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Isolamento termico ai funghi

Se pensavate di averle sentite tutte, dovrete ricredervi! Avete letto bene, i funghi non sono solo buoni da mangiare ma possono anche essere utilizzati come isolante termico. Che rivoluzione!

Costruire una casa in un giorno: non è fantascienza, è legno!

Nel periodo in cui in Italia l’emergenza abitativa causata dal terremoto diventa un problema sempre più consistente, si fa sentire ora più che mai la necessità di poter costruire case ed edifici nel minor tempo possibile per chi si ritrova senza un tetto sulla testa.

Vuoi vivere davvero green? Leggi qui!

La bioedilizia è una nuova tendenza, nata e cresciuta per costruire edifici che cerchino di coniugare innovazione tecnologica e risparmio energetico.

Essendo l’edilizia una delle attività a più grande impatto ambientale, da qualche anno si cerca di invertire la tendenza e architetti e designer realizzano edifici ricordando l’importanza della natura e dell’ambiente circostante.

Rasom Wood Technology: la nuova frontiera delle case green personalizzate

Negli ultimi anni il trend che sta prendendo piede è sicuramente quello della sostenibilità ambientale: edilizia, architettura e design sono sempre più green!

Anche nel nostro paese questa “green consciousness” è sempre più marcata: in particolare la casa in legno diventa un ottimo compromesso fra attenzione all’ambiente, durata e solidità dell’abitazione.

Si chiama Torre Reforma e durerà 2.500 anni

Secondo voi quanto può durare un grattacielo? Secondo lo studio di ingegneria Arup fino a 2.500 anni. L’edifico che vuole fare concorrenza alle piramidi di Cheope si chiama Torre Reforma e sarà il secondo edificio più alto di Città del Messico e in assoluto la costruzione con il maggior numero di ascensori del paese.

Il grattacielo, progettato in collaborazione con lo studio L. Benjamin Romano Arquitects, è stato ideato a partire da una pianta a base triangolare che si estende in altezza per ben 57 piani. Tutto l’edificio è stato pensato per avere la massima efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

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Dato che Torre Reforma ha una pianta triangolare, l’intero edificio ha una sua propria tendenza a torcersi quando è soggetto all’aumenti di pesi laterali e ai venti. Abbiamo sviluppato un’analisi approfondita per stabilire le performance della sua struttura in condizioni estreme soprattutto riguardo agli eventi sismici, e siamo arrivati a una soluzione che è tanto appropriata su scala locale, quanto in linea con le best practice internazionali del design di grattacieli” affermano gli ingegneri di Arup.

Le eccezionali proprietà antisismiche e tutti gli accorgimenti green hanno permesso di candidare il progetto della Torre Reforma alla certificazione LEED Platinum Core and Shell, uno dei riconoscimenti più ambiti nel settore dell’edilizia sostenibile (e del quale vi avevamo già parlato qui).

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Ma c’è un altro problema a cui il grattacielo deve far attenzione, ed è quello della subsidenza: infatti il territorio che comprende la gigantesca metropoli messicana col tempo tende a sprofondare, portando con sé gli edifici costruiti sulla zona. Data la particolare situazione del territorio, gli architetti della Torre Reforma si sono concentrati molto alla gestione dell’acqua, che viene sfruttata attraverso dei sistemi di riciclo delle acque grigie e nere. Da notare come sia il design stesso del grattacielo a garantire la ventilazione passiva della struttura, ideato anche per limitare l’influenza del calore generato dall’energia solare.

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La struttura dà inoltre grande importanza alla luce, grazie a delle vetrate che si estendono su tutti e tre i lati dell’edificio. Le finestre sono sempre uno degli elementi più importanti del design di una costruzione: se cerchi l’eccellenza nei serramenti in legno, sei nel posto giusto!

Northcote Solar Home: la casa autonoma ed ecosostenibile firmata Green Sheep Collective

Se le cose sono progettate bene, resistono a lungo; tu ti senti a tuo agio e riesci a sviluppare una bella relazione con l’esterno”, dice Parker McCashen a proposito del nuovo progetto di Green Sheep Collective nella città australiana di Northcote.

La Northcote Solar Home risponde al bisogno di una casa che sia confortabile, ecosostenibile e quasi del tutto autonoma combinando alti livelli di design sostenibile con numerose finiture contemporanee.

L’abitazione riesce a coprire in modo autosufficiente la maggior parte del suo consumo energetico per quanto riguarda riscaldamento e raffrescamento dell’ambiente.

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Sostenibilità e design

Il team della Green Sheep Collective, guidato da Shae Parker McCashen insieme al disegnatore Arli Orford e l’architetto Sam Gardiner, è riuscito a incorporare nel progetto un sistema di riscaldamento solare passivo e numerosi principi di sustainable design per garantire l’autonomia di questa splendida casa famigliare.

All’interno dell’abitacolo lo spazio è scandito dall’alternarsi di grandi finestre scorrevoli e di vetrate verticali che con il loro spostamento conferiscono flessibilità agli ambienti.

Un tetto in lamiere ondulate e doppio vetro provvede a fornire luce e ventilazione naturale cosicché sia la zona giorno sia le camere riescano a godere di luce giornaliera per un consistente lasso di tempo.

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Esterior e interior design ai massimi livelli

L’obbiettivo con cui è stata concepita la Northcote Solar Home è quello di far vivere al cliente, attraverso l’uso di soluzioni di interior ed esterior design sostenibili, un’esperienza unica e irripetibile.

Come sottolinea Parker McCashen, capo della Green Sheep Collective, progettare cose che resistano nel tempo è fondamentale.
Pavanello Serramenti si impegna affinché i tuoi serramenti funzionino sempre perfettamente: sperimenta di persona della qualità dei nostri prodotti.

Il progetto green di Villa Montebar in Svizzera

Villa Montebar è un progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni, un guscio neutro e rigoroso circondato dalle Alpi svizzere, splendidamente inserito come una roccia nella natura.

Posizionato sul bordo di un declivio sovrastante un vigneto, è nato partendo da un obbligo del regolamento edilizio locale: quello dell’impiego di tetti a falde color grigio in modo che risultino in armonia con la cornice naturale. La scelta dell’architetto per realizzare la copertura, le pareti e le persiane si è orientata sul gres porcellanato.

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Notevole è l’attenzione che ha posto allo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per dare all’edificio un’immagine monolitica, come un masso immerso nella natura.

Quando sono chiuse le persiane richiamano il pattern delle facciate, mentre il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la stessa inclinazione del versante della montagna su cui è posizionata la casa.

Nonostante la modernità e l’essenzialità delle geometrie di Villa Montebar, che ha una struttura prefabbricata in legno, l’architetto è riuscito a infondervi il calore domestico tipico delle tradizionali case di montagna.

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E degni di nota sono anche gli accorgimenti green che ha impiegato, come il raffrescamento naturale che utilizza l’aria fredda che risale dal torrente adiacente.

Progetti come quello di Villa Montebar confermano che l’attenzione per l’ecosistema è un aspetto sempre più rilevante nella fase di progettazione e costruzione di un edificio. Questa è la direzione che da tempo segue con convinzione anche Pavanello Serramenti.

Il boom dell’edilizia in legno

3000 edifici costruiti in Italia nel corso del 2014 (di cui il 90% residenziale), 6 abitazioni nuove su 100, un fatturato totale di 658 milioni di euro, il 51% di edifici costruiti e consegnati “chiavi in mano”. Dati che stupiscono dal momento che sono riferiti al settore edile, soprattutto se guardiamo alla crisi economica globale e al crollo degli investimenti sulle costruzioni avvenuto dal 2010. Ma questi numeri stupiscono ancora di più se consideriamo il fatto che stiamo parlando di edifici in legno.

Il settore dell’edilizia in legno sta registrando una crescita continua e costante, che conferma  la maggiore sensibilità ambientale delle persone, oltre ai sempre maggiori vantaggi che questo materiale apporta alla costruzione.

Il “Rapporto Case ed Edifici in Legno 2015”, ideato dal Centro Studi FederlegnoArredo Eventi e commissionato da Assolegno ha considerato nell’indagine 225 aziende attive nell’edilizia in legno, le quali hanno costruito il 60% degli edifici totali.

“Poter disporre di uno strumento affidabile per decifrare un mercato in continua evoluzione è fondamentale”, afferma Emanuele Orsini, presidente di Assolegno. “Oggi gli edifici in legno non sono più una nicchia bensì un segmento di mercato. Le imprese italiane hanno un patrimonio di eccellenza tutto da valorizzare, basti pensare alle strutture di Expo 2015, dove il legno ha giocato un ruolo fondamentale: il legno ha garantito ottime tempistiche di realizzazione e ha permesso la costruzione di edifici che non moriranno, come “infinita” è la vita di questo materiale naturale e sostenibile per eccellenza”.

E di eccellenze in Italia ne abbiamo: basti pensare che in Trentino Alto Adige sono presenti ben 49 aziende costruttrici, in Lombardia 42 ed in Veneto 35.

Il rapporto si prefigge di essere un osservatorio permanente che permetterà di monitorare il settore dell’edilizia in legno, con una cadenza annuale. In futuro si arricchirà di numerosi dettagli, come la distribuzione geografica, la tipologia di finiture ed infissi e l’export.

Dotarsi di infissi e serramenti in legno non è più una scelta di costume e di stile, ma sta diventando una scelta ragionata e un investimento per il futuro: basti pensare ai vantaggi in termini economici che possono portare. Sei curioso di conoscere gli infissi in legno più all’avanguardia?

Gli edifici green: i pro e i contro dal punto di vista della salute delle persone

In una società sempre più attenta e responsabile verso i temi come l’ambiente e la sostenibilità, i metodi di costruzione e l’utilizzo dei materiali nel campo dell’edilizia hanno subìto una deriva, la quale pone sotto la lente di ingrandimento la bioedilizia e le costruzioni in armonia con la natura.

Dal boom delle costruzioni green, cominciato negli anni ’70 e arrivato ai giorni nostri, si è sempre prestato attenzione alla costruzione in sé, ovvero agli edifici e ai materiali utilizzati, ma mai nessuno si è preoccupato dell’effettivo benessere degli occupanti di queste strutture.

Se prima l’attenzione era posta “all’esterno”, ovvero verso una migliore qualità energetica ed emissioni sempre minori, il problema attuale è rivolto all’“interno”, dove si punta alla salute delle persone. Sembrerebbe, infatti, che costruire locali green ed energeticamente efficienti per l’habitat metterebbe a rischio la salute dei cittadini. Il rovescio della medaglia mai considerato.

Nei primi anni ‘80 è stato osservato un fenomeno chiamato “sindrome da edificio malato”: è dimostrato che rendere estremamente ermetico un edificio per ragioni di efficienza, riducendo la presenza di biossido di azoto, allergeni e composti organici volatili (COV), provocherebbe le stesse patologie negli individui che passano molto tempo in edifici tradizionali o ad alta efficienza energetica, quali disturbi respiratori, mal di testa e allergie.

Lo scarso ricambio d’aria favorisce, infatti, l’accumulo di anidride carbonica andando a influire sulle capacità cognitive degli occupanti. Per migliorare questa situazione di “malessere” alcuni test hanno dimostrato che è necessario ridurre gli agenti inquinanti all’interno degli stabilimenti e mantenere gli ambiente in condizioni climatiche di benessere.

Negli ultimi anni l’attenzione all’ecosistema è diventata un aspetto cruciale nella costruzione delle varie strutture, ma non bisogna dimenticare l’essere umano: un vero edificio green salvaguardia sia la salute del territorio sia coloro che lavorano o vivono al suo interno. Ecco perché noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla qualità dei nostri prodotti: per proteggere le condizioni dell’ambiente, il cliente e restituire un prodotto eccellente, in tutti i campi.

Case prefabbricate in legno, ultima frontiera!

Un tempo le vedevano in alta montagna o nei paesi del più selvaggio nord, in mezzo a laghi incontaminati e foreste millenarie. Spesso le trovavano nei campeggi o villaggi turistici. Oggi, sempre più architetti e famiglie scelgono le case prefabbricate in legno come abitazione principale. Ma queste tipologie di case in che cosa differiscono rispetto a quelle più tradizionali?

Tutte le componenti dell’edificio sono composte in legno, dalla struttura portante al tetto, dal solaio alle pareti. Rispetto alle case costruite in calcestruzzo armato e mattoni, l’utilizzo del legno nella costruzione dell’edificio ha dei vantaggi non da poco: in primo luogo, l’utilizzo di questo tipo di materiale garantisce ecologicità e sostenibilità ai massimi livelli per la costruzione. In secondo luogo, la certificazione della provenienza del legno assicura non soltanto la piena compatibilità ambientale della costruzione, ma diminuisce notevolmente i costi e il tempo di costruzione della casa stessa. Infatti, vengono utilizzati spesso materiali presenti nella zona dove l’abitazione verrà costruita, inoltre l’utilizzo di strutture prefabbricate riduce in pochi giorni l’effettivo assemblaggio della casa.

Negli ultimi anni costruttori e architetti hanno cercato di rendere in chiave moderna le calde e rustiche case in legno del nord. Questo concetto di casa super-ecologica passa da un linguaggio prettamente tradizionalista, fatto di travi a vista e legno a secco, a uno più moderno dove il legno viene coperto dall’intonaco o da materiali all’avanguardia.

Esistono due metodi di costruzione: a telaio o in legno massiccio. Le strutture a telaio, le più utilizzate, prevedono l’assemblaggio della costruzione a partire da un uno scheletro costituito da travi e pilastri in legno, sulla quale poi prenderà forma l’abitazione.

Casa in legno – struttura a telaio

Nel secondo metodo vengono usati dei pannelli in legno massiccio di tipo continuo, chiamati pannelli xlam. Essendo molto spessi andranno a formare le pareti portanti della casa e verranno poi incastrati al solaio e al tetto così da formare fin da subito la sagoma della casa. Nel corso degli anni hanno subito notevoli miglioramenti sia nella tecnica di costruzione sia nella resa termica e di sicurezza: vengono realizzati incollando diversi strati di legno disposti in modo perpendicolare l’uno all’altro, garantendo una notevole resistenza e resa finale.

Grazie ai nuovi metodi di fabbricazione e alle nuove tecniche di assemblaggio, la case costruite con legno massiccio (sia con l’intelaiatura sia con i pannelli xlam) assicurano impatto ambientale minimo e garantiscono ottime proprietà antisismiche e (sfatando un mito senza tempo) anche grande resistenza in caso d’incendio.

Casa in legno – struttura in legno massiccio

Il legno da sempre affascina l’uomo, che ha saputo sfruttare e utilizzare questo materiale nei modi più creativi. Nella nautica, nell’arredamento, nel design, nelle case e negli infissi il legno ha saputo rivelare le sue migliori proprietà. Grazie al legno non solo esterni e strutture possono diventare degli oggetti di design con qualità eccezionali, ma anche porte e finestre. Incuriosito? Dai un’occhiata qui!

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