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Northcote Solar Home: la casa autonoma ed ecosostenibile firmata Green Sheep Collective

Se le cose sono progettate bene, resistono a lungo; tu ti senti a tuo agio e riesci a sviluppare una bella relazione con l’esterno”, dice Parker McCashen a proposito del nuovo progetto di Green Sheep Collective nella città australiana di Northcote.

La Northcote Solar Home risponde al bisogno di una casa che sia confortabile, ecosostenibile e quasi del tutto autonoma combinando alti livelli di design sostenibile con numerose finiture contemporanee.

L’abitazione riesce a coprire in modo autosufficiente la maggior parte del suo consumo energetico per quanto riguarda riscaldamento e raffrescamento dell’ambiente.

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Sostenibilità e design

Il team della Green Sheep Collective, guidato da Shae Parker McCashen insieme al disegnatore Arli Orford e l’architetto Sam Gardiner, è riuscito a incorporare nel progetto un sistema di riscaldamento solare passivo e numerosi principi di sustainable design per garantire l’autonomia di questa splendida casa famigliare.

All’interno dell’abitacolo lo spazio è scandito dall’alternarsi di grandi finestre scorrevoli e di vetrate verticali che con il loro spostamento conferiscono flessibilità agli ambienti.

Un tetto in lamiere ondulate e doppio vetro provvede a fornire luce e ventilazione naturale cosicché sia la zona giorno sia le camere riescano a godere di luce giornaliera per un consistente lasso di tempo.

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Esterior e interior design ai massimi livelli

L’obbiettivo con cui è stata concepita la Northcote Solar Home è quello di far vivere al cliente, attraverso l’uso di soluzioni di interior ed esterior design sostenibili, un’esperienza unica e irripetibile.

Come sottolinea Parker McCashen, capo della Green Sheep Collective, progettare cose che resistano nel tempo è fondamentale.
Pavanello Serramenti si impegna affinché i tuoi serramenti funzionino sempre perfettamente: sperimenta di persona della qualità dei nostri prodotti.

Il progetto green di Villa Montebar in Svizzera

Villa Montebar è un progetto dell’architetto Jacopo Mascheroni, un guscio neutro e rigoroso circondato dalle Alpi svizzere, splendidamente inserito come una roccia nella natura.

Posizionato sul bordo di un declivio sovrastante un vigneto, è nato partendo da un obbligo del regolamento edilizio locale: quello dell’impiego di tetti a falde color grigio in modo che risultino in armonia con la cornice naturale. La scelta dell’architetto per realizzare la copertura, le pareti e le persiane si è orientata sul gres porcellanato.

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Notevole è l’attenzione che ha posto allo studio dei rivestimenti esterni, ricercando la complanarità delle superfici per dare all’edificio un’immagine monolitica, come un masso immerso nella natura.

Quando sono chiuse le persiane richiamano il pattern delle facciate, mentre il tetto, asimmetrico a sei falde e sbilanciato verso monte, è stato calibrato per ottenere la stessa inclinazione del versante della montagna su cui è posizionata la casa.

Nonostante la modernità e l’essenzialità delle geometrie di Villa Montebar, che ha una struttura prefabbricata in legno, l’architetto è riuscito a infondervi il calore domestico tipico delle tradizionali case di montagna.

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E degni di nota sono anche gli accorgimenti green che ha impiegato, come il raffrescamento naturale che utilizza l’aria fredda che risale dal torrente adiacente.

Progetti come quello di Villa Montebar confermano che l’attenzione per l’ecosistema è un aspetto sempre più rilevante nella fase di progettazione e costruzione di un edificio. Questa è la direzione che da tempo segue con convinzione anche Pavanello Serramenti.

Le #scuolesostenibili in Italia

“L’edilizia scolastica è tra le priorità dell’azione di Governo” dichiarava il Presidente della Repubblica Mattarella il 3 febbraio 2015. Un anno dopo, grazie all’istituzione di una Struttura di missione per il coordinamento e l’impulso dell’attuazione degli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, si può dire che la promessa è stata mantenuta. Sul sito web #italiasicura si possono addirittura seguire i progressi di ciascun cantiere, suddivisi per tipologia di lavori.

Per quanto riguarda il progetto #scuolesostenibili, i finanziamenti provengono da più linee. Uno è il Fondo Kyoto, gestito dal Ministero dell’Ambiente, il quale mette a disposizione degli enti locali 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle scuole. Altri fondi sono il POI (Programma operativo interregionale) che ha finanziato progetti per l’efficienza energetica nelle scuole per quasi 100 milioni. E ancora, i fondi europei a gestione nazionale e regionale (PON e POR), coordinati dal Miur. Grazie a questi finanziamenti, negli ultimi due anni, sono stati aperti solo per la sostenibilità energetica e ambientale 1.639 cantieri, dei quali 1.261 già chiusi.

Vediamo alcuni esempi di strutture scolastiche green in Italia.

Scuola dell’infanzia di Guastalla, Reggio Emilia


A misura di bambino, sostenibile, accogliente e sicura sono le caratteristiche a cui si è ispirato l’architetto Mario Cucinella nel progettare la scuola. La struttura portante è in legno e per gli interni sono stati usati materiali a basso impatto ambientale; inoltre permette il recupero dell’acqua piovana e utilizza energia fotovoltaica.

Scuola dell’infanzia di Terento, frazione di Rio Pusteria, Bolzano


Progettata dallo studio viennese Feld72, la struttura è funzionale e moderna. L’edificio si inserisce nell’ambiente in maniera armonica, fondendosi con lo skyline delle Alpi pusteresi.

Scuola superiore “Hannah Arendt”, Bolzano


È la prima scuola ipogea d’Italia. L’architetto Claudio Lucchin ha progettato l’edificio affinché non ci fosse alcun impatto volumico esterno, con pareti contro terra a vista e al centro una grande corte vetrata attorno alla quale si snodano gli spazi distribuiti su tre livelli fino a 13 metri sotto il piano stradale.

Scuola primaria di Goriano Sicoli, L’Aquila


Edificata in soli quattro mesi, l’edificio progettato dallo studio Picco architetti di Torino è completamente in legno, flessibile e antisismico.

Scuola primaria Margherita Hack di Montelupo Fiorentino, Firenze


Immersa nella natura, la struttura in legno è provvista di pannelli radianti a bassa temperatura, di sistemi di ventilazione meccanica controllata e di un impianto geotermico a bassa entalpia che produce acqua calda ed energia termica.

Istituto comprensivo “Piero Gobetti” di Caltagirone, Catania


È una delle otto scuole italiane alimentate da un impianto geotermico: nella scuola non ci sono più interruttori ma sensori di luminosità. Inoltre è presente un impianto fotovoltaico da 60kw che rende la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico.

Complesso scolastico Cernusco sul Naviglio, Milano


Il campus è fase avanzata di realizzazione e comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, una palestra e un refettorio, il tutto inserito in un grande spazio aperto verde. L’intero polo sarà dotato di pannelli fotovoltaici e di un sistema di recupero delle acque piovane per l’irrigazione del verde.

L’edilizia sostenibile si sta pian piano facendo strada anche nel nostro paese. Non solo è meno dannosa per l’ambiente ma anche per le tasche dello stato grazie agli impianti energetici verdi. La tua abitazione è abilitata a questo tipo di soluzioni? Che ne dici di iniziare la trasformazione green dai serramenti?

Gli edifici più straordinari del 2015

Lo abbiamo visto dai precedenti articoli, il 2015 è stato uno degli anni più interessanti per l’edilizia green. Questo non solo è dovuto ai grandi progressi tecnologici e costruttivi, ma anche grazie ad eventi come l’EXPO di Milano, che è stata una vera e propria vetrina sull’edilizia sostenibile e in armonia con l’ambiente circostante. Numerosi sono stati anche i premi e le fiere dedicati alle costruzioni più “verdi”, come la Greenbuild Europe & the Mediterranean Conference and Expo.

Poi c’è il nuovo trend che auspica il ritorno alla natura e all’armonia con l’ambiente: non più quindi solo tecnologia fine a sé stessa ma al servizio dell’uomo e in equilibrio con l’ambiente in cui viviamo. Insomma, è finita l’era dei grattacieli in vetro e cemento ed è inizia quella delle grandi costruzioni in legno e materiali compositi.

Vediamo dunque le principali costruzioni che più hanno fatto parlare di sé nel 2015.

Grattacielo elettrico – È sicuramente tra le più bizzarre quanto innovative idee edilizie di quest’anno. Progettato dal Belatchew Lab Arkitektur di Stoccolma, il grattacielo è interamente rivestito da… peli! Essi vengono utilizzati per produrre energia grazie al vento che muove queste fibre. L’ondeggiamento viene sfruttato dalla tecnologia piezoelettrica così da produrre energia pulita in modo altamente efficiente.

Casa d’acqua – Avete sentito bene: si tratta di una casa in cui le pareti nascondo al loro interno dell’acqua! In questo modo, oltre ad avere una costruzione dal design originale, l’architetto Matyas Gutai ha trovato un modo davvero efficiente per isolare l’interno e per controllare in modo preciso la temperatura interna.

Morphotel – L’idea di Gianluca Santosusso è davvero geniale: grazie all’energia del moto ondoso e i numerosi pannelli solari, questo albergo galleggiante è capace di navigare in autonomia praticamente all’infinito! Il design all’avanguardia e i materiali altamente tecnologici poi fanno il resto.

Container Skyscraper – Immaginate un grattacielo completamente costruito con materiali da riciclo. Ora pensate di farlo con i container inutilizzati: ecco il grattacielo da 32 piani della Ganti + Associates! Efficiente e autonomo grazie all’impianto fotovoltaico e l’utilizzo di mini turbine eoliche.

Che ne pensate di questi edifici green? Se volete rendere la vostra abitazione ancora più “verde”, sappiate che basta poco per renderla più efficiente!

Palazzo Ricordi l’edificio storico più green

Nel paese dove più del 70% degli edifici sono etichettati come classe G – la fascia più alta nella scala dell’impatto ambientale – riadattare o rendere green gli edifici storici è più di una sfida.

Ma c’è un caso da prendere ad esempio, quello di Palazzo Ricordi, a Milano. La struttura, un palazzo storico del 1880 costruito dall’Opera Pia Borella (antica sede della Casa Ricordi, la più grande editrice al mondo di opere liriche), con i suoi 4600 metri quadrati ed un volume di 16000 metri cubi è stato il più vecchio edificio al mondo ad ottenere la certificazione Leed Core & Shell di livello Gold riguardo la sostenibilità ambientale.

La cosa ha avuto poco eco, ma basti pensare che l’edifico milanese ha battuto in fatto di sostenibilità ambientale niente meno che l’Empire State Building di New York e l’Università Ca’ Foscari di Venezia per restare stupefatti dell’orgoglio italiano. La certificazione prende in considerazione numerosi fattori atti a rendere più green l’edificio: non solo sostenibilità e risparmio quindi, ma anche miglioramento della qualità interna e della vita degli occupanti.

Palazzo Ricordi, Milano - Interni

Grazie agli interventi che sono stati effettuati per ricevere la certificazione Leed, il Palazzo Ricordi ha ridotto oltre il 35% i consumi energetici ed è stata riscontrata una riduzione di circa il 40% delle emissioni di CO2 (dati di molto superiori a quelli richiesti dalla direttiva europea per il 2030), riuscendo ad ottenere la certificazione di edificio di classe A (la più alta).

Tra gli interventi, oltre a quelli più semplici come un parcheggio per le bici, le cassette a doppio flusso e le rubinetterie temporizzate, sono stati introdotti un termocappotto per l’isolamento termico, la realizzazione di un impianto geotermico e il rifacimento dei serramenti per un risparmio idrico del 37% ed oltre l’84%del materiale totale conservato.

Il lavoro realizzato per il Palazzo Ricordi è un forte segnale del fatto che anche gli edifici più vecchi, più difficili – all’apparenza – ad essere riadattati alle nuove normative europee in fatto di ambiente, possano diventare green. Un chiaro esempio di come la tecnologia e i progressi edili possano sposare perfettamente le eleganti forme della classicità – non stravolgendole, ma arricchendole.

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