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L’originale o l’imitazione?

finestre in legno o finestre in pvc pavanello serramenti

Se devi cambiare le tue finestre, ti sarai accorto che hai sostanzialmente due opzioni: PVC o legno, quest’ultimo sempre più spesso impreziosito dall’alluminio esterno (o legno-alluminio).

Si tratta di due categorie paritarie per prestazioni tecniche ma che si differenziano totalmente per filosofia, per materiali e per caratteristiche.

Case in legno: gli step necessari per vivere in armonia con la natura

Un tempo considerate appannaggio di una ristretta elite, oggi le costruzioni in legno sono diventate non solo più diffuse e personalizzabili, ma anche più abbordabili. Vediamo gli step necessari per progettare e costruire una casa completamente in legno, per vivere letteralmente circondati dalla natura!

1 – Fondamenta

Dopo aver individuato un terreno adatto a costruire una casa, si passa al progetto delle fondamenta. Da qui non si scappa: le fondamenta di una qualsiasi costruzione, che sia in cemento, in legno o in qualsiasi altro materiale sono tutte in calcestruzzo. Questa scelta è da imputarsi a necessità strutturali: sarà infatti questa la struttura che dovrà reggere l’intera costruzione e farsene carico. Robustezza e stabilità, prima di tutto.

2 – Progettazione

È qui che si vede la vera differenza tra una costruzione tradizionale in cemento e una in legno. Le normali case in cemento partono da progetti definiti ma molto spesso cambiano in itinere, a causa della difficile reperibilità dei materiali e per i progetti che inevitabilmente spesso variano nel tempo. Materiali diversi da quelli preventivati, misure che cambiano, posizione di pareti e strutture differenti dai progetti iniziali: tutto ciò non avviene con le case in legno, perché il progetto viene stabilito fin nei minimi dettagli dall’inizio.

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3 – Sistemi di costruzione

In Italia esistono due diversi sistemi costruttivi: il sistema telaio e il sistema X-Lam. Il primo prevede la fabbricazione di diversi pannelli a differenti livelli che vengono assemblati in stabilimento per formare pareti, solai e coperture di vario genere. Spesso le strutture arrivano con gli infissi già inseriti, agevolando di molto l’assemblaggio e riducendo i tempi di costruzione. L’altro sistema più diffuso è quello chiamato X-Lam, tecnica già diffusa in Germania e Austria fin dagli anni ‘90. Sfruttata solo recentemente nel nostro paese, consiste nell’assemblaggio di tavole di legno massiccio composte in piani multistrato assemblati a strati incrociati. Questi elementi hanno funzione portante e si adattano perfettamente a costruzioni su più piani o con forme non convenzionali.

4 – Tempi e costi

Spesso si pensa che le costruzioni in legno siano costose e difficili da realizzare a causa del materiale di nicchia utilizzato. Vi stupirete a sapere che non è così. Il concetto di costo varia molto rispetto ad una costruzione tradizionale: se con le case in cemento il costo è difficilmente stimabile all’inizio, con le costruzioni in legno il costo finale non varierà di una virgola rispetto al preventivo iniziale. Questo perché ogni singolo pezzo viene fabbricato su misura in cantiere ed è perfettamente ideato per il progetto finale. Parlando di cifre, la media si aggira tra i 1500 e 1800 Euro al metro quadro.  Nessun sorpresa quindi, nemmeno per le tempistiche: soltanto per la parte strutturale bastano due settimane, mentre l’abitabilità si ottiene in circa 5-6 mesi dall’inizio del cantiere.

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Perché scegliere una casa in legno?

Non sono solo belle da vedersi, ma sono anche le costruzioni più ecologiche ed efficienti in circolazione. Sempre più aziende stanno proponendo modelli e varianti di tutti i gusti e con caratteristiche diverse. Il legno è una materia prima altamente riciclabile e dalle doti eccezionali –  se ci pensate veniva sfruttato fin dall’antichità. Le prestazioni energetiche garantite sfiorano consumi inferiori all’80% rispetto alle controparti tradizionali, senza contare l’ottimo isolamento interno ed esterno. Infine, le costruzioni in legno sono più sicure: una casa in legno pesa la metà di una in cemento, garantendo una resistenza sismica senza pari. E lo sapevate che hanno anche un’ottima resistenza al fuoco? Tutto grazie alla loro alta resistenza strutturale. Il legno è un elemento formidabile, ecco perché l’abbiamo scelto per i nostri infissi, per garantire longevità ed efficienza energetica senza pari nel settore.

WaterNest 100, il primo habitat ecologico galleggiante

Si chiama WaterNest 100, è costruita al 98 % con materiali riciclabili ed è una casa galleggiante. Il suo ideatore è un italiano, Giancarlo Zema, che ha ideato un lotto abitativo completamente ecosostenibile. L’abitazione è composta da legno ed alluminio, impiegati rispettivamente per costruire il corpo e il guscio dell’abitazione; è ideale per chi vuole vivere a basso consumo, nel pieno rispetto dell’ambiente.

L’unità abitativa, prodotta in esclusiva per lo studio inglese EcoFloLife, ha una metratura complessiva di 100mq, 12mt di diametro per 4mt d’altezza. Inoltre 60mq di pannelli in silicio amorfo avvolgono la copertura e forniscono alla casa in legno 4 kWp di energia elettrica. Per rendere il tutto ecologico, l’abitazione è stata arredata su misura utilizzando solo materiali riciclati,  inoltre dispone di un’ottima illuminazione naturale grazie alle grandi finestre, a un ampio terrazzo e a due lucernari disposti sul tetto.

Immersa nella natura, senza contaminarla, questo immobile dalle forme futuristiche si presta per essere adibito ad abitazione (2 camere da letto, 1 ampio soggiorno, cucina e 2 bagni), ad ufficio ( sala riunioni, 1 archivio, 2 postazioni di lavoro separate ed un bagno), a uso commerciale (grande spazio espositivo, un piccolo ufficio e un magazzino) o addirittura a lounge bar (36 posti a sedere, 1 cucina e bagni divisi per uomini e donne)

Un progetto dalle forme morbide ed eleganti, pensato per avere come caratteristica principale il rispetto dell’ambiente.



Loghouse, dalla Val Badia, il prototipo con certificato CasaClima


Lo sapevate? il legno non ha bisogno di alcun agente chimico. E’ seguendo questa idea che una azienda della Val Badia (BZ), la Holzar ha progettato e realizzato una casa abitativa fatta completamente in legno.

Tanti i benefici di questa abitazione che punta ad ottenere l’attestato di CasaClima per l’efficienza termica. Con il solo utilizzo di lana di pecora, come isolante, e di un sigillante naturale per gli incastri, la casa si mostra perfettamente adatta a combattere qualsiasi intemperie, mantenendo una efficacia termica invidiabile alla più ingegnosa blockhaus tedesca.

Il gestore dell’azienda, Othmar Castlunger, spiega come il legno sia vivo e l’impegno a non utilizzare agenti chimici sia il vero segreto di questo progetto. Niente emissioni di CO2 e nel caso la casa dovesse essere abbattuta non rimarrà altro che il legno.

Rispetto per l’ambiente e utilizzo del legno a km zero sono punti fondamentali del loro progetto, intanto l’azienda va avanti realizzando edifici tradizionali con esterni in legno, preparandosi a un glorioso futuro.

Un ponte eco-friendly per Londra

Ancora una volta Londra si conferma una delle città più eco–friendly d’Europa grazie al progetto del Garden Bridge, un ponte ricco di vegetazione ideale per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2.

L’idea è nata da un concorso promosso dalla Tfl (Transport for London), l’ente gestore della più antica metropolitana al mondo, la Tube di Londra. L’obiettivo della competizione era l’ideazione di un progetto per migliorare l’attraversamento del fiume per i pedoni, mettendo in contatto due aree della città poco in contatto tra loro.

Infatti, il ponte pedonale, progettato dall’architetto Thomas Heatherwick in collaborazione con lo studio Arup e il paesaggista Dan Pearson, collegherà la sponda di South Bank, da sempre grande polo attrattivo culturale, e la stazione di Temple, una zona decisamente meno frequentata.

La struttura sarà lunga 367 metri e, secondo i progettisti, sarà un luogo dove “rilassarsi e osservare la città più incredibile al mondo, senza essere disturbati dal passaggio di autobus, automobili e scooter”.

Non tutto, però, è rose e fiori perché, oltre al costo ingente di 175 milioni di sterline, il grandioso ponte pedonale sarà a gestione privata, chiuderà a mezzanotte, non consentirà l’ingresso ai ciclisti e, in più, avrà un biglietto d’ingresso a pagamento: tutti questi aspetti fanno pensare che da parco urbano per gli abitanti si trasformerà in un’attrazione turistica.

Tuttavia, se tutto andrà per il verso giusto, i lavori inizieranno nel 2015 e saranno completati entro il 2018: considerando anche il ponte fotovoltaico di Blackfriars, sarà sempre più difficile per le altre capitali europee e mondiali togliere il primato di “città più green” alla capitale britannica.

Vittoria tricolore all’International Highrise Award

Il grattacielo più bello e innovativo del mondo, vincitore dell’International Highrise Award 2014, è Bosco Verticale di Milano, un progetto di Stefano Boeri, docente di Urban Design al Politecnico di Milano.

La vittoria non è stata affatto scontata poiché Bosco Verticale ha dovuto competere con altri quattro finalisti di eccezione: il One Central Park di Sydney, il De Rotterdam di Rotterdam, la Renaissance Barcellona Fira Hotel di Barcellona e il Sliced Porosity Block di Chengdu.

L’edificio ha stupito gli esperti e Christoph Ingenhoven, presidente di giuria del concorso e vincitore dello scorso International Highrise Award, ha così commentato: “Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso, espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I grattacieli boscosi sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un’idea radicale e coraggiosa e per le città di domani rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei”.

Le due torri residenziali di 80 e 112 m di altezza, rispettivamente di 19 e 27 piani, sono in grado di ospitare 800 alberi fra i 3 e i 9 metri di altezza, 5.000 arbusti, 11.000 fra perenni e tappezzanti, il tutto per un totale di oltre 100 specie di flora differenti.

“Il premio che è stato assegnato al Bosco Verticale rappresenta un riconoscimento all’innovazione nell’ambito dell’architettura,” ha detto Boeri. “È un invito a pensare all’architettura come un’anticipazione del futuro per ognuno di noi, non solo come l’affermazione di uno stile o di un linguaggio. Il Bosco Verticale è una nuova idea di grattacielo, in cui alberi e umani convivono. È il primo esempio al mondo di una torre che arricchisce di biodiversità vegetale e faunistica la città che lo accoglie.”

Anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia si è complimentato con Stefano Boeri per la vittoria del premio International Highrise Award 2014, aggiungendo che questo riconoscimento premia anche Milano, “una città che coniuga la spinta al futuro con la conservazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente”.

Vila Asserbo: la eco-casa stampata e assemblata

Villa Asserbo, situata a circa 60 km a nord di Copenaghen, è un modello esemplare di architettura ecologica, ideata con l’obiettivo di ridurre le emissioni di Co2 nell’atmosfera e di azzerare l’impatto ambientale. Il progetto è stato sviluppato dallo studio di architettura danese Eentileen in collaborazione con lo studio di architettura digitale inglese Facit Homes.

Gli elementi alla base di quest’abitazione sono soltanto quattro: un disegno tridimensionale del progetto, il legno, un computer e una stampante; per completare la villa sono servite circa quattro settimane e non sono stati necessari né mezzi pesanti né macchine per impastare il cemento: per la sua messa a punto è stata utilizzata una tecnologia avanzata.

Infatti, la stampante e fresatrice impiegata per creare i componenti strutturali è una macchina CNC (Computer Numerical Control) che permette di realizzare lavorazioni di altissima precisione, con un margine di scarto di 0.2 mm.

Il legno utilizzato è certificato PEFC e proviene dalle vicine foreste della Finlandia, dove per ogni albero abbattuto ne vengono piantati dieci.

I tetti inclinati rievocano le tradizionali costruzioni nordiche e il design si integra perfettamente con l’ambiente circostante non soltanto esteticamente, ma anche dal punto di vista della sostenibilità: tutti i materiali utilizzati sono totalmente ecologici e riciclabili.

Gli ambienti interni sono moderni, confortevoli, funzionali ed essenziali. La struttura è composta da due unità speculari in modo tale che la zona nord della casa si mantenga più fresca, mentre la zona sud, più esposta al sole, si riscaldi più facilmente. L’installazione di pannelli fotovoltaici e un avanzato impianto solare termico assicurano la massima efficienza energetica.

Nicholas Bjorndal, uno dei due progettisti, ha spiegato: “Costruiamo edifici intelligenti semplici utilizzando la natura come fonte di ispirazione, usiamo tecniche essenziali e accertate in combinazione con materiali ecologici e naturali. Niente plastica, niente cemento, niente lane minerali e nessun altro prodotto che non si possa riciclare naturalmente nel sul ciclo di vita. Usiamo le risorse del nostro Pianeta. Non ci sono sprechi, solo i cicli naturali”.

Il progetto di Villa Asserbo è la dimostrazione di come oggi, sfruttando le tecnologie avanzate, è possibile realizzare delle eco-case che rispettino l’ambiente: questa tecnica costruttiva così versatile potrebbe essere la chiave di volta per i progetti di recupero urbanistico.

ÁPH80: la casa mobile firmata Ábaton

Lo studio madrileno Ábaton Arquitectura, pioniere nella progettazione sostenibile, ha da poco lanciato sul mercato la Casa Transportable Serie ÁPH80, una casa mobile  di piccole dimensioni che si può trasportare su strada e posizionare pressoché ovunque.

L’abitazione è pensata per due persone e si compone di tre aree: la zona giorno con angolo cottura e soggiorno, il bagno con doccia e una camera da letto; il tutto è racchiuso in 27 mq (9 metri di lunghezza e 3 di larghezza), con un tetto a due spioventi che nel punto più alto misura 3,5 m di altezza: il risultato, grazie anche ad un’ampia vetrata, è uno spazio arioso e luminoso.

La casa, grazie ai materiali per la maggior parte riciclati, si integra perfettamente con l’ambiente naturale. In più, è leggerissima: la struttura e i rivestimenti interni sono stati realizzati con legno massello di abete spagnolo, mentre i rivestimenti sono costituiti da pannelli di cemento grigio che fungono anche la persiane.

I tempi di costruzione sono minimi: per fabbricarla occorrono dalle 6 alle 8 settimane, invece, per montarla, occorre soltanto un giorno.

È interamente trasportabile su strada e il prezzo base si aggira intorno ai 20.000 euro: essendo una struttura modulare, all’edificio possono essere aggiunte ulteriori parti a seconda alle necessità abitative, aumentando così la metratura della casa.

Siete pronti ad una vita da nomadi?

L’Ensoleillée, il trionfo del legno

Negli ultimi anni si è visto crescere l’impiego del legno come principale materiale da costruzione grazie ai suoi numerosi vantaggi: permette di salvaguardare l’ambiente, è un ottimo isolante termico ed acustico, i tempi di costruzione sono molto ridotti e anche i costi sono contenuti.

Un esempio recente di trionfo dell’utilizzo del legno è l’Ensoleillée a Aix-en-Provence, il primo parco di uffici con struttura interamente lignea in Francia. Concluso nel mese di ottobre 2013, si è aggiudicato nel 2014 il Green Building Solutions Award, concorso online rivolto a costruttori di edifici sostenibili di tutta Europa.

Il complesso è composto da 5 edifici (per un totale di 6.650 mq). L’architettura è minimalista e massiccia. L’integrazione con la natura circostante è forte: la facciata in legno di larice richiama il bosco circostante. Le doghe verticali slanciano l’intera costruzione.

All’interno degli edifici, le aree pubbliche sono rivestite in legno; i soffitti lasciano intravedere le tavole di legno grezzo e le pareti in legno massello sono lasciate a vista.

Tutti gli edifici sono pensati per essere vissuti in pieno comfort ed ecologia: ci sono numerose aperture che danno sul parco, ampie aree verdi, postazioni per la ricarica di vetture elettriche e un parcheggio coperto da una tettoia vegetale.

Il risultato finale è un complesso con telai 100% in legno e con un sistema impiantistico ad alte prestazioni energetiche: pannelli fotovoltaici sul tetto, pompe di calore acqua/aria reversibili e un tecnologico sistema di schermature solari che usa oscuranti elettrici regolabili.

Grattacieli eco-sostenibili: Milano nei primi cinque

Sono stati selezionati i cinque finalisti candidati all’International Highrise Award 2014, un concorso organizzato dal Museo di Architettura di Francoforte e considerato il più importante premio di costruzione di grattacieli al mondo.
Gli edifici devono essere alti almeno 100 metri e devono essere stati completati negli ultimi due anni. Il grattacielo vincitore sarà scelto da una giuria pluridisciplinare che valuterà parametri quali il design, le innovazioni tecnologiche, l’eco-sostenibilità e l’integrazione dell’edificio nello sviluppo urbano.
La premiazione si svolgerà il 19 novembre a Francoforte. I cinque candidati in finale sono:

  1. Bosco Verticale di Milano (Boeri studio): il progetto di Stefano Boeri comprende due edifici, entrambi fasciati da una distesa di verde: le due torri ospiteranno 120 alberi di grandi dimensioni, 544 di taglia media e oltre 4mila piccoli arbusti. Gli alberi fungeranno da protezione dal sole nei mesi estivi, mentre lasceranno passare la luce nel periodo invernale. Inoltre, contribuiranno a combattere l’inquinamento acustico, a catturare le polveri sottili e produrranno maggiore ossigeno. Il grattacielo è stato definito un “grande esempio di simbiosi tra architettura e natura”.
  2. One Central Park di Sydney: nato dalla collaborazione tra Patrick Blanc e Jean Nouvel, il progetto ha come scopo quello di creare un luogo d’incontro tra natura e città. La spettacolare facciata è costituita da un insieme di giardini stupendi. Il One Central Park è formato da due torri residenziali. Per quanto riguarda gli interni, le due torri hanno design differenti: nella Torre Est è stata creata un’atmosfera rilassata con l’utilizzo di materiali piacevoli al tatto e semplici, mentre la Torre Ovest si caratterizza per un aspetto lussuoso, con curve sofisticate e rifiniture lucide.
  3. De Rotterdam di Rotterdam (Oma): il progetto di Rem Koolhaas è un immobile molto largo e imponente a tal punto da surclassare gli usuali concetti di composizione, scala, proporzione e dettaglio. Il progetto, nei suoi 1,74 milioni di piedi quadrati, offre: 240 appartamenti nella torre ovest, 775000 piedi quadrati di uffici nella parte centrale, un albergo da 278 stanze in quella est. Nel basamento c’è una sala conferenze, un ristorante, negozi al dettaglio, un centro benessere ed un garage a più piani da 650 posti. Parte degli edifici, comunque, rimane vuota.
  4. Renaissance Barcellona Fira Hotel di Barcellona (Atelier Jean Nouvel e Ribas & Ribas): opera di una collaborazione franco-spagnola, il grattacielo è una torre di 27 piani realizzato per la catena alberghiera Marriott. La particolarità di questa costruzione sta nella centralità che la vegetazione ha assunto all’interno del complesso: è stato costruito un vero e proprio giardino verticale che si sviluppa in 110 metri di altezza. Tutte le 357 camere sono decorate da aperture a forma di fronda di palma  che, alternandosi sulla facciata, creano una parete giocosa.  Per migliorare l’efficienza energetica le pareti sono costituite da una parete vetrata, uno strato di isolamento e da pannelli di cemento.
  5. Sliced Porosity Block di Chengdu (Steven Holl Architects): il progetto firmato da Steven Holl racchiude una vera e propria “città in miniatura” in quanto comprende cinque torri direzionali, aree versi, spazi pubblici, ristoranti, un albergo e varie attività commerciali. La possente volumetria si configura “porosa” e aperta al tessuto urbano circostante grazie ai tagli verticali realizzati sui lati dell’edificio, che corrispondono agli ingressi alla “micro città”.

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