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Rasom Wood Technology: la nuova frontiera delle case green personalizzate

Negli ultimi anni il trend che sta prendendo piede è sicuramente quello della sostenibilità ambientale: edilizia, architettura e design sono sempre più green!

Anche nel nostro paese questa “green consciousness” è sempre più marcata: in particolare la casa in legno diventa un ottimo compromesso fra attenzione all’ambiente, durata e solidità dell’abitazione.

Medaglia d’oro agli Holcim Awards per un progetto italiano

La settimana scorsa si sono tenute le premiazioni degli Holcim Awards, uno dei concorsi più rilevanti nell’ambito dell’edilizia sostenibile e che prevede premi in denaro per 2 milioni di dollari. La quarta edizione ha visto trionfare un progetto firmato dall’architetto italiano Marco Scarpinato di AutonomeForme e dal collega spagnolo Francisco Leiva di Gruppo Aranea che punta al risanamento di un’area calabrese, mentre il secondo e il terzo posto sono stati assegnati rispettivamente alla Francia e all’Austria.

Il progetto medaglia d’oro mira al recupero di Saline Joniche, una zona ricca di flora e fauna purtroppo degradata dall’industrializzazione e da ormai molti anni abbandonata. Alla foce di numerosi corsi d’acqua naturali, gli architetti propongono la costruzione di un camino gigante, simbolo della voracità industriale, che grazie ad un sistema di pannelli solari di notte si trasformerà in un faro per guidare le navi attraverso lo stretto di Messina.

Negli spazi delle ex officine ferroviarie verrà costruito un vivaio con un impianto a energie rinnovabili. Sarà inoltre realizzato un museo che racconterà il processo di recupero delle aree danneggiate attraverso i “ricordi” di luoghi degradati di tutto il mondo. Durante la premiazione a Mosca, il membro tedesco  della giuria ha applaudito la medaglia d’oro al team italo-spagnolo per l’impostazione filosofica del progetto aggiungendo che “il progetto racchiude un discorso di potenziali forme di relazione tra l’attività umana e l’ambiente, offrendo delle strategie per interpretare l’architettura come una forma di interazione simbiotica con la natura”.

La medaglia d’argento è stata aggiudicata ai francesi Gilles Delalex, Yves Moreau e Thomas Wessel-Cessieux dello studio di architettura Muoto per il progetto di un edificio universitario sostenibile con al suo interno impianti sportivi, bar e una piazza pedonale all’interno del nuovo campus di Paris-Saclay: la struttura è minimale e utilizza materiali grezzi a basso costo e tecniche durevoli.

La medaglia di bronzo, infine, è stata attribuita al progetto di Enrique Arenas, Luis Basabe e Luis Palacios dello studio spagnolo Arenas Basabe Palacios per la realizzazione di un quartiere urbano a Vienna, ultra sostenibile e composto da una struttura con numerosi giardini.

Fuori dalla crisi col Green?

Secondo l’indagine “Ambiente Italia 2014”, redatta da Legambiente in collaborazione con l’Istituto ambiente Italia, quest’anno siamo stati il paese più “green” d’Europa. Siamo stati capaci di posizionarci all’ultimo posto tra i produttori di emissioni inquinanti e il consumo di energia e risorse. In cosa siamo sempre un po’ mancanti e dobbiamo migliorare? Sulla predilezione per le discariche per lo smaltimento dei rifiuti urbani, abusivismo edilizio e la mobilità privata a scapito di quella pubblica.

Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, ha dichiarato che per l’Italia puntare sulla green economy potrebbe essere una scelta vincente per poter rilanciare la nostra economia nazionale. Attualmente nel settore imprenditoriale e dell’economia troviamo un 22% di aziende e imprese “green”… e non perché al verde! Al contrario sembra proprio sia il settore che ha potuto permettersi maggiormente anche un aumento delle assunzioni. Nel 2013, infatti, addirittura il 38% delle assunzioni programmate è riconducibile alla green economy.

Combattere la crisi aiutando l’ambiente sembra la chiave per il successo. E non bisogna dimenticare l’obbligo di riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030 imposto dall’Ue. È evidente che l’Italia deve proseguire su questa strada. Le nostre pagelle non sono male: le emissioni di CO2 sono inferiori a quelle tedesche del 23% e addirittura al di sotto della media europea del 15%; e anche per quanto riguarda i consumi di energia siamo più bravi della Germania, con una percentuale del 32% inferiore restando sotto la media europea del 19%.

Possiamo vantare, inoltre,  il fatto di essere il terzo produttore di energia rinnovabile in Europa e di aver diminuito del 15% le emissioni di anidride carbonica rispetto al 2012, il tutto in modo quasi inconsapevole.  A cosa è riconducibile un miglioramento così repentino? Sicuramente alle norme e agevolazioni per l’efficientamento energetico e la continua crescita del riciclo, che può ridurre in modo vantaggioso l’estrazione di materie prime.

Un futuro a risparmio

L’Italia è sempre più al verde e non solo in termini economici. Ci stiamo riferendo all’ultimo rapporto Enea, relativo al biennio 2011-2012, dal quale è risultato che il risparmio energetico è aumentato del 30% e l’indice di efficienza ha subito una crescita dell’1%.

Prospettive rosee quelle per il 2014, prendendo soprattutto in considerazione l’effetto degli ecobonus: le famiglie italiane, infatti, potranno avvalersi di un prestito per effettuare interventi di riqualificazione energetica e recuperare fino al 65% della spesa sostenuta grazie dalle detrazioni fiscali garantite a riguardo.

L’Enea ci spiega che l’attuazione della direttiva sull’efficienza energetica sarà in grado di permettere un risparmio annuale di 20 miliardi di euro. Ragion per cui molte banche hanno cominciato a proporre condizioni favorevoli per i prestiti di ristrutturazione casa.

Nel caso in cui l’Italia continuasse ad investire sulla green economy, si prospettano importanti tagli sui costi di produzione e distribuzione dell’energia (fino a 6 miliardi l’anno) e sulle spese di acquisto dei combustibili.

Per quanto riguarda l’impatto sull’industria del lavoro, è previsto entro il 2020 un aumento del Prodotto interno lordo dell’Unione Europea per 34 miliardi di euro e la creazione di oltre 400.000 nuovi posti di lavoro.

Il nostro Paese importa sempre meno energia dall’estero (-4%) producendone di più al proprio interno: la produzione nazionale di energia, infatti, ha riportato un incremento del 5,8%, grazie soprattutto al contributo dell’8,4% dato dalle fonti rinnovabili.

All’interno di una visione dell’Italia sempre più green, è d’obbligo ricordare che dal 13 al 16 febbraio si terrà la seconda edizione di Future Build Expò, la manifestazione dedicata alla sostenibilità che avrà luogo a Fiere di Parma.

Il programma prevede un calendario ricco di convegni, chiamato Future Build Smart Forum, redatto da un comitato scientifico i cui membri provengono da università ed enti di certificazione.

Riqualificare le Città” è il titolo del convegno di apertura di “Future Build Smart Forum 2014”, realizzato in collaborazione con Gbc Italia, il cui topic sarà la riqualificazione del patrimonio edilizio italiano. Per quanto riguarda l’incontro “Emilia Smart City”, verrà affrontata la concezione di smart city nell’ambito dell’UE, focalizzandosi sulle buone pratiche promosse all’interno del territorio emiliano. Il convegno “Ripensare i Condomini”, invece, ruoterà attorno al tema dell’efficienza energetica del condominio sotto tutti gli aspetti del processo (legali, di metodologie tecniche e di ricerca, di gestione).

“Obiettivo Zero” sarà un ulteriore argomento di discussione all’interno della manifestazione che presenterà quest’ultimo come strumento attraverso il quale sarà possibile avere un progresso economico in armonia con l’ambiente e la società. Per finire, il convegno “Retrofit” si occuperà di illustrare i metodi per realizzare un retrofit sostenibile oltre alle tecniche e ai materiali utilizzabili in questa tipologia di interventi.

Il nostro Paese sta assumendo sempre più consapevolezza del suo potenziale: dispone di un immenso patrimonio di risorse naturali da sfruttare per far evolvere l’economia e per realizzare un sistema di produzione rivolto al risparmio energetico e all’ecologia.

Cos’è successo a Klimahouse 2014?

“Quest’anno su 25000 mq lordi di spazio sono raccolti 465 espositori e previsti oltre 40mila visitatori, numeri davvero elevati per una fiera specializzata di queste dimensioni anche in rapporto a superficie e numero di espositori.” Queste le parole di Reinhold Marsoner, direttore di Fiera Bolzano, pronunciate prima della realizzazione della nona edizione di Klimahouse, tenutasi dal 23 al 26 gennaio, sottolineando la sua perplessità iniziale dovuta alle possibili conseguenze negative derivate dalla crisi.

E si può affermare che non si trattava solo di previsioni, dato l’effettivo successo che questa manifestazione, appena conclusa, ha avuto anche quest’anno, confermandosi come un vero e proprio evento di riferimento in Italia nel settore dell’efficienza energetica e della sostenibilità nell’edilizia.

Non solo per quanto riguarda i partecipanti effettivi all’evento, ma persino in termini di canali social Klimahouse ha avuto grande diffusione e raggranellato più di 11.000 followers per la sua pagina Facebook. Questo prova il fatto che le tematiche trattate stanno avendo sempre più presa anche sui cosiddetti consumatori finali.

La green economy riscuote sempre più successo e cresce anche il desiderio di raccogliere suggerimenti per migliorare la propria abitazione: per questo motivo Klimahouse ha offerto agli interessati la possibilità di una giornata di consulenza gratuita con esperti, riscuotendo grande soddisfazione in coloro i quali hanno approfittato dell’offerta.

Secondo un’indagine condotta da Fiera Bolzano su un campione di 1551 presenti allo scopo di comporre l’identikit del visitatore modello, è emerso che l’84% dei visitatori proveniva da fuori provincia, per la maggior parte dal Veneto (24,2%), Lombardia (17,6%) e Trentino (14,4%). Il sondaggio ha rivelato inoltre che il 98,6% ha valutato positivamente la manifestazione: il 42,5 % l’ha giudicata buona e il 51,9% molto buona.

La presenza di architetti, ingegneri, geometri (34,7%), imprese edili (40,8%) è stata significativa: sono giunti alla manifestazione per acquisire informazioni riguardo offerte all’avanguardia da portare al cliente sempre più esperto e informato. Senza contare i molti privati (un terzo del totale) i quali hanno partecipato allo scopo di avere informazioni direttamente dai produttori perché probabilmente stanno costruendo casa, hanno intenzione di farlo oppure vogliono risanare energeticamente la loro abitazione.

Ma parliamo ora dei premi. Klimahouse Trend 2014 ha premiato Eurotherm, Hörmann Italia, Gruppo Cogefrin nelle rispettive categorie: ristrutturare per abitare meglio (soluzioni specifiche per il riuso), comfort e architettura degli interni (finiture, pavimenti, pitture, porte), tecnologie costruttive (strutture, soluzioni industrializzate, processi costruttivi, materie prime, filiera di settore).

Eurotherm, la società storica specializzata in sistemi radianti per pavimento, parete e soffitto, per riscaldamento e raffrescamento, è stata premiata per il suo Zeromax, il sistema a pavimento radiante a zero spessore. Per quanto riguarda la categoria comfort e architettura degli interni il premio è andato al gruppo Hörmann e alla sua  Thermocarbon, una porta di ingresso di alluminio e carbonio con elevati valori di trasmittanza termica. Il gruppo Cogefrin invece è stato premiato per quanto riguarda le tecnologie costruttive grazie a Easy Building System, sistema costruttivo misto “a secco-prefabbricato” per edifici multipiano.

Sto Italia, Fanzola Serramenti, Clivet rappresentano invece il meglio delle altre rispettive categorie: sistemi per l’architettura (materiali per l’involucro opaco, isolanti), sistemi per la trasparenza e la protezione solare (finestre, involucro, vetri, protezione solare) e integrazione energia-architettura (impianti elettrici, meccanici e speciali).

Sto Italia, azienda specializzata in sistemi per isolamento a cappotto, facciate, interni, ripristino del calcestruzzo e rivestimenti per pavimenti, ha ottenuto il premio di miglior sistema per l’architettura grazie al sistema di facciata ventilata StoVentec R. Il premio dedicato ai sistemi per la trasparenza e la protezione solare è stato dato all’azienda artigiana piemontese Fanzola Serramenti e al suo Special Slide 92, un sistema di infissi scorrevoli a elevata tenuta aria-acqua con sigillo “Finestra di Qualità Casa Clima Gold”. Infine Clivet, specializzata in sistemi di climatizzazione dall’industriale al residenziale, ha ricevuto il premio per la categoria integrazione energia architettura grazie a Gaia Light Hybrid, un’unità di climatizzazione in pompa di calore ad energia combinata.

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