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Bioarchitettura: i luoghi comuni smentiti da Lance Hosey

Il green è di certo una tendenza che si sta espandendo in modo esponenziale negli ultimi anni, anche nel mondo dell’architettura.

I vantaggi dei materiali sostenibili sono molteplici ma le costruzioni ecofriendly sono ancora molto poche, si pensi ad esempio che solo l’1% degli edifici negli USA sono stati certificati Leed (lo standard per eccellenza per l’attestazione di sostenibilità), ma per quale motivo?

La tua casa green: i consigli per vivere eco-friendly

La casa è uno dei luoghi fondamentali per la vita di ogni persona e negli ultimi anni è diventata anche un modo per aiutare l’ambiente, visti gli sprechi di risorse che si è in grado di evitare costruendo una casa ecologica e attenta alle risorse naturali.

Di certo ristrutturare una casa in modo green non è una spesa irrisoria e  proprio per questo vogliamo darvi alcuni semplici consigli per poter vivere in un’abitazione più sostenibile!

Puoi arredare green utilizzando materiali naturali come il legno o soluzioni riciclabili come il cartone o la paglia, creando mobili unici e allo stesso tempo ecosostenibili. Se scegli il legno, è importante verificare che ci sia la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) che ne conferma la provenienza da foreste gestite responsabilmente.

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Gli elettrodomestici a basso consumo vengono classificati in lettere dalla A alla G, con l’aggiunta di A+, A++ e A+++; quest’ultima categoria sta a indicare un maggiore risparmio energetico spesso correlato a un costo d’acquisto più alto. Il risparmio però avviene nel lungo termine visti i costi mensili ridotti dovuti a un consumo più basso rispetto a quelli tradizionali. È fondamentale non utilizzare lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice a mezzo carico e ricordarsi di non lasciarle in stand-by.

Water Conservation

Risparmiare sull’acqua attraverso l’utilizzo di un soffione doccia dal flusso regolabile o a flusso ridotto o ancora utilizzando rubinetti dotati di sensori elettrici che attivano o bloccano il flusso d’acqua all’occorrenza. È bene inoltre abituarsi a spegnere l’acqua quando non serve, per evitare gli sprechi.

La raccolta differenziata ormai in vigore in una moltitudine di paesi italiani è uno dei gesti più importanti per uno stile di vita all’insegna del rispetto per l’ambiente. Per facilitare questa scelta quotidiana potete acquistare degli appositi contenitori adatti alla divisione dei rifiuti.

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Regolare illuminazione e calore in modo eco è possibile grazie a tende di diverso tessuto e ad ampie finestre che consentono di usufruire della luce naturale invece di quella artificiale. È importante isolare l’ambiente tramite finestre con doppi vetri e montare infissi con telai ad alta prestazione per ridurre le infiltrazioni di aria fredda dall’esterno e perché no, in legno, per essere al 100% ecofriendly.

Se stai cercando una soluzione ecosostenibile per sfruttare al massimo la luce naturale nella tua abitazione, prova a dare un’occhiata nel nostro showroom!

 

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Marco Pavanello

Direttore Commerciale

 

 

Timber Town: legno e verde per il nuovo ecoquartiere svedese

Lo studio scandinavo Møller, in collaborazione con Slättö Förvaltning, è stato il vincitore del concorso di sostenibilità ambientale indetto dal comune di Örebro, in Svezia, con l’avveniristico progetto denominato Timber Town.

Ecco i mattoni intelligenti per una casa più green

Immaginate dei mattoni che siano in grado di generare elettricità, di depurare le acque reflue, di recuperare fosfato ed essere utilizzati per creare materiali per nuovi detergenti. Tutto ciò non è fantascienza ma è realtà grazie ad una ricerca coordinata dalla professoressa di Architettura Sperimentale della Newcastle University, finanziato dal programma di innovazione e ricerca “Horizon 2020” dell’Unione Europea.

L’hotel più green d’Europa? È in Italia!

Dell’utilizzo del legno nelle grandi opere ve ne avevamo già parlato: grattacieli da recordnuove tipologie di costruzione e abitazioni private all’avanguardia.

Ma l’hotel che sorge sulla costa di Pesaro inaugura una nuova era degli alloggi turistici. Il Nautilus Family Hotel è l’albergo in legno più alto e green d’Europa, con i suoi 28 metri di puro legno lamellare.

L’edificio è stato creato partendo da una struttura preesistente alla quale è stata applicata un’ala costruita ex-novo in pochissimi mesi. Il corpo centrale dell’hotel, che si innalza per 7 piani, è composto da legno in pannelli da costruzione d’ultima generazione. A questa struttura si aggiunge l’ala di nuova costruzione per un totale di 111 stanze.

Ma perché il legno sta diventando uno dei materiali più gettonati per la costruzione dei gradi edifici?

Vi diamo 3 buoni motivi:

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1 – Naturalezza

È  scontato, ma spesso non ci si rende conto di quanto sia eco-friendly il legno. Lo si trova facilmente, lo si lavora facilmente e lo si smaltisce facilmente. È il materiale ecologico per eccellenza: non inquina, non emette sostanze nocive, è riciclabile al 100% e assicura risparmi fino all’80% rispetto ai materiali tradizionali.

2 – Resistenza

Ti sembrerà quasi un paradosso, ma il legno ha un’elevata resistenza al fuoco: grazie alla combustione più lenta (la carbonizzazione procede a 0.6-0.8mm/min), il processo di rottura avviene più tardi rispetto all’acciaio e al calcestruzzo armato. Senza contare poi il basso coefficiente di conducibilità termica e l’alta capacità elastica e assorbente, che lo rende uno dei migliori materiali antisismici (i più grandi e longevi templi in Giappone, dove si registrano moltissimi terremoti, sono costruiti in legno).

3 – Durata

Pur essendo un materiale organico e quindi soggetto a muffe e funghi, se trattato e utilizzato correttamente durerà decenni (vi ricordate i templi Giapponesi?). Dunque si tratta senza dubbio di un investimento a lungo termine, non solo per chi ci andrà ad abitare ma anche per la natura e l’ambiente circostante. È per questo che Pavanello Serramenti consiglia gli infissi in legno: un investimento sicuro nel tempo che donerà classe ed eleganza alla tua abitazione!

 

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Marco Pavanello

Direttore Commerciale

Case in legno: gli step necessari per vivere in armonia con la natura

Un tempo considerate appannaggio di una ristretta elite, oggi le costruzioni in legno sono diventate non solo più diffuse e personalizzabili, ma anche più abbordabili. Vediamo gli step necessari per progettare e costruire una casa completamente in legno, per vivere letteralmente circondati dalla natura!

1 – Fondamenta

Dopo aver individuato un terreno adatto a costruire una casa, si passa al progetto delle fondamenta. Da qui non si scappa: le fondamenta di una qualsiasi costruzione, che sia in cemento, in legno o in qualsiasi altro materiale sono tutte in calcestruzzo. Questa scelta è da imputarsi a necessità strutturali: sarà infatti questa la struttura che dovrà reggere l’intera costruzione e farsene carico. Robustezza e stabilità, prima di tutto.

2 – Progettazione

È qui che si vede la vera differenza tra una costruzione tradizionale in cemento e una in legno. Le normali case in cemento partono da progetti definiti ma molto spesso cambiano in itinere, a causa della difficile reperibilità dei materiali e per i progetti che inevitabilmente spesso variano nel tempo. Materiali diversi da quelli preventivati, misure che cambiano, posizione di pareti e strutture differenti dai progetti iniziali: tutto ciò non avviene con le case in legno, perché il progetto viene stabilito fin nei minimi dettagli dall’inizio.

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3 – Sistemi di costruzione

In Italia esistono due diversi sistemi costruttivi: il sistema telaio e il sistema X-Lam. Il primo prevede la fabbricazione di diversi pannelli a differenti livelli che vengono assemblati in stabilimento per formare pareti, solai e coperture di vario genere. Spesso le strutture arrivano con gli infissi già inseriti, agevolando di molto l’assemblaggio e riducendo i tempi di costruzione. L’altro sistema più diffuso è quello chiamato X-Lam, tecnica già diffusa in Germania e Austria fin dagli anni ‘90. Sfruttata solo recentemente nel nostro paese, consiste nell’assemblaggio di tavole di legno massiccio composte in piani multistrato assemblati a strati incrociati. Questi elementi hanno funzione portante e si adattano perfettamente a costruzioni su più piani o con forme non convenzionali.

4 – Tempi e costi

Spesso si pensa che le costruzioni in legno siano costose e difficili da realizzare a causa del materiale di nicchia utilizzato. Vi stupirete a sapere che non è così. Il concetto di costo varia molto rispetto ad una costruzione tradizionale: se con le case in cemento il costo è difficilmente stimabile all’inizio, con le costruzioni in legno il costo finale non varierà di una virgola rispetto al preventivo iniziale. Questo perché ogni singolo pezzo viene fabbricato su misura in cantiere ed è perfettamente ideato per il progetto finale. Parlando di cifre, la media si aggira tra i 1500 e 1800 Euro al metro quadro.  Nessun sorpresa quindi, nemmeno per le tempistiche: soltanto per la parte strutturale bastano due settimane, mentre l’abitabilità si ottiene in circa 5-6 mesi dall’inizio del cantiere.

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Perché scegliere una casa in legno?

Non sono solo belle da vedersi, ma sono anche le costruzioni più ecologiche ed efficienti in circolazione. Sempre più aziende stanno proponendo modelli e varianti di tutti i gusti e con caratteristiche diverse. Il legno è una materia prima altamente riciclabile e dalle doti eccezionali –  se ci pensate veniva sfruttato fin dall’antichità. Le prestazioni energetiche garantite sfiorano consumi inferiori all’80% rispetto alle controparti tradizionali, senza contare l’ottimo isolamento interno ed esterno. Infine, le costruzioni in legno sono più sicure: una casa in legno pesa la metà di una in cemento, garantendo una resistenza sismica senza pari. E lo sapevate che hanno anche un’ottima resistenza al fuoco? Tutto grazie alla loro alta resistenza strutturale. Il legno è un elemento formidabile, ecco perché l’abbiamo scelto per i nostri infissi, per garantire longevità ed efficienza energetica senza pari nel settore.

Le 5 regole per rendere il tuo ufficio più green

In ufficio passiamo oltre 8 ore al giorno, 250 giorni all’anno per un totale di 2000 ore ogni anno.

Passereste ore in un posto dove la qualità dell’ambiente non è per nulla presa in considerazione, anzi, è messa decisamente in secondo piano (se non ultimo)?

Questa purtroppo è la condizione di quasi tutti gli uffici e ambienti lavorativi della società moderna: locali semplici, spartani a volte, votati solamente alla produttività e all’efficienza. Ma c’è un tipo di efficienza che non viene mai tenuta in considerazione, un fattore che se sfruttato bene può aumentare notevolmente la produttività.

Parliamo della qualità dell’ambiente. Sale insalubri, poco ricambio d’aria (se non addirittura assente), concetto di ergonomia inesistente, gestione scorretta dei rifiuti, consumo di carta sconsiderato e attrezzature inefficienti: questa è la condizione dei moderni posti di lavoro. Ma c’è una via d’uscita.

Ognuno di noi infatti, nel proprio piccolo, può contribuire a rendere un po’ più green il proprio ufficio. È semplice, basta seguire queste semplici regole!

1 Stampante? Abolita!

Il problema della carta è uno dei principali fattori che remano contro la sostenibilità dell’ecosistema ufficio. Non solo spreco di carta, ma anche spreco di risorse da parte dell’azienda. Senza contare poi lo smaltimento della carta. Utilizza di meno la stampante: siamo nel 2016 e con sforzi economici minimi si può facilmente passare dalla carta al digitale. In modo totale.

2 Come raggiungi il tuo posto di lavoro?

I mezzi di trasporto sono una piaga per l’ambiente: spesso, anche se in realtà non c’è una necessità impellente, siamo portati ad utilizzare la macchina quando invece potremmo andare a lavoro in bici, con i mezzi pubblici o a piedi. In questo modo non salveremo soltanto l’ambiente, ma potremo anche bruciare un po’ di calorie!

3 Differenzia per differenziarti!

Fai la raccolta differenziata? Basterà avere diversi cestini e prestare più attenzione a cosa buttiamo. Un gesto semplice che farà la differenza!

4 Piantala!

Porta qualche pianta in ufficio: ciò migliorerà notevolmente la qualità interna dell’aria e si potrà anche abbassare la concentrazione di formaldeide, di VOC e la presenza di cattivi odori.

5 Lavora da casa

Hai mai sentito parlare di telelavoro? Si tratta di svolgere tutte le attività che normalmente fai in ufficio a casa. Secondo recenti ricerche, lavorare in un posto che sentiamo come “nostro” contribuisce a prestare più attenzione all’ambiente e a ridurre gli sprechi. In più contribuirai a limitare le emissioni legate ai mezzi di trasporto e riuscirai ad abbassare del 20% la tua impronta di carbonio.

6 Più aria, più idee!

Ricambia spesso l’aria in ufficio: far circolare l’aria contribuisce a rendere l’ambiente più sano e combatte la presenza di germi e aria viziata. Diversi studi hanno dimostrato come l’aria esterna, anche se piena di smog, è comunque più sana di quella che ristagna all’interno. E noi, di finestre, ne sappiamo qualcosa!

Una piccola serra urbana

L’agricoltura urbana è una pratica che si sta diffondendo sempre di più nelle città, facendo nascere dei veri e propri orti a disposizione dei cittadini: è proprio su questo presupposto che l’architetto Antonio Scarponi ha ideato la Harvesting Station, una piccola struttura in legno pensata per migliorare la qualità della vita dei cittadini e ridisegnare l’aspetto della città.

Il concetto alla base della Harvesting Station è estremamente semplice: la piccola serra urbana è costituita da una struttura modulare in legno di soli 4 mq e contiene un particolare green wall capace di ospitare la coltivazione di ben 200 piante differenti.

In più, oltre a proteggere le piante dall’inquinamento atmosferico, è stata pensata per riempire con un tocco di ecologia quelle zone della città altrimenti inutilizzate, come ad esempio le aree tra un palazzo e l’altro oppure le aree verdi pubbliche prive di attrezzature adeguate.

La Harvesting Station è indipendente in tutte le sue funzioni; infatti, grazie ad un bacino di raccolta dell’acqua piovana connesso ad un sistema di irrigazione a microgocciolamento, la piccola serra non ha bisogno di costante manutenzione: quale modo migliore quindi di occupare uno spazio altrimenti vuoto?

Tegole anti-smog per un tetto green

Sono già molti gli strumenti in campo edilizio che consentono di sfruttare il tetto delle abitazioni a favore della sostenibilità, come ad esempio i giardini pensili, le tegole con piccoli pannelli fotovoltaici o le tegole trasparenti per favorire l’illuminazione naturale negli ambienti; tuttavia, ancora poco conosciute sono le tegole anti-smog, che possono svolgere la stessa funzione del depuratore più ecologico al mondo: l’albero.

Queste tegole anti-inquinamento, studiate dagli studenti del Bourns College of Engineering dell’Università della California, hanno già ricevuto un premio in un concorso di progettazione indetto dalla Environmental Protection Agency statunitense.

Gli esperti sostengono che le tegole anti-smog “sono un’innovazione dall’anima puramente green, dalle fasi di produzione fino al loro smaltimento grazie all’utilizzo di materiali inerti; il prodotto è riciclabile al 100% e viene riutilizzato come sottofondo stradale o per opere di sottofondazione dopo un processo di polverizzazione”.

Le tegole sono costituite da biossido di titanio e applicate come rivestimento dei tetti sono in grado di assimilare gli ossidi di azoto che si formano quando vengono bruciati combustibili ad alte temperature: il loro utilizzo permetterebbe di assorbire annualmente una quantità di ossidi di azoto e monossido equivalenti alle emissioni di una vettura media in un percorso di circa 18.000 chilometri.

Il biossido di titanio verrà presto utilizzato anche per le vernici, il cemento e i divisori delle autostrade, anche grazie alla sua economicità: il prezzo per rivestire un tetto di medie dimensioni si aggira attorno ai 5 dollari!

L’Ensoleillée, il trionfo del legno

Negli ultimi anni si è visto crescere l’impiego del legno come principale materiale da costruzione grazie ai suoi numerosi vantaggi: permette di salvaguardare l’ambiente, è un ottimo isolante termico ed acustico, i tempi di costruzione sono molto ridotti e anche i costi sono contenuti.

Un esempio recente di trionfo dell’utilizzo del legno è l’Ensoleillée a Aix-en-Provence, il primo parco di uffici con struttura interamente lignea in Francia. Concluso nel mese di ottobre 2013, si è aggiudicato nel 2014 il Green Building Solutions Award, concorso online rivolto a costruttori di edifici sostenibili di tutta Europa.

Il complesso è composto da 5 edifici (per un totale di 6.650 mq). L’architettura è minimalista e massiccia. L’integrazione con la natura circostante è forte: la facciata in legno di larice richiama il bosco circostante. Le doghe verticali slanciano l’intera costruzione.

All’interno degli edifici, le aree pubbliche sono rivestite in legno; i soffitti lasciano intravedere le tavole di legno grezzo e le pareti in legno massello sono lasciate a vista.

Tutti gli edifici sono pensati per essere vissuti in pieno comfort ed ecologia: ci sono numerose aperture che danno sul parco, ampie aree verdi, postazioni per la ricarica di vetture elettriche e un parcheggio coperto da una tettoia vegetale.

Il risultato finale è un complesso con telai 100% in legno e con un sistema impiantistico ad alte prestazioni energetiche: pannelli fotovoltaici sul tetto, pompe di calore acqua/aria reversibili e un tecnologico sistema di schermature solari che usa oscuranti elettrici regolabili.

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