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Timber Town: legno e verde per il nuovo ecoquartiere svedese

Lo studio scandinavo Møller, in collaborazione con Slättö Förvaltning, è stato il vincitore del concorso di sostenibilità ambientale indetto dal comune di Örebro, in Svezia, con l’avveniristico progetto denominato Timber Town.

Rasom Wood Technology: la nuova frontiera delle case green personalizzate

Negli ultimi anni il trend che sta prendendo piede è sicuramente quello della sostenibilità ambientale: edilizia, architettura e design sono sempre più green!

Anche nel nostro paese questa “green consciousness” è sempre più marcata: in particolare la casa in legno diventa un ottimo compromesso fra attenzione all’ambiente, durata e solidità dell’abitazione.

La Green station di Taiwan porta il marchio Mecanoo Architecten

Ascoltare l’opera, leggere un libro e rilassarti immerso nel verde mentre stai aspettando il treno? Dal 2024 tutto questo sarà possibile grazie al team della Mecanoo Architecten.
Il gruppo olandese ha svelato il progetto per la stazione sotterranea della Kaohsiung Metropolitan Area di Taiwan che porterà all’estremo il concetto di ambiente green come si è solito intenderlo.

La struttura si svilupperà su più livelli: al piano terra sarà situata la stazione dei treni che trasporterà più di 40.000 passeggeri al giorno mentre sullo stesso livello si potrà accedere ad un’area riservata ai taxi, ai autobus e al noleggio bici.

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Accanto ad essa un’elegante piazzetta con lucernario e finestre massimizzerà l’irrompere naturale della luce all’interno dell’ambiente.

Infine, all’ultimo piano, verrà costruito un grande giardino all’aperto che fungerà da tettoia per l’intero edificio e potrà essere utilizzato sia come parco, sia come pista ciclabile.

Il filo conduttore del progetto sarà la componente green presente in ogni angolo della struttura grazie a green spots e accorgimenti ecofriendly.

L’ecosotenibilità di questo edificio è un fattore molto importante poiché la costruzione nel suo complesso occuperà una superficie pari a 8.5 ettari e si troverà esattamente nel centro della città di Kaohsiung.

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Qui le persone potranno incontrarsi, godersi una brezza rigenerante o visitare gli eventi che avranno luogo nella stazione” fa sapere Francine Houben, direttore creativo della Mecanoo Architecten.

Negli ultimi anni l’attenzione per l’ecosistema è diventata un aspetto immancabile nella fase di progettazione. Noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla sostenibilità dei nostri prodotti, per regalarti la migliore esperienza ecofriendly.

Il progetto green di Villa Montebar in Svizzera

Villa Montebar è un progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni, un guscio neutro e rigoroso circondato dalle Alpi svizzere, splendidamente inserito come una roccia nella natura.

Posizionato sul bordo di un declivio sovrastante un vigneto, è nato partendo da un obbligo del regolamento edilizio locale: quello dell’impiego di tetti a falde color grigio in modo che risultino in armonia con la cornice naturale. La scelta dell’architetto per realizzare la copertura, le pareti e le persiane si è orientata sul gres porcellanato.

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Notevole è l’attenzione che ha posto allo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per dare all’edificio un’immagine monolitica, come un masso immerso nella natura.

Quando sono chiuse le persiane richiamano il pattern delle facciate, mentre il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la stessa inclinazione del versante della montagna su cui è posizionata la casa.

Nonostante la modernità e l’essenzialità delle geometrie di Villa Montebar, che ha una struttura prefabbricata in legno, l’architetto è riuscito a infondervi il calore domestico tipico delle tradizionali case di montagna.

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E degni di nota sono anche gli accorgimenti green che ha impiegato, come il raffrescamento naturale che utilizza l’aria fredda che risale dal torrente adiacente.

Progetti come quello di Villa Montebar confermano che l’attenzione per l’ecosistema è un aspetto sempre più rilevante nella fase di progettazione e costruzione di un edificio. Questa è la direzione che da tempo segue con convinzione anche Pavanello Serramenti.

L’architettura del futuro

Ormai è noto: il trend globale dell’architettura è green. Le norme sempre più stringenti, gli spazi sempre più insufficienti e una sensibilità ambientale sempre maggiore stanno portando architetti di tutto il mondo a immaginare gli edifici e le tecniche costruttive del futuro.

Più volte abbiamo visto come startup e team di ingegneri abbiano creato e riscoperto materiali green ad alta efficienza e abbiano cercato di mettere insieme materiali e tecniche per creare qualcosa di innovativo.

Abbiamo anche visto come team di architetti siano stati capaci di sfruttare tutti questi ingredienti (sostenibilità, materiali ed efficienza) e abbiano progettato un edificio che va oltre tutti i canoni dell’architettura tradizionale.

Eduardo Wiegand, collaboratore del progetto Kokoon, è andato oltre immaginando quale possa essere il futuro dell’architettura del prossimo millennio. E la risposta è: i grattacieli in legno.

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Questa visione è stata elaborata nell’ambito del progetto portato avanti dall’University School of Arts Designs and Architecture di Aalto. Si tratta di un progetto partito dalla recente crisi abitativa scoppiata in Finlandia, paese che più di molti altri investe nell’architettura green e in armonia con il contesto naturale.

Il progetto ha elaborato una soluzione alquanto innovativa: si tratta di un sistema di abitazioni prefabbricate che, grazie a soluzioni modulari e trasportabili, permettono di essere riconfigurate per rispondere alle più diverse esigenze edilizie. Il minimo comune denominatore? Il legno.

Nell’ultimo decennio, in Europa l’industria dell’edilizia è stata responsabile del 36% delle emissioni: quindi, utilizzare materiali e tecniche che possano mitigare questo trend negativo sta diventando una necessità più che un’opzione.

Il legno è la fonte rinnovabile per eccellenza, ma questo lo saprai già.

Quello che forse non saprai, è che questo antico materiale:

  • richiede meno energia per essere lavorato
  • non produce alcun tipo di rifiuto durante il suo ciclo di vita
  • è sempre pronto al riuso
  • alla fine del suo ciclo di vita può diventare un ottimo combustibile
  • è l’unico materiale che assorbe e trattiene grandissime quantità di CO2 (fino a 1 tonnellata per fusto)

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Consideriamo ora un fatto: la densità di una città è direttamente legata alle emissioni di CO2.

Alta densità e costruzioni poco sostenibili. Quale può essere la soluzione? I grattacieli in legno sembrano essere, per Wiegand, la soluzione migliore per creare delle città compatte ma allo stesso tempo ecosostenibili.

Di certo una posizione innovativa, che mette le persone e l’ambiente al centro di tutto. Provate ora ad immaginare una città che, come una moderna foresta urbana, si innalza verso l’alto con grattacieli di legno ad altissimo concentrato tecnologico. E le finestre? Di legno, ovviamente!

Legno: un materiale da record!

Leggero, resistente, duraturo, flessibile, adattabile: forse starete pensando che stiamo parlando di una lega futuristica dell’alluminio o di una delle ultime scoperte in fatto di biomateriali.

Ebbene, in entrambi i casi vi sbagliate. C’è un solo elemento naturale al 100% che rispecchia tutte queste caratteristiche: il legno.

Ultimamente l’architettura sta guardando sempre più alla sostenibilità e all’utilizzo di materiali non solo resistenti ma anche naturali, come il legno, la canapa o altri composti. Il legno non è una novità: fin dagli albori viene utilizzato per costruire strutture di ogni genere, case, prefabbricati, capannoni, addirittura automobili.

Ma quello che ha progettato il team di PLP Architecture, in collaborazione con dei ricercatori della facoltà di architettura di Cambridge, va oltre tutto ciò che è stato immaginato e prodotto in edilizia con il legno.

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Si chiama Oakwood Tower ed è la proposta dello studio di architettura che rivede totalmente i canoni delle costruzioni in legno. Il progetto prevede la costruzione del giù grande edificio in legno al mondo: un grattacielo di 300 metri, sviluppato su 80 piani, con circa 1000 appartamenti dislocati su più di 90.000 metri quadrati.

Se il progetto dovesse vedere la luce, costituirebbe di fatto il secondo grattacielo più alto di Londra dopo il “The Shard” di Renzo Piano e supererebbe di 10 volte l’altezza di un altro edificio costruito in legno della capitale londinese, il “The Cube” di 33 metri d’altezza.

L’idea è quella di rompere con la monotonia e il grigiore del cemento, costruendo un edificio che possa portare un beneficio ambientale e anche psicologico: abitare in un edificio interamente in legno riavvicina ad uno stile di vita più vero, autentico e allo stesso tempo non danneggia l’ambiente circostante.

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Oltre alle sue caratteristiche d’eccezione, il legno ci ricorda i ritmi naturali, i tempi rilassati, ci riporta a una vita più autentica e sana: è anche per questo che noi di Pavanello Serramenti abbiamo scelto questo materiale, per regalarvi ogni giorno l’esperienza autentica di vivere – letteralmente – a contatto con la natura.

Le #scuolesostenibili in Italia

“L’edilizia scolastica è tra le priorità dell’azione di Governo” dichiarava il Presidente della Repubblica Mattarella il 3 febbraio 2015. Un anno dopo, grazie all’istituzione di una Struttura di missione per il coordinamento e l’impulso dell’attuazione degli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, si può dire che la promessa è stata mantenuta. Sul sito web #italiasicura si possono addirittura seguire i progressi di ciascun cantiere, suddivisi per tipologia di lavori.

Per quanto riguarda il progetto #scuolesostenibili, i finanziamenti provengono da più linee. Uno è il Fondo Kyoto, gestito dal Ministero dell’Ambiente, il quale mette a disposizione degli enti locali 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle scuole. Altri fondi sono il POI (Programma operativo interregionale) che ha finanziato progetti per l’efficienza energetica nelle scuole per quasi 100 milioni. E ancora, i fondi europei a gestione nazionale e regionale (PON e POR), coordinati dal Miur. Grazie a questi finanziamenti, negli ultimi due anni, sono stati aperti solo per la sostenibilità energetica e ambientale 1.639 cantieri, dei quali 1.261 già chiusi.

Vediamo alcuni esempi di strutture scolastiche green in Italia.

Scuola dell’infanzia di Guastalla, Reggio Emilia


A misura di bambino, sostenibile, accogliente e sicura sono le caratteristiche a cui si è ispirato l’architetto Mario Cucinella nel progettare la scuola. La struttura portante è in legno e per gli interni sono stati usati materiali a basso impatto ambientale; inoltre permette il recupero dell’acqua piovana e utilizza energia fotovoltaica.

Scuola dell’infanzia di Terento, frazione di Rio Pusteria, Bolzano


Progettata dallo studio viennese Feld72, la struttura è funzionale e moderna. L’edificio si inserisce nell’ambiente in maniera armonica, fondendosi con lo skyline delle Alpi pusteresi.

Scuola superiore “Hannah Arendt”, Bolzano


È la prima scuola ipogea d’Italia. L’architetto Claudio Lucchin ha progettato l’edificio affinché non ci fosse alcun impatto volumico esterno, con pareti contro terra a vista e al centro una grande corte vetrata attorno alla quale si snodano gli spazi distribuiti su tre livelli fino a 13 metri sotto il piano stradale.

Scuola primaria di Goriano Sicoli, L’Aquila


Edificata in soli quattro mesi, l’edificio progettato dallo studio Picco architetti di Torino è completamente in legno, flessibile e antisismico.

Scuola primaria Margherita Hack di Montelupo Fiorentino, Firenze


Immersa nella natura, la struttura in legno è provvista di pannelli radianti a bassa temperatura, di sistemi di ventilazione meccanica controllata e di un impianto geotermico a bassa entalpia che produce acqua calda ed energia termica.

Istituto comprensivo “Piero Gobetti” di Caltagirone, Catania


È una delle otto scuole italiane alimentate da un impianto geotermico: nella scuola non ci sono più interruttori ma sensori di luminosità. Inoltre è presente un impianto fotovoltaico da 60kw che rende la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico.

Complesso scolastico Cernusco sul Naviglio, Milano


Il campus è fase avanzata di realizzazione e comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, una palestra e un refettorio, il tutto inserito in un grande spazio aperto verde. L’intero polo sarà dotato di pannelli fotovoltaici e di un sistema di recupero delle acque piovane per l’irrigazione del verde.

L’edilizia sostenibile si sta pian piano facendo strada anche nel nostro paese. Non solo è meno dannosa per l’ambiente ma anche per le tasche dello stato grazie agli impianti energetici verdi. La tua abitazione è abilitata a questo tipo di soluzioni? Che ne dici di iniziare la trasformazione green dai serramenti?

Biomimesi: ispirazione dell’architettura di domani

Quante volte ci meravigliamo di fronte alle strabilianti creazioni della natura? Per millenni l’uomo l’ha affrontata e ci ha combattuto, tentando di dominarla. Ma per molto più tempo la natura ha sfidato sé stessa, evolvendosi continuamente. Il mondo in cui viviamo oggi ha milioni di anni di esperienza dietro di sé, quindi è giunto il momento che l’uomo smetta di combatterlo e piuttosto cerchi un’alleanza o meglio un aiuto da parte di questo pozzo di consolidate conoscenze.

È proprio su questo concetto che si basa la biomimesi, disciplina che studia e imita le caratteristiche degli esseri viventi come modello di riferimento per il miglioramento di attività e tecnologie umane. Le applicazioni sono molteplici: dal design alla tecnologia, dalla biomedicina alla costituzione di materiali. Vediamo alcuni esempi di come la natura ha ispirato la progettazione edilizia.

La Torre Eiffel, Parigi

 

Il più grande ostacolo per la costruzione della torre stava nel peso che la struttura di più di 300m avrebbe avuto. Eiffel studiò per questo l’anatomia umana, in particolare la struttura delle ossa: estremamente solido sulla superficie esterna, l’osso è meno denso al suo interno, caratteristica che lo rende meno pesante ma ugualmente robusto. Con questa soluzione Eiffel fu in grado di creare una torre tanto leggera che un suo modello in scala di 30cm di altezza peserebbe solo 7 grammi.

Il Rastgate Centre in Harare, Zimbabwe

Costruire un palazzo in Africa senza aria condizionata potrebbe sembrare una follia. Ma progettandolo a somiglianza dei termitai, i quali hanno un sistema di aerazione in grado di mantenere la temperatura interna costante a 31° a prescindere da quella esterna (che sia di 3° o 42°), l’idea si rivela geniale. Mick Pearce è l’autore dell’Eastgate Centre, complesso che grazie a questa soluzione usa meno del 10% dell’energia utilizzata da edifici simili.

Beijing National Aquatics Center, Cina

In occasione delle Olimpiadi del 2008 in Cina, è stata costruita una struttura ad hoc per ospitare le gare acquatiche. La particolarità sta nelle pareti, ispirate dalle bolle. Questa composizione garantisce resistenza antisismica, inoltre il materiale plastico permette maggiore illuminazione solare rispetto al vetro e assorbe il calore dei raggi che viene trasferito all’acqua delle piscine.

Ponte Shi Ling, Cina

Basato sulla struttura dei gusci dei molluschi, i quali sono rafforzati dalla loro curvatura, il ponte cinese Shi Ling è una struttura estremamente leggera ma altrettanto ferma. Con perforazioni sul corpo principale è stato eliminato il materiale in eccesso, dando vita ad una costruzione unica e permettendo ai visitatori di ammirare panorami straordinari in ogni direzione.

Waterloo International Terminal, Londra

Il terminale doveva essere in grado di resistere ai forti cambiamenti della pressione dell’aria generati alla partenza e all’arrivo dei treni. La soluzione adottata è stata quella di mimare la struttura a squame dei pangolini, mammiferi dell’Asia meridionale, struttura che muta in risposta alla pressione a cui è sottoposta. Ad essa si è ispirato il progettista Grimshaw nel creare la copertura in vetro del Waterloo International Terminal di Londra.

Le innovazioni possono sorprendere, ma è indubbio che offrono numerosi benefici per il benessere dell’uomo. La tua abitazione possiede tutte le caratteristiche necessarie a garantirti il massimo dell’efficienza col minimo di sprechi? Lo spreco di energia è direttamente collegato quanto bene le tue finestre sono in grado di mantenere la temperatura interna. Se cerchi una soluzione per migliorare questo aspetto, contattaci.

Dai tempi più antichi un metodo di costruire green che viene rivalutato nel tempo

Forse vi sarà capitato, nei documentari o durante qualche viaggio, di imbattervi in quelle case davvero originali, tra dolci colline e verdi prati, tutte in legno e paglia. Case che però avevano una caratteristica peculiare: il loro tetto era completamente avvolto da un manto d’erba.

Si chiamano Turf House e le possiamo trovare in Norvegia, in Irlanda, nelle Isole Faroe, in Scozia, in Groenlandia e in Islanda. In questo caso si parla di architettura vernacolare (o indigena, o primitiva), ovvero quella’architettura che è sorta spontaneamente in base alle esigenze dell’uomo. E per creare delle case così particolari e originali l’esigenza è ben chiara, tanto che in questi paesi nordici la si può sentire fin dentro le ossa: proteggersi dal freddo.

Così gli indigeni di questi paesi, circa nel 9° secolo, hanno capito che il tappeto erboso (o più in particolare la torba) risultava essere un materiale naturale con altissime capacità d’isolamento. Così è nata la tradizione di ricoprire il tetto delle abitazioni con i manti erbosi, per proteggersi dalle intemperie e affrontare i gelidi venti invernali.

Ma c’è un’altra particolarità che ha permesso alle abitazioni dell’Islanda di candidarsi a diventare patrimonio dell’Unesco. Infatti, secondo la World Heritage List stilata dall’Unesco, in questo paese – a differenza degli altri – tutti i tipi di edifici vengono ricoperti dal manto erboso. Non solo abitazioni residenziali dunque, ma anche chiese, stalle e altri tipi di edifici. Ed è proprio grazie a questa unicità che ad essi è valsa la candidatura alla lista dei patrimoni dell’umanità.

Quello delle Turf House è un chiaro esempio di come anche l’architettura più primitiva possa avere delle qualità ricercate (spesso in maniera infruttuosa) dagli studi moderni: infatti, il manto erboso delle case Islandesi ha straordinarie capacità d’isolamento, molto simili a quelle dei moderni sistemi utilizzati per gli edifici più green. Che sia il caso di guardare anche indietro, oltre che avanti?

Noi di Pavanello ne siamo convinti: proprio per questo abbiamo scelto di utilizzare il legno, uno dei materiali più antichi ma allo stesso tempo più efficaci che l’uomo abbia mai utilizzato. Sei interessato a riscoprire questo fantastico materiale? Contattaci!

Architettura per la natura: il progetto dell’Estonian Academy of Arts

Quanti di voi hanno passeggiato nel bosco, in una fresca giornata estiva o durante una calda giornata d’inizio autunno? Sicuramente sarete rimasti affascinati dall’incredibile quantità di suoni che provengono dalla foresta. Il crepitio delle ultime foglie, la rugiada che impatta sul suolo, le soavi melodie degli uccelli e i misteriosi fruscii tra gli arbusti.

Tale è la millenaria sinfonia del bosco che alcuni studenti del corso di Architettura degli Interni dell’Estonian Academy of Arts si sono detti: “Perché non amplificare questa meraviglia e renderla disponibile a tutti?”.

Da qui è nata l’idea di Birgit Õigus di costruire delle installazioni, completamente immerse nella natura più selvaggia, che possano riprodurre e amplificare tutti i suoni provenienti dal bosco. Si tratta di megafoni (disegnati da Tõnis Kalve, Ahti Grünberg e altri architetti facenti parte dello studio b210) interamente costruiti in legno e disposti in modo da recepire tutti i suoni del bosco: dal cinguettio al fruscio della foglia.

I turisti che visiteranno le foreste dell’Estonia potranno così imbattersi in uno dei più grandi e sensazionali concerti che il mondo possa offrire: quello della natura. E senza biglietto!

E tu, sei interessato agli straordinari usi del legno in edilizia? Scrivici per saperne di più!

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