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E’ stato reso pubblico il testo del nuovo documento di Strategia Energetica Nazionale, approvato dai Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente.
Ad oltre 20 anni dall’ultimo piano energetico del paese, il documento programmatico ha suscitato polemiche tra le associazioni ambientaliste e da parte di alcuni esponenti politici, essendo stato approvato senza passaggio parlamentare dal governo in scadenza. Il ministro Clini assicura però che il documento è un testo programmatico che il governo prossimo sarà libero di recepire e modificare.
“La Strategia Energetica Nazionale – spiega il comunicato congiunto dei due ministri – è il frutto di un ampio processo di consultazione pubblica, avviata a metà ottobre con l’approvazione in Consiglio dei Ministri del documento di proposta e proseguita con il confronto fino a dicembre di tutte le istituzioni rilevanti (Parlamento, Autorità per l’Energia e Antitrust, Conferenza Unificata, Cnel, Commissione Europea) e di oltre 100 tra associazioni di categoria, parti sociali e sindacali, associazioni ambientaliste e di consumatori, enti di ricerca e centri studi. Sono stati inoltre ricevuti oltre 800 suggerimenti e contributi da cittadini e singole aziende attraverso la consultazione pubblica che si è svolta on-line sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico. Rispetto al documento posto in consultazione ad ottobre, sono stati recepiti numerosi contributi”
Questi contributi si sintetizzano essenzialmente in“una maggiore esplicitazione delle strategie di lunghissimo periodo (fino al 2050), in coerenza con la roadmap di decarbonizzazione europea, e delle scelte di fondo per la Ricerca e Sviluppo. Una quantificazione dei costi e benefici economici della strategia per il Sistema, in particolare per i settori elettrico e gas. Una definizione più precisa delle infrastrutture strategiche gas, con particolare riferimento al dimensionamento di nuovi impianti di stoccaggio e di rigassificazione, con garanzia di copertura costi in tariffa, necessari per garantire l’allineamento strutturale dei prezzi gas a quelli Ue e a fare fronte alle accresciute esigenze di sicurezza delle forniture (in uno scenario geopolitico sempre più complesso). Una più precisa descrizione delle misure di accompagnamento alla cosiddetta grid parity delle rinnovabili elettriche (segnatamente del fotovoltaico), una volta terminato il sistema incentivante attuale. Una migliore definizione degli strumenti previsti per accelerare i miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica (es. certificati bianchi, Pa, standard obbligatori, certificazione). Una più chiara definizione dei possibili miglioramenti della governance del settore”.
Il comunicato continua spiegando che “le azioni proposte nella strategia energetica (che ha un doppio orizzonte temporale di riferimento: 2020 e 2050) puntano a far sì che l’energia non rappresenti più per il nostro Paese un fattore economico di svantaggio competitivo e di appesantimento del bilancio familiare, tracciando un percorso che consenta al contempo di migliorare fortemente gli standard ambientali e di decarbonizzazione e di rafforzare la nostra sicurezza di approvvigionamento, grazie ai consistenti investimenti attesi nel settore”.
Entro il 2020 ci si aspetta che, grazie alla graduale ma significativa crescita, si possa arrivare ad una significativa riduzione dei costi energetici e ad un progressivo allineamento dei prezzi all’ingrosso ai livelli europei. In particolare, si parla di un risparmio di circa 9 miliardi di euro l’anno sulla bolletta nazionale di elettricità e gas (pari oggi a circa 70 miliardi).
Ci si attende che le fonti energetiche rinnovabili si allineino con il gas diventando prima fonte di energia nel settore elettrico con un’incidenza del 35-38%. Questo porterebbe al risultato di maggiore sicurezza, minore dipendenza di approvvigionamento e maggiore flessibilità del sistema.
Il testo riporta infine sette punti prioritari da attuare per raggiungere gli obiettivi preposti: promozione dell’efficienza energetica, promozione della competitività all’interno del mercato del gas naturale, sviluppo di energia rinnovabile, un mercato dell’energia elettrica integrato con quello europeo con la graduale integrazione della produzione rinnovabile, modernizzazione del sistema di governance del settore.
Gli ultimi due punti si concentrano sui carburanti fossili, proponendo la ristrutturazione del settore della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti,per puntare ad un assetto più sostenibile e conforme ai livelli europei di competitività e qualità del servizio, e lo sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi, che, secondo i ministri, implicherebbe importanti benefici economici e di occupazione nel rispetto dei più elevati standard internazionali in termini di sicurezza e tutela ambientale.
Dal XIV convegno nazionale dei giovani imprenditori dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, tenutosi il 10 maggio a Roma, arrivano buone notizie.
Il Ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato ha dichiarato le intenzioni del governo per quanto riguarda le detrazioni fiscali del 55% sulle riqualificazioni energetiche degli edifici. L’obiettivo è quello di ottenere il rinvio delle scadenze che attualmente resta ancora invariata al 30 giugno 2013.
Il Ministro ha assicurato però le intenzioni del governo a prorogare almeno di un anno le scadenze, finanziando le detrazioni con 300 milioni di euro.
Ricordiamo che la detrazione del 55% viene riconosciuta a quelle spese sostenute per interventi che vadano ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, miglioramento dell’isolamento termico dell’edificio (infissi, coibentazioni, pareti), installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Continua l’impegno nel voler salvaguardare questi importanti incentivi statali, importanti sia per chi lavora nel settore edile, che ricordiamo essere afflitto da una grave crisi, sia per i privati che intendono investire tenendo conto delle norme di efficienza energetica.