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   03/03/2021      Prezzi & Detrazioni

>  Bonus infissi 2021: opportunità di quest'anno e focus sui massimali

Bonus-infissi-2021

I primi mesi dell’anno sono sempre il momento più opportuno per aggiornamenti sui bonus infissi 2021. In questo caso però, oltre ad un excursus sulle detrazioni disponibili per l’acquisto delle finestre, ne approfitto per fare una piccola precisazione sui massimali di spesa del Superbonus.

 

Bonus infissi 2021

 

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni

Confermati anche per il 2021 le ormai intramontabili agevolazioni promosse ogni anno con la legge di Bilancio:

  • L’Ecobonus ( o per risparmio energetico) dove l’entità della detrazione è pari al 50% anche in caso di sola sostituzione delle finestre.
  • e il Bonus casa ( o per ristrutturazioni) che permette una detrazione del 50% delle spese per la sostituzione di finestre su singole unità abitative (siano esse case indipendenti o appartamenti). La sostituzione degli infissi deve però rientrare in un più ampio progetto di manutenzione straordinaria.

 

Superbonus 110%

È la novità del momento, quella che fa gola a tutti! L’ecobonus al 110% prevede proprio un beneficio fiscale pari al 110% delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica della casa di almeno 2 classi.

Per accedervi bisogna realizzare almeno un intervento trainante tra

  • isolamento termico di almeno il 25% delle superfici verticali o oblique dell’abitazione
  • sostituzione dell’impianto di riscaldamento – raffrescamento o fornitura acqua calda sanitaria con uno ad elevata efficienza.

A questi interventi principali se ne possono aggiungere altri come:

  • installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per auto elettriche
  • sostituzione di finestre cui aggiungere anche schermature solari e coibentazione dei cassonetti delle tapparelle.

 

Qui trovi i dettagli dei benefici fiscali appena menzionati:

 

Detrazione, cessione del credito e sconto in fattura

È possibile godere di tutti i benefici appena visti in 3 modi diversi:

  • Detrazione IRPEF negli anni successivi (10 anni per Ecobonus 50% e Bonus Ristrutturazioni, 5 anni per Superbonus)
  • Sconto immediato in fattura da parte del fornitore per l’intero importo
  • Cessione del credito di imposta corrispondente a soggetti terzi.

 

Massimali Superbonus: il chiarimento

Un punto abbastanza importante, sul quale spendere qualche parola in più, riguarda il discorso dei massimali di spesa da rispettare per aver diritto al Superbonus.

In azienda abbiamo già avuto a che fare con progetti di efficientamento che comprendevano la sostituzione delle finestre e per i quali si voleva far richiesta del bonus al 110%. In alcuni di questi casi ci siamo scontrati con un grave errore commesso dai tecnici asseveratori (coloro che valutano la congruità delle spese sostenute per le finestre per evitare che i fornitori gonfino il valore delle fatture in modo da accentuare il beneficio ottenibile con il credito di imposta).

Questi asseveratori, per valutare la conformità delle spese, hanno fatto direttamente riferimento alle tabelle contenute nell’allegato I al Decreto Rilancio… e questo è un grave errore che può inficiare l’ottenimento del bonus e soprattutto costituire un illecito.

Fermo restando che in questa fattispecie non è il fornitore ad essere responsabile dell’errata valutazione, ci teniamo comunque a chiarire la questione con te lettore, in modo che tu possa essere più consapevole dei passaggi che servono per accedere all’agevolazione.

 

Regola generale per i massimali

Come regola generale, il tecnico asseveratore dovrebbe pesare la congruità dei prezzi riferendosi agli importi indicativi elencati nel Prezzario regionale o nella Guida ai prezzi informativi per l’edilizia. Se il prezzo praticato dal fornitore di finestre non supera quello indicato in queste fonti, allora ci sono i presupposti per il Superbonus.

 

Regola residuale

Solo nel caso in cui Prezzario e Guida ai prezzi non contengano indicazioni specifiche per un dato tipo di intervento e solo come soluzione residuale, l’asseveratore può consultare i prezzi del suddetto allegato I al Decreto Rilancio o procedere con un’analisi analitica dei costi, confrontando quindi i prezzi proposti da vari fornitori.

 

Di fatto quindi, nel caso descritto poco fa, la valutazione era sbagliata perché prendeva in esame direttamente la soluzione residuale, senza prima attenersi alla regola principale che avrebbe potuto portare ad esiti diversi.

 

Tutti i dettagli utili per capire come avere diritto al Superbonus li trovi in questa nostra guida gratuita. Scaricala!

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Laura Pavanello

Scritto da: Laura Pavanello

Da sempre nell’Azienda familiare, ha contribuito attivamente all’evoluzione della stessa, specializzandosi in tutti gli aspetti legati alla gestione amministrativa e finanziaria d’azienda, con particolare attenzione alla tenuta dei “bilanci societari”. I suoi punti di forza sono una spiccata dedizione al lavoro che, unita ad un grande rispetto delle regole e delle persone, le hanno permesso di sperimentare concretamente il lavoro per obiettivi.

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