Le scale interne di case e condomini, soprattutto parlando di edifici realizzati tra gli anni '50 e '80, presentano di frequente finestre strette e verticali, pensate proprio per portare luce naturale sul vano scala, un punto altrimenti buio della casa. Si vedono spesso con vetri colorati o lavorati e inserite in telaio di alluminio. Queste soluzioni originali possono risultare oggi datate sulle case moderne, sia dal punto di vista estetico che funzionale. Ripensare la finestratura di un vano scala significa non solo valorizzare uno spazio e portarlo nella contemporaneità, ma anche migliorare il comfort abitativo attraverso un uso più intelligente della luce e dell’aerazione.
Nel caso di edifici datati, ci si trova spesso di fronte a finestre alte e strette, tipiche degli anni in cui la scala era vista come elemento di distribuzione. La sfida è comprendere come valorizzare l’esistente o intervenire con nuove soluzioni.
Il primo passo nella riprogettazione di un vano scala riguarda la struttura stessa della scala. La tipologia di scala – lineare, a U, a L o elicoidale – determina la posizione possibile delle finestre e le loro dimensioni. Una scala addossata a una parete esterna offre la possibilità di inserire un finestrone verticale cielo-terra, capace di trasformare completamente la percezione dello spazio. In alcuni casi, è possibile ripensare completamente l’apertura creando un unico elemento vetrato continuo su più piani. Questa soluzione, se supportata da un progetto strutturale, può trasformare radicalmente la percezione dello spazio. Tuttavia, questa soluzione è più complessa se la scala attraversa il centro della parete esterna.
Il fascino di un finestrone cielo-terra lungo la parete della scala è indiscutibile: la luce che scende lungo i gradini crea giochi di ombre dinamici e conferisce leggerezza alla struttura. Tuttavia, se la scala si trova a ridosso di questo infisso, sorgono alcune criticità:
Quando si mantiene l’andamento verticale originale della finestra, una scelta diffusa è il vetro fisso, capace di garantire un’ampia superficie vetrata senza ingombrare con meccanismi di apertura.
In alternativa, è possibile optare per vetri apribili con apertura motorizzata a vasistas, che consentono di ottenere una corretta aerazione senza dover raggiungere fisicamente il serramento.
Un vano scala è un luogo di passaggio, ma spesso si trova al centro della casa ed è visibile da più piani. Per questo motivo, la finestratura deve dialogare con i materiali dell’ambiente circostante:
L’aerazione naturale è un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale, soprattutto per un vano scala chiuso che può accumulare aria calda in estate. Un serramento fisso non permette il ricambio d’aria, mentre un infisso motorizzato a vasistas consente di attivare l’apertura anche da remoto, favorendo la ventilazione passiva.
In fase di riprogettazione, è possibile prevedere sensori di temperatura o sistemi di domotica o automazione per arieggiare correttamente il vano scala.
Un elemento chiave nella scelta delle nuove finestre è studiare l’esposizione. Se l’infisso è rivolto a Est, Sud o Ovest, l’apporto solare può essere considerevole. In inverno è un vantaggio, ma in estate rischia di surriscaldare l’ambiente. Ecco perché può essere necessario integrare sistemi di oscuramento, come:
La scelta dipende dal livello di comfort desiderato e dall’estetica complessiva della scala.
Ripensare il vano scala attraverso la finestratura significa non solo aggiornare l’estetica, ma anche migliorare la qualità abitativa. La luce naturale è un elemento progettuale potente, capace di rendere più ampi e accoglienti spazi altrimenti bui e di trasformare un elemento puramente funzionale come la scala in un punto focale della casa. Che si scelga un finestrone cielo-terra, un serramento motorizzato o un sistema di schermature integrate, la chiave sta nell’equilibrio tra estetica, comfort e manutenzione. Una corretta progettazione garantisce non solo bellezza, ma anche efficienza e benessere nel tempo.