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REbuild 2015: le nuove sfide dell’Italia

Quando si parla di edilizia e manifattura immobiliare c’è sempre un fattore molto importante che viene spesso messo da parte nelle discussioni: l’industrializzazione della riqualificazione.

Proprio questo sarà il tema centrale della prossima REbuild 2015, l’appuntamento rivano incentrato sull’industria ecosostenibile e sui nuovi metodi costruttivi. Per quest’edizione, si prevedono due momenti principali.

  • Un think-tank fissato per il 25-26 giugno a Riva del Garda, dove saranno presenti i massimi esperti del settore e si discuterà sull’edilizia ecosostenibile e i suoi approcci in Italia.
  • Il secondo appuntamento sarà a Milano, nell’esclusivo UniCredit Pavilion il 6 ottobre, dove le idee nate a Riva del Garda verranno sintetizzate e discusse con i big del settore.

Location dell'evento - Riva del Garda Fierecongressi

Il creatore dell’evento Thomas Miorin ha dichiarato: “in Italia serve innovare i fondamenti produttivi di un settore costituito in larghissima parte da micro imprese poco innovative, informatizzate ed organizzate”.

Dunque, per dare una spinta all’edilizia sostenibile in Italia, al REbuild verranno presentati tre esempi illuminanti: quello dell’Inghilterra, dell’Olanda e della Germania nell’ambito della riqualificazione sostenibile.

Olanda – È stato sperimentato un programma di riqualificazione che permette di rigenerare e riadattare gli edifici a consumi zero in soli 10 giorni. Il programma iniziò nel 2012 con i progetti “Platform 31” e “Energiesprong”, e si pone come obbiettivo quello di riqualificare ben 111.000 appartamenti. Risultati?  Riduzione del costo d’intervento del 60% e una riduzione dei consumi che dal 50% è arrivata al 100%.

Inghilterra e Germania – Nella prima è partito un progetto che si impone come obbiettivo quello di riqualificare una casa al minuto, mentre nella seconda è in atto un’ardua sfida: 20 milioni di edifici riqualificati in 20 anni.

Per questo in Italia è stata lanciata la campagna #1casaALaminuto, al fine di promuovere e rilanciare – assieme a REbuild 2015 – l’industria della riqualificazione, che come abbiamo visto dagli esempi virtuosi di Olanda, Inghilterra e Germania può dare risultati sorprendenti.

Detrazioni al 65% anche per tutto il 2015!

È stata finalmente approvata la Legge di Stabilità 2015 e con essa si autorizzano diverse proroghe sulle agevolazioni fiscali per i lavori a casa e il risparmio energetico.

Sarà possibile infatti usufruire fino alla fine del 2015 della detrazione Irpef e Ires del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. In caso di mancata proroga, le spese sostenute durante l’anno prossimo sarebbero state comunque detraibili, ma soltanto al 50%.

Anche la detrazione del 50% per gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio, che riguarda manutenzioni, ristrutturazioni e restauro e risanamento conservativo, è stata prolungata sino alla fine del 2015, invece di essere tagliata al 40%. Tuttavia, dal 2016 si dovrebbe tornare alla precedente percentuale del 36%.

Rimane invariata la detrazione del 65% riguardante la messa in sicurezza antisismica abitazione principale o degli edifici industriali, e cioè le costruzioni situate in zone sismiche ad alta pericolosità, per un massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Infine, è stato poi approvato un ordine del giorno che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di utilizzare, compatibilmente con le risorse di finanza pubblica, la misura del credito di imposta del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici anche per gli interventi di bonifica e rimozione di manufatti in amianto nel patrimonio edilizio esistente, permettendone altresì l’accesso anche alle imprese e stabilizzandolo”.

Stati Generali dell’Efficienza Energetica, partite le consultazioni pubbliche

È partita solo da tre giorni la consultazione pubblica degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, con l’obiettivo di coinvolgere i vari soggetti interessati come istituzioni, operatori pubblici e privati, associazioni, imprese etc. a riconoscere e definire assieme le proposte per migliorare l’efficienza energetica in Italia.

Il questionario è articolato su cinque temi: semplificazione delle normative, finanziabilità dei programmi di investimento, dinamiche domanda/offerta, comunicazione e formazione. A proposito di quest’ultimo, nel portale www.statigeneraliefficienzaenergetica.it si è creato uno spazio dedicato alla diffusione e condivisione di pratiche e comportamenti  per il risparmio energetico da cui prendere esempio.

Alla conclusione delle consultazioni, il 25 luglio 2014 l’Enea, promotore dell’iniziativa, potrà valutare le proposte e i suggerimenti presentati sul sito nell’ottica di creare una strategia nazionale per incrementare la crescita e la competitività del settore e in particolare in vista di un’importante occasione per il paese: il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea.

L’iniziativa è supportata da EfficiencyKNow, partner della fiera internazionale sullo sviluppo e efficienza energetica Smart Energy Expo, che si svolgerà il 9 ottobre a Verona, all’interno della quale verranno presentate le proposte definitive.

Nel piano 20 20 20, il piano di misure ideato dall’ Unione Europea, il risparmio energetico dovrebbe aumentare arrivando al 20%, così come la riduzione di gas ad effetto serra e la produzione di energia con fonti rinnovabili. L’efficienza energetica rappresenta la possibilità di consumare meno energia grazie ad un uso più attento e ottimizzato delle risorse e significa, dunque, consumare in modo migliore, con un impatto minore sull’ambiente.

E tu hai già detto la tua?

Le detrazioni aiutano la crescita dell’edilizia

Gli eco bonus continuano a trainare il settore dell’edilizia, attualmente in crisi, con alcuni dati riguardanti gli ultimi tempi davvero sorprendenti. Nel 2013 le famiglie italiane hanno speso 28 miliardi di euro, di cui 4,8 di IVA finiti nelle casse dello stato. Solo nei primi due mesi del 2014, invece, le spese hanno subito un’impennata del +54% rispetto ai dati dell’anno precedente con 5,7 miliardi al netto di IVA di cui 4,5 solamente a gennaio.

La detrazione IRPEF del 65% per la riqualificazione energetica e per la messa in sicurezza antisismica degli edifici in zone ad alto rischio è valida fino al 31 dicembre 2014. La scadenza, secondo la legge che l’ha istituita, avrebbe dovuto essere l’inizio del 2014, ma con la legge di stabilità si è prorogato il termine di un anno. Nel 2015 il bonus scenderà al 50% e dopo un anno di nuovo al 36%. Per le parti comuni e i condomini le detrazioni fiscali restano al 65% fino al 30 giugno 2015, poi per un anno al 50% e dal 1 luglio 2016 di nuovo al 36%.

Per quanto riguarda il bonus del 50% per le spese di ristrutturazione, sarà possibile usufruirne fino alla fine di quest’anno perché poi scenderanno al 40% con un tetto di spesa fisso a 96 mila euro. Nel 2016 il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro, con un aliquota che tornerà al vecchio 36%.

Sono diversi i segnali incoraggianti derivanti dalla corsa agli incentivi. I maxibonus non solo hanno spinto la crescita del settore dell’edilizia, ma hanno dato un contributo anche nel suo ambito occupazionale con 226.000 posti di lavoro diretti nel 2013. Bisogna sottolineare, inoltre, che i dati indicano un aumento dei lavori incentivati corrispondente ad una evidente caduta del numero di quelli non regolari e in nero.

Il bonus del 65% prevede le agevolazioni per diversi interventi di riqualificazione energetica tra cui l’utilizzo di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, infissi, pavimentazioni e coperture nuove, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici.

La detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione è estendibile anche all’acquisto di nuovi mobili e elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per l’arredamento, a patto che le spese siano documentate come destinate all’immobile che si sta ristrutturando. La spesa massima base per le detrazioni fiscali è di 10.000 euro in aggiunta a quella di 96.000 euro per la ristrutturazione.

Usufruendo di queste detrazioni per ristrutturare casa o scegliere degli interventi per renderla più efficiente sul piano energetico, l’utente è in grado non solo di riavere indietro una buona parte del denaro investito in un lasso di tempo definito, ma anche di guadagnarne altro grazie al notevole risparmio sulle bollette del gas, sicuramente molto meno salate.

Voi ne avete approfittato?

Riqualificare per ripartire

“Aprire subito i cantieri della riqualificazione energetica e antisismica”: è questa la richiesta che l’Associazione dei costruttori edili (Ance), il Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) e Legambiente hanno rivolto al Governo e al Parlamento attraverso un documento congiunto riguardante la Rigenerazione delle città ed il mercato dell’edilizia.

Ecco alcune proposte presentate:

  • Estromettere dal Patto di Stabilità gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica rivolti al patrimonio edilizio pubblico e finanziati da Regioni ed enti locali;
  • Istituire un fondo nazionale di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per favorire l’accesso al credito da parte degli Enti Locali, dei proprietari di abitazioni, dei condomini e locali ad uso commerciale i quali siano interessati ad investire nella riqualificazione energetica e antisismica;
  • Semplificare le procedure e introdurre incentivi per permettere la realizzazione di questi interventi sui condomini, residenze abitative di oltre 20 milioni di italiani.

Queste proposte promuovono l’innovazione e la qualità degli interventi connessi a obiettivi energetici precisi da raggiungere (riduzione di almeno il 50% dei consumi per il riscaldamento delle famiglie, miglioramento antisismico degli edifici).

“Al nuovo Governo chiediamo impegni seri e responsabilità precise – spiegano costruttori, architetti e ambientalisti – a riguardo delle politiche urbane che, da oltre 20 anni, sono state escluse da qualsiasi investimento e intervento. Dal Governo Renzi ci aspettiamo una particolare attenzione a come attrarre le risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l’efficienza energetica e le aree urbane”.

“Non c’è crescita senza lo sviluppo e l’ammodernamento delle città e tornare ad investire nelle politiche urbane rappresenta una scelta coerente con l’obiettivo di guardare al futuro e di portare il Paese fuori dalla crisi”.

Quindi gli investimenti sulla riqualificazione del mercato edilizio sembrano essere la strada migliore da seguire per permettere al Paese di uscire dalla crisi attraverso l’innovazione. Voi cosa ne pensate?

Bioedilizia: ecco i nuovi materiali ecosostenibili

Parlando di bioedilizia può succedere che i materiali dell’arredamento e dell’edificio in sé vengano trascurati, mentre in realtà sono elementi essenziali tanto per il progettista quanto per il committente. Un edificio ben coibentato permetterà un risparmio notevole di energia per il riscaldamento e il raffreddamento, e molto di tutto ciò lo fanno i pavimenti, gli isolanti e i mattoni stessi.

Alessandro Fassi, consigliere nazionale dell’Anab (sito), l’associazione italiana per l’architettura bioecologica, afferma che viene prestata molta attenzione al risparmio sul consumo energetico, ma molto poca a tutti quei materiali naturali che permettono di ottenere lo stesso risultato.

Questo tema è stato discusso durante il  (incontri sul management della green economy), basandosi sull’idea di restituire importanza all’uomo e alla sua salute all’interno dell’architettura.

Tuttavia serve specificare che quando si parla di bioedilizia non si promuove un ritorno alle tecniche costruttive del passato, ma capire come meglio utilizzare i materiali naturali per ottenere risultati eccellenti in ambito di riqualificazione energetica, unendo il risparmio all’ecologia e all’innovazione.

Il settore dell’architettura bioecologica è ad alto contenuto di innovazioni tecnologiche sebbene si basi su saperi antichi. Ne è un esempio il lavoro della società  che da qualche anno utilizzano la paglia, scarto della coltivazione del riso, come materiale di tamponamento all’interno di telai in legno e cappotti isolanti esterni.

Un altro esempio di materiale ecosostenibile impiegato nell’edilizia è il biomattone in canapa e calce . Il mattone è composto di canapa e calce, materiali naturali, che permettono la costruzione di pareti solide. La calce mineralizza la canapa preservandola dall’umidità e dai parassiti, impedendole di fatto di decomporsi. Il biomattone rappresenta una valida alternativa al cemento permettendo il risparmio del 90% dell’acqua, riducendo del 40% le emissioni di anidride carbonica e usufruendo delle detrazioni fiscali e certificati verdi.

Anche la lana può essere utile nella bioedilizia: la tosatura è un’operazione costosa e obbligatoria, e la lana ricavata non ha valore sul mercato. Invece di smaltirla come rifiuto, ha capito come impiegarla nella costruzione di edifici a bassissimo impatto ambientale. La lana è un isolante naturale traspirante, idroscopico e ignifugo, perfino migliore degli isolanti industriali normalmente trovati in commercio.

Re+Build, o della riqualificazione sostenibile

E’ stato calcolato che oltre il 50% degli edifici italiani sono da riqualificare. Un lavoro enorme, da affrontare anche per seguire l’orientamento imposto dalle disposizioni della Comunità Europea, che impongono una diminuzione del 20% delle emissioni climalteranti entro il 2020.

Un lavoro che si avvale di una serie di approcci innovativi che stanno dando luogo ad una serie di esperienze importanti, in grado di porsi a modello per il presente ed il futuro. Di questo (e di molto altro) si parlerà a Re+build, la convention nazionale dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari, in programma dal 17 al 19 settembre prossimi presso il Centro Congressi di Riva del Garda.

Promosso da Habitech, Progetto Manifattura e Riva Fiere e Congressi, Re+build è Il primo evento nazionale di cadenza annuale che affronta i temi della riqualificazione dell’involucro edilizio e degli impianti, nonché la conduzione sostenibile dell’edificio nell’uso quotidiano.

La convention è rivolta a professionisti, operatori del real estate, progettisti, Energy Service Company, banche, associazioni di settore e organi amministrativi. I partecipanti avranno la possibilità di condividere e confrontare metodologie e approcci soprattutto in materia di green building, allo scopo di poter dare impulso alla crescita di questo mercato sul territorio italiano.

Durante l’incontro verranno discusse le esperienze di più di 80 relatori internazionali; tra gli ospiti sono previste personalità del calibro di Gary Saulson, Nils Kok, Fraser Thompson, Michael Loose, Thomas Beyerle, Chicco Testa, Luigi Colombo e Gianni Silvestrini.

Un’occasione che nemmeno Ikea si farà sfuggire. Il colosso svedese presenterà infatti un piano di sostenibilità in grado di migliorare la gestione del patrimonio immobiliare, riducendone i consumi energetici.

Che aspettate? Il 17 settembre è vicino…

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