologici poi fanno il resto.

Container Skyscraper – Immaginate un grattacielo completamente costruito con materiali da riciclo. Ora pensate di farlo con i container inutilizzati: ecco il grattacielo da 32 piani della Ganti + Associates! Efficiente e autonomo grazie all’impianto fotovoltaico e l’utilizzo di mini turbine eoliche.

Che ne pensate di questi edifici green? Se volete rendere la vostra abitazione ancora più “verde”, sappiate che basta poco per renderla più efficiente!

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