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Che cos’hanno in comune l’aeronautica militare americana e le finestre Pavanello?

finestre pavanello canaline

Hai letto proprio bene.

Nelle finestre sono i dettagli a fare la differenza, spesso proprio quelli che non vedi.

Avresti mai detto che le finestre Pavanello hanno un dettaglio in comune con i caccia dell’aviazione americana?

Dalle tute spaziali alle finestre: ecco il super-isolante

aerogel finestre pavanello

Con le ultime disposizioni di legge rendere un edificio energicamente efficiente è una priorità.

Se poi consideriamo gli edifici a Energia Quasi Zero, la necessità di usare materiali e tecniche di costruzione “efficienti” è sempre più forte.

Ma se tetto e pareti degli edifici hanno raggiunto livelli elevati in termini di efficienza energetica (utilizzando materiali inediti come i funghi o la canapa), le vetrate sono il punto debole di ogni edificio che voglia essere green.

Vetrocamera: tutto quello che devi sapere

vetrocamera serramenti pavanello

Un serramento è composto dall’85% in vetro.

Proprio i vetri, la superficie più ampia di una finestra, sono l’elemento che incide di più sull’isolamento termico e acustico di un infisso. È quindi fondamentale scegliere l’infisso con il vetro più adatto alle nostre esigenze (nel caso volessimo maggiore isolamento acustico, più efficienza energetica o isolamento termico).

 

[GUIDA] Come scegliere gli infissi

guida scelta finestra

Legno o alluminio?

Doppia o tripla vetrocamera?

E le maniglie? E i colori del telaio?

Se stai pensando di cambiare infissi, questo sono molto probabilmente le domande che ti starai ponendo.

Vetri elettrocromici: i nuovi serramenti intelligenti

Oggi abbiamo una nuova possibilità per rendere energeticamente efficiente un ambiente: finestre con rivestimento elettrocromico.
Cosa significa? In pratica questa tecnologia è in grado di controllare, assorbendola o riflettendola, la quantità di luce che passa da una finestra. Grazie all’applicazione di corrente elettrica a basso voltaggio, che scatena una reazione di ossidoriduzione, è possibile oscurare il vetro in qualche frazione di secondo permettendo così un notevole risparmio energetico.

Il risparmio si ha in quanto il vetro è in grado di riflettere o assorbire, a seconda della necessità, la frazione infrarossa della luce, cioè quella componente che fa sì che le superfici riflettenti si scaldino. In questo modo se c’è bisogno di raffreddare l’ambiente, la finestra lascerà passare solo la luce e non il calore, rendendo più efficiente il sistema di raffreddamento, consentendo anche di spegnerlo mantenendo la temperatura ideale.

Tecnologia amica dell’ambiente e anche esteticamente piacevole, il rivestimento elettrocromico gode di un design di alta gamma e ha una resa estetica notevole, oltre a poter essere azionato anche tramite una app per iPhone.

Una soluzione innovativa che si è potuta sviluppare anche grazie ai massivi finanziamenti di imprese eco-friendly, e che crea un notevole risparmio energetico con il solo dosaggio della luce, rendendo più attraente l’alternativa ecologica.

Purtroppo prodotti di questo genere hanno un costo abbastanza elevato: si parla del doppio del prezzo dei normali vetri con effetto ombra. E’ innegabile però il risparmio che queste installazioni possono avere nel lungo periodo, ripagandosi da sole. Ma soprattutto possono essere convenienti durante l’installazione di un sistema complessivo, che prenda in considerazione, ad esempio, più sistemi di riscaldamento e raffreddamento.

Verso una classificazione energetica delle finestre

L’attuale Direttiva sull’Etichettatura Energetica dell’Unione Europea, che rientra all’interno del più ampio disegno di aumento dell’efficienza energetica in edilizia, prevede l’introduzione di uno schema di etichettatura energetica delle finestre.

La Direttiva 92/75/CEE infatti non evidenzia soltanto la necessità stringente di sviluppare schemi di classificazione energetica per prodotti che consumano energia, ma concentra l’attenzione anche su quelli in grado di produrre un impatto significativo sulle prestazioni energetiche.

A questo proposito alcune associazioni europee hanno stilato congiuntamente un documento da sottoporre alla Commissione Europea allo scopo di creare una soluzione pratica che permetta di concordare in tempi rapidi uno schema di classificazione energetica condivisa.

Ma a quale scopo si promuove questa classificazione? Gli intenti principali sono quelli di favorire una più capillare diffusione delle soluzioni tecnologiche ad alte prestazioni e sviluppare le potenzialità di risparmio energetico offerte dai serramenti.

Tra i parametri scelti per questo nuovo sistema di classificazione vi sono:

–    un bilancio dei livelli di riscaldamento e raffreddamento
–    un numero limitato di condizioni climatiche standard
–    l’individuazione di edifici tipici di condizioni climatiche standard all’interno dei quali devono essere specificati area, inclinazione verticale e orientamento della finestra
–    efficienza energetica stabilità in conformità con gli standard europei
–    schema WER percepito come estensione dell’etichettatura

Non si è però ancora trovato un accordo sull’introduzione di altri parametri che potrebbero influenzare le prestazioni energetiche quali la trasmittanza luminosa e la protezione solare contro il surriscaldamento.

Inoltre, uno dei problemi posti dal documento riguarda la possibilità di comunicare in maniera chiara e comprensibile la classificazione. Dar luogo ad un sistema di classificazione semplificato ma credibile che possa essere facilmente riconoscibile dai consumatori.

Ora non ci resta che attendere gli sviluppi di questa proposta. Voi che ne pensate?

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