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The Economist e Forbes concordano sull’importanza di costruire edifici in legno

Il green building è ormai una tendenza consolidata a livello mondiale e anche le prestigiose testate The Economist e Forbes hanno recentemente pubblicato interessanti approfondimenti.

L’articolo dell’Economist Top of the trees” comincia descrivendo una pagoda giapponese costruita 1400 anni fa e ancora perfettamente intatta, che diventa emblematica di un utilizzo di lunga data.

Tenendo conto della sua durata e adottando tecniche innovative, al giorno d’oggi viene riscoperto l’impiego di questo materiale per la realizzazione di costruzioni sempre più alte e imponenti.

Ne è un esempio un condominio di 14 piani in centro a Bergen (Norvegia) che risultava il più alto al mondo fino a quando non è stato completato Brock Commons, l’edificio di 53 metri dell’University of British Columbia.

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Come si possono progettare costruzioni in legno resistenti a fuoco, pioggia e terremoti? La risposta è mass timber, un sistema composito che combina diverse parti in legno per aumentarne la forza e l’elasticità. I ricercatori di Skidmore, Owings & Merrill, applicando una grande pressione su un pannello di CLT (Cross-Laminated Timber), hanno dimostrato quanto possa essere solido e resistente: la superficie ha cominciato a rompersi solo dopo che il carico aveva superato i 32.000 kg.

Nell’articolo di Forbes “Tree Houses: Is wood really the future of skyscrapers?” Laurie Winkless analizza le potenzialità future del legno e l’impatto ambientale negativo di cemento e acciaio. Purtroppo il processo di produzione di questi ultimi due materiali è ad alto consumo e molto inquinante, quindi la sostituzione con il legno rappresenta una scelta ecofriendly ed energy saving.

L’unica complicazione iniziale deriva dall’orientamento sempre più diffuso di procurarsi legno proveniente da foreste certificate, in cui la crescita dei nuovi alberi è regolata in modo da sopperire alla mancanza di quelli che danno vita a nuove costruzioni.

Il legno può essere un materiale ideale per ogni tipo di edificio essendo sostenibile, durevole, resistente a fuoco e terremoti. Perché allora non utilizzarlo nella tua abitazione? Comincia dai serramenti!

Si chiama Torre Reforma e durerà 2.500 anni

Secondo voi quanto può durare un grattacielo? Secondo lo studio di ingegneria Arup fino a 2.500 anni. L’edifico che vuole fare concorrenza alle piramidi di Cheope si chiama Torre Reforma e sarà il secondo edificio più alto di Città del Messico e in assoluto la costruzione con il maggior numero di ascensori del paese.

Il grattacielo, progettato in collaborazione con lo studio L. Benjamin Romano Arquitects, è stato ideato a partire da una pianta a base triangolare che si estende in altezza per ben 57 piani. Tutto l’edificio è stato pensato per avere la massima efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

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Dato che Torre Reforma ha una pianta triangolare, l’intero edificio ha una sua propria tendenza a torcersi quando è soggetto all’aumenti di pesi laterali e ai venti. Abbiamo sviluppato un’analisi approfondita per stabilire le performance della sua struttura in condizioni estreme soprattutto riguardo agli eventi sismici, e siamo arrivati a una soluzione che è tanto appropriata su scala locale, quanto in linea con le best practice internazionali del design di grattacieli” affermano gli ingegneri di Arup.

Le eccezionali proprietà antisismiche e tutti gli accorgimenti green hanno permesso di candidare il progetto della Torre Reforma alla certificazione LEED Platinum Core and Shell, uno dei riconoscimenti più ambiti nel settore dell’edilizia sostenibile (e del quale vi avevamo già parlato qui).

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Ma c’è un altro problema a cui il grattacielo deve far attenzione, ed è quello della subsidenza: infatti il territorio che comprende la gigantesca metropoli messicana col tempo tende a sprofondare, portando con sé gli edifici costruiti sulla zona. Data la particolare situazione del territorio, gli architetti della Torre Reforma si sono concentrati molto alla gestione dell’acqua, che viene sfruttata attraverso dei sistemi di riciclo delle acque grigie e nere. Da notare come sia il design stesso del grattacielo a garantire la ventilazione passiva della struttura, ideato anche per limitare l’influenza del calore generato dall’energia solare.

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La struttura dà inoltre grande importanza alla luce, grazie a delle vetrate che si estendono su tutti e tre i lati dell’edificio. Le finestre sono sempre uno degli elementi più importanti del design di una costruzione: se cerchi l’eccellenza nei serramenti in legno, sei nel posto giusto!

L’hotel più green d’Europa? È in Italia!

Dell’utilizzo del legno nelle grandi opere ve ne avevamo già parlato: grattacieli da recordnuove tipologie di costruzione e abitazioni private all’avanguardia.

Ma l’hotel che sorge sulla costa di Pesaro inaugura una nuova era degli alloggi turistici. Il Nautilus Family Hotel è l’albergo in legno più alto e green d’Europa, con i suoi 28 metri di puro legno lamellare.

L’edificio è stato creato partendo da una struttura preesistente alla quale è stata applicata un’ala costruita ex-novo in pochissimi mesi. Il corpo centrale dell’hotel, che si innalza per 7 piani, è composto da legno in pannelli da costruzione d’ultima generazione. A questa struttura si aggiunge l’ala di nuova costruzione per un totale di 111 stanze.

Ma perché il legno sta diventando uno dei materiali più gettonati per la costruzione dei gradi edifici?

Vi diamo 3 buoni motivi:

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1 – Naturalezza

È  scontato, ma spesso non ci si rende conto di quanto sia eco-friendly il legno. Lo si trova facilmente, lo si lavora facilmente e lo si smaltisce facilmente. È il materiale ecologico per eccellenza: non inquina, non emette sostanze nocive, è riciclabile al 100% e assicura risparmi fino all’80% rispetto ai materiali tradizionali.

2 – Resistenza

Ti sembrerà quasi un paradosso, ma il legno ha un’elevata resistenza al fuoco: grazie alla combustione più lenta (la carbonizzazione procede a 0.6-0.8mm/min), il processo di rottura avviene più tardi rispetto all’acciaio e al calcestruzzo armato. Senza contare poi il basso coefficiente di conducibilità termica e l’alta capacità elastica e assorbente, che lo rende uno dei migliori materiali antisismici (i più grandi e longevi templi in Giappone, dove si registrano moltissimi terremoti, sono costruiti in legno).

3 – Durata

Pur essendo un materiale organico e quindi soggetto a muffe e funghi, se trattato e utilizzato correttamente durerà decenni (vi ricordate i templi Giapponesi?). Dunque si tratta senza dubbio di un investimento a lungo termine, non solo per chi ci andrà ad abitare ma anche per la natura e l’ambiente circostante. È per questo che Pavanello Serramenti consiglia gli infissi in legno: un investimento sicuro nel tempo che donerà classe ed eleganza alla tua abitazione!

 

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Marco Pavanello

Direttore Commerciale

Le #scuolesostenibili in Italia

“L’edilizia scolastica è tra le priorità dell’azione di Governo” dichiarava il Presidente della Repubblica Mattarella il 3 febbraio 2015. Un anno dopo, grazie all’istituzione di una Struttura di missione per il coordinamento e l’impulso dell’attuazione degli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, si può dire che la promessa è stata mantenuta. Sul sito web #italiasicura si possono addirittura seguire i progressi di ciascun cantiere, suddivisi per tipologia di lavori.

Per quanto riguarda il progetto #scuolesostenibili, i finanziamenti provengono da più linee. Uno è il Fondo Kyoto, gestito dal Ministero dell’Ambiente, il quale mette a disposizione degli enti locali 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico delle scuole. Altri fondi sono il POI (Programma operativo interregionale) che ha finanziato progetti per l’efficienza energetica nelle scuole per quasi 100 milioni. E ancora, i fondi europei a gestione nazionale e regionale (PON e POR), coordinati dal Miur. Grazie a questi finanziamenti, negli ultimi due anni, sono stati aperti solo per la sostenibilità energetica e ambientale 1.639 cantieri, dei quali 1.261 già chiusi.

Vediamo alcuni esempi di strutture scolastiche green in Italia.

Scuola dell’infanzia di Guastalla, Reggio Emilia


A misura di bambino, sostenibile, accogliente e sicura sono le caratteristiche a cui si è ispirato l’architetto Mario Cucinella nel progettare la scuola. La struttura portante è in legno e per gli interni sono stati usati materiali a basso impatto ambientale; inoltre permette il recupero dell’acqua piovana e utilizza energia fotovoltaica.

Scuola dell’infanzia di Terento, frazione di Rio Pusteria, Bolzano


Progettata dallo studio viennese Feld72, la struttura è funzionale e moderna. L’edificio si inserisce nell’ambiente in maniera armonica, fondendosi con lo skyline delle Alpi pusteresi.

Scuola superiore “Hannah Arendt”, Bolzano


È la prima scuola ipogea d’Italia. L’architetto Claudio Lucchin ha progettato l’edificio affinché non ci fosse alcun impatto volumico esterno, con pareti contro terra a vista e al centro una grande corte vetrata attorno alla quale si snodano gli spazi distribuiti su tre livelli fino a 13 metri sotto il piano stradale.

Scuola primaria di Goriano Sicoli, L’Aquila


Edificata in soli quattro mesi, l’edificio progettato dallo studio Picco architetti di Torino è completamente in legno, flessibile e antisismico.

Scuola primaria Margherita Hack di Montelupo Fiorentino, Firenze


Immersa nella natura, la struttura in legno è provvista di pannelli radianti a bassa temperatura, di sistemi di ventilazione meccanica controllata e di un impianto geotermico a bassa entalpia che produce acqua calda ed energia termica.

Istituto comprensivo “Piero Gobetti” di Caltagirone, Catania


È una delle otto scuole italiane alimentate da un impianto geotermico: nella scuola non ci sono più interruttori ma sensori di luminosità. Inoltre è presente un impianto fotovoltaico da 60kw che rende la struttura autosufficiente dal punto di vista energetico.

Complesso scolastico Cernusco sul Naviglio, Milano


Il campus è fase avanzata di realizzazione e comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, una palestra e un refettorio, il tutto inserito in un grande spazio aperto verde. L’intero polo sarà dotato di pannelli fotovoltaici e di un sistema di recupero delle acque piovane per l’irrigazione del verde.

L’edilizia sostenibile si sta pian piano facendo strada anche nel nostro paese. Non solo è meno dannosa per l’ambiente ma anche per le tasche dello stato grazie agli impianti energetici verdi. La tua abitazione è abilitata a questo tipo di soluzioni? Che ne dici di iniziare la trasformazione green dai serramenti?

È un hotel l’edificio più green della Danimarca

Ogni anno, in Danimarca, le principali realtà del settore edile assieme alle più importanti testate del settore (come Magasinet Byggeri, BygTek e Mester e Svend) si riuniscono per decretare il vincitore del premio “Edificio commerciale dell’anno”, uno dei riconoscimenti più prestigiosi che vengono assegnati nel paese.

Obiettivo del premio è quello di riconoscere gli edifici e i progetti che più si sono distinti per l’uso dei materiali, delle procedure e delle best practice nell’ambito di una progettazione green e sostenibile.

L’edificio che si è aggiudicato il premio 2015 è stato il “Green Solution House”: si tratta di un hotel con annesso centro congressi totalmente innovativo e completamente green.  L’hotel è frutto di un grande lavoro di ristrutturazione condotto dal Gruppo Velux sulla base del vecchio “Hotel Ryttergården”.

Situato nella città di Ronne, il più grande centro abitato dell’isola di Bornholm (Mar Baltico), l’edificio è un chiaro esempio di progettazione attiva. Infatti,  l’hotel è dotato di soluzioni d’avanguardia, che introducono l’innovativo concetto di sostenibilità circolare. Questo approccio prevede l’utilizzo di diverse strategie e metodi costruttivi, che permettono di conciliare perfettamente le esigenze costruttive con l’ambiente circostante attraverso un utilizzo efficace e green delle risorse.

Il progetto segue l’approccio “Cradle to cradle”, ovvero da “Culla a culla”: in sostanza si tratta di inserirsi in modo non invasivo ma costruttivo nell’ambiente circostante. In questo modo è possibile preservare e valorizzare allo stesso tempo l’ecosistema locale, senza stravolgerlo , bensì utilizzandolo a proprio vantaggio. Ciò ha permesso all’Hotel di ricevere anche la certificazione del German Sustainable Building Council (DGNB).

Questo progetto fa parte di un più ampio programma di riqualificazione dell’intera isola di Bornholm. Il Gruppo Velux, che ha condotto i lavori di ristrutturazione dell’ex hotel è parte attiva in questo progetto che ha come obiettivo quello di rendere entro il 2025 l’intera isola energeticamente autosufficiente, creando così la cosiddetta “isola del sole”.

Rendere sostenibile un edificio è un procedimento complesso che prevede tecniche, processi e materiali specifici. Tuttavia, la completa efficienza energetica si acquista pian piano anche attraverso piccoli accorgimenti: avresti mai pensato che gli infissi possono costituire un fattore determinante al fine di rendere un edificio davvero green?

Moduli abitativi ecologici e moderni: ecco Cellula!

Si chiama Cellula e riprende la filosofia costruttiva delle celle che le api costruiscono in natura. Come gli alveari hanno al loro interno delle unità indipendenti e modulari, così Cellula si propone di essere la casa del futuro grazie all’uso di strutture che si possono combinare all’infinito e a un altissimo grado di personalizzazione.

I moduli di diverse misure, forme e dimensioni sono costruite interamente in acciaio (materiale totalmente riciclabile). Di fatto si tratta di una casa completamente componibile, per cui la fantasia e le esigenze costruttive rappresentano gli unici limiti. Grazie all’adabilità dei moduli, è possibile dotare l’abitazione dei più moderni impianti di condizionamento e riscaldamento, nonché installare le soluzioni domotiche più all’avanguardia.

In questo modo sarà possibile costruire la casa dei propri sogni: con poco sforzo si potrà assemblare un loft, un open space, delle stanze singole o addirittura delle depandace per gli ospiti. I moduli collegati tra loro comunicano con un impianto centrale che coordina tutti i sistemi domotici presenti, come ad esempio la regolazione delle luci, l’oscuramento delle finestre e la temperatura degli ambienti.

Come se non bastasse, in fase di progettazione e costruzione il progetto CELLULA (ideato da CIM, Costruzioni Insonorizzate Metalliche) mette a disposizione del cliente un team di designer e architetti per trovare la soluzione più personalizzata possibile. I moduli si prestano infatti a qualsiasi tipo di esigenza d’utilizzo, dagli uffici alle case turistiche, dagli ambienti per la ristorazione fino ad essere ideale come abitazione principale. Cellula è estremamente versatile, i moduli possono essere facilmente trasportati e assemblati in pochissimi giorni, rendendo il tempo tra progettazione ed effettiva abitabilità davvero ridotto.

I moduli Cellula si integrano perfettamente nel contesto e si adattano ad esso, rendendo l’impatto ambientale della costruzione davvero minimo: questo grazie anche all’utilizzo del legno da riciclo, il materiale ecocompatibile per eccellenza. Sei pronto a rendere ancora più green la tua casa con questa soluzione ad alta efficienza ambientale?

Il boom dell’edilizia in legno

3000 edifici costruiti in Italia nel corso del 2014 (di cui il 90% residenziale), 6 abitazioni nuove su 100, un fatturato totale di 658 milioni di euro, il 51% di edifici costruiti e consegnati “chiavi in mano”. Dati che stupiscono dal momento che sono riferiti al settore edile, soprattutto se guardiamo alla crisi economica globale e al crollo degli investimenti sulle costruzioni avvenuto dal 2010. Ma questi numeri stupiscono ancora di più se consideriamo il fatto che stiamo parlando di edifici in legno.

Il settore dell’edilizia in legno sta registrando una crescita continua e costante, che conferma  la maggiore sensibilità ambientale delle persone, oltre ai sempre maggiori vantaggi che questo materiale apporta alla costruzione.

Il “Rapporto Case ed Edifici in Legno 2015”, ideato dal Centro Studi FederlegnoArredo Eventi e commissionato da Assolegno ha considerato nell’indagine 225 aziende attive nell’edilizia in legno, le quali hanno costruito il 60% degli edifici totali.

“Poter disporre di uno strumento affidabile per decifrare un mercato in continua evoluzione è fondamentale”, afferma Emanuele Orsini, presidente di Assolegno. “Oggi gli edifici in legno non sono più una nicchia bensì un segmento di mercato. Le imprese italiane hanno un patrimonio di eccellenza tutto da valorizzare, basti pensare alle strutture di Expo 2015, dove il legno ha giocato un ruolo fondamentale: il legno ha garantito ottime tempistiche di realizzazione e ha permesso la costruzione di edifici che non moriranno, come “infinita” è la vita di questo materiale naturale e sostenibile per eccellenza”.

E di eccellenze in Italia ne abbiamo: basti pensare che in Trentino Alto Adige sono presenti ben 49 aziende costruttrici, in Lombardia 42 ed in Veneto 35.

Il rapporto si prefigge di essere un osservatorio permanente che permetterà di monitorare il settore dell’edilizia in legno, con una cadenza annuale. In futuro si arricchirà di numerosi dettagli, come la distribuzione geografica, la tipologia di finiture ed infissi e l’export.

Dotarsi di infissi e serramenti in legno non è più una scelta di costume e di stile, ma sta diventando una scelta ragionata e un investimento per il futuro: basti pensare ai vantaggi in termini economici che possono portare. Sei curioso di conoscere gli infissi in legno più all’avanguardia?

Costruzioni sostenibili in bambù: l’ultima frontiera dell’edilizia green.

Il bambù è una pianta versatile, robusta, abbondante e particolarmente resistente. Proprio per questi motivi viene utilizzata da sempre nell’arredo e nelle decorazioni per la casa: sono innumerevoli gli usi che si fanno di questa pianta, che viene lavorata e trattata per poi diventare molto spesso un mobile o un suppellettile.

Una tecnica antichissima, persa nelle nebbie del tempo e ritrovabile solo nelle più sperdute tribù ai confini del mondo, è invece quella di utilizzare la pianta per la costruzione dell’edificio. Se nelle case moderne le canne di bambù vengono trattate e trasformate per diventare al massimo delle pareti o delle facciate dai toni esotici, in queste costruzioni tradizionali la pianta sempreverde viene usata proprio come elemento fondante della costruzione.

Questa tecnica, praticamente sconosciuta in una civiltà talmente votata alla modernità e al progresso come la nostra, porta innumerevoli vantaggi. Vantaggi che la firma di architettura Penda, che opera tra Cina e Austria, ha saputo cogliere e valorizzare con i suoi progetti di edilizia sostenibile.

Penda costruisce ambienti abitativi a partire da strutture modulari in bambù: si inizia da una base di canne intrecciate tra loro per formare edifici abitabili, robusti e soprattutto verdi. Un esempio di questa metodologia di costruzione è la One with the Birds, una struttura altamente flessibile e in armonia con l’ambiente circostante. Recentemente, Penda ha presentato alla Design Week di Bejing un esempio di struttura modulare che può essere ampliata praticamente all’infinito: si tratta della Rising Canes. Partendo da una singola “tenda” formata da piante di bambù, il prototipo permette l’estensione della costruzione grazie ad una struttura piramidale, fino ad arrivare a creare dei veri e propri agglomerati urbani.

Abbiamo visto come il legno rappresenta il materiale d’eccellenza nella costruzione di edifici ad impatto zero e per le costruzioni che rispettano le più recenti norme energetiche. Se sei interessato a munire la tua casa con infissi in legno non esitare a contattarci! Ti forniremo la soluzione più adatta e specifica per le tue esigenze.

Gli edifici green: i pro e i contro dal punto di vista della salute delle persone

In una società sempre più attenta e responsabile verso i temi come l’ambiente e la sostenibilità, i metodi di costruzione e l’utilizzo dei materiali nel campo dell’edilizia hanno subìto una deriva, la quale pone sotto la lente di ingrandimento la bioedilizia e le costruzioni in armonia con la natura.

Dal boom delle costruzioni green, cominciato negli anni ’70 e arrivato ai giorni nostri, si è sempre prestato attenzione alla costruzione in sé, ovvero agli edifici e ai materiali utilizzati, ma mai nessuno si è preoccupato dell’effettivo benessere degli occupanti di queste strutture.

Se prima l’attenzione era posta “all’esterno”, ovvero verso una migliore qualità energetica ed emissioni sempre minori, il problema attuale è rivolto all’“interno”, dove si punta alla salute delle persone. Sembrerebbe, infatti, che costruire locali green ed energeticamente efficienti per l’habitat metterebbe a rischio la salute dei cittadini. Il rovescio della medaglia mai considerato.

Nei primi anni ‘80 è stato osservato un fenomeno chiamato “sindrome da edificio malato”: è dimostrato che rendere estremamente ermetico un edificio per ragioni di efficienza, riducendo la presenza di biossido di azoto, allergeni e composti organici volatili (COV), provocherebbe le stesse patologie negli individui che passano molto tempo in edifici tradizionali o ad alta efficienza energetica, quali disturbi respiratori, mal di testa e allergie.

Lo scarso ricambio d’aria favorisce, infatti, l’accumulo di anidride carbonica andando a influire sulle capacità cognitive degli occupanti. Per migliorare questa situazione di “malessere” alcuni test hanno dimostrato che è necessario ridurre gli agenti inquinanti all’interno degli stabilimenti e mantenere gli ambiente in condizioni climatiche di benessere.

Negli ultimi anni l’attenzione all’ecosistema è diventata un aspetto cruciale nella costruzione delle varie strutture, ma non bisogna dimenticare l’essere umano: un vero edificio green salvaguardia sia la salute del territorio sia coloro che lavorano o vivono al suo interno. Ecco perché noi di Pavanello Serramenti dedichiamo la massima attenzione alla qualità dei nostri prodotti: per proteggere le condizioni dell’ambiente, il cliente e restituire un prodotto eccellente, in tutti i campi.

Vertical farm: un progetto avveniristico

Basta uscire dalla propria città per vedere – soprattutto nelle zone del centro Italia – enormi distese di coltivazioni, allevamenti e serre. Questo quando la cementificazione non si spinge oltre i labili confini delle città, sempre più affollate e sempre più causa d’inquinamento, sia ambientale sia acustico e luminoso.

Il problema dell’espansione delle cosiddette “aree grigie” è una questione che da sempre affligge architetti e ingegneri; la grande domanda è: come fare per coniugare ambiente ed edilizia, considerato che quest’ultima non si può fermare?

Una risposta viene dall’Atelier Creativo Acciarito, un laboratorio multidisciplinare che promuove e dà vita a idee creative ed espressive, frutto del lavoro dei fratelli Emanuel e Alessio Acciarito, che da cinque anni stanno lavorando a un’innovativa idea di agricoltura e allevamento verticale.

Si chiama Farmduepuntozero ed è un avveniristico progetto di Vertical Urban Farm che si sviluppa verso il cielo. L’idea è quella di ottimizzare non solo gli spazi residenziali ma anche quelli dedicati all’agricoltura e all’allevamento, che attualmente occupano diversi ettari di terreno. La proposta è quella di coniugare bioedilizia, bioclimatica e bioarchitettura per far fronte in primis all’impatto ambientale e in secondo luogo per tutelare il territorio e valorizzare il paesaggio, mantenendo allo stesso tempo la produttività ai massimi livelli.

L’Atelier ha creato due prototipi ideali per contesti urbani e metropolitani per creare mercati a km0 con prodotti naturali e di qualità. I due studi saranno presentati al seminario intitolato “Uno sguardo verso il futuro. Architettura ed efficienza energetica dalla vertical farm alla terra cruda. Ricerca applicata alla città intelligente”, organizzato dall’Associazione Culturale “Velletri 2030” e in programma oggi, presso l’Istituto Tecnico “Cesare Battisti” di Velletri. Oltre alla presentazione del progetto Farmduepuntozero, interverranno alcuni esperti del settore come Sandro Bologna, Eugenio Dibennardo, Michelangelo Iadarola, Alessio Giardi, che discuteranno su temi quali la bioedilizia e l’architettura del futuro. Interessante, vero? Se il mondo del legno e del green ti affascina, contattaci qui!

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