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Al via la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile

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Si inaugura oggi a Mestre la “Settimana Europea dell’Energia Sostenibile”, organizzata dall’Associazione NordEstSudOvest. L’iniziativa nasce nel 2006 per volere della Commissione Europea allo scopo di sensibilizzare e stimolare istituzioni, aziende e cittadini ad affrontare e promuovere il tema dell’efficienza energetica e lo sviluppo di metodi alternativi per la produzione di energia. L’Unione Europea, infatti, mira a ridurre le emissioni di gas serra, aumentare l’efficienza energetica e incrementare l’uso di energie rinnovabili.

Chiunque potrà conoscere meglio il panorama delle rinnovabili attraverso numerosi convegni, seminari e  mostre con la partecipazione di diverse personalità, tra cui l’attuale ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, atteso per lunedì 1 Luglio in occasione della chiusura della manifestazione.

I convegni si terranno in via Sarpi 18 durante le ore pomeridiane e saranno incentrati sui temi dell’edilizia e della mobilità sostenibile, sulla cooperazione tra pubblico e privato per le energie rinnovabili, sulle politiche energetiche con il “Patto dei sindaci” e sul PAES, il Piano comunale di azione per l’efficienza energetica. Nel corso di ogni convegno interverranno numerosi esperti dei settori che presenteranno al pubblico dati e informazioni.

L’evento è patrocinato dai Comuni di Venezia e Chioggia, dalla Provincia di Venezia, dalla Camera di Commercio e da altri enti, pubblici e privati, che parteciperanno attivamente alla manifestazione, ormai classificata come la più importante a livello nazionale.
Il programma dell’evento è consultabile sul sito dell’Associazione NordEstSudOvest e sul sito ufficiale, in lingua inglese, della Settimana Europea.

Classe energetica A+ alla riscossa

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In Lombardia oltre la metà degli edifici certificati secondo la loro classe energetica risultano nella fascia G, ovvero la più bassa.

Col diffondersi della pratica della certificazione energetica degli immobili, però, è stato osservato quello che potremmo definire l’inizio di un cambiamento.

Sono stati rilevati in crescita gli edifici certificati come “ad alte prestazioni energetiche”: i dati parlano di 6200 edifici di classe energetica A e più di 44.000 edifici in classe B, solo in Lombardia.

Il peso percentuale degli edifici certificati nelle categorie più performanti resta purtroppo, in quasi tutte le regioni del Nord Italia, molto basso rispetto agli edifici obsoleti. Il patrimonio immobiliare esistente è quello che rappresenta la parte più energivora del paese, facendolo stagnare nell’inefficenza energetica.

Le uniche virtuose risultano essere le nuove costruzioni, edificate secondo le direttive dell’UE in materia di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2. Rappresentano una speranza che lentamente ma inesorabilmente va delineando la strada per il nostro futuro eco-sostenibile e compatibile.

In Lombardia difatti il numero di edifici a consumo quasi zero (NZEB), classificazione introdotta dalla Direttiva Europea 2010/31/UE, meglio conosciuti come edifici a classe energetica A+ , aumenta sempre più. Dai 33 di inizio 2011 si è arrivati ai 1006 del 6 aprile 2013 (dati del Catasto Energetico Edifici Regionali).

Il 90% di questi ha destinazione ad uso residenziale, mentre il restante 10% è adibito ad uffici e ad attività commerciali e industriali.

Questa tipologia di edifici ad eccellenti prestazioni energetiche è il futuro dell’edilizia sostenibile ed efficiente, la prerogativa su cui puntare, un requisito essenziale per il futuro dei nostri figli. Come spiega Emilio Bianchi, direttore di Senaf “si rende un doppio intervento: da un lato, servono politiche regionali che promuovano la riqualificazione di edifici ed impianti, sostenendo un comparto in difficoltà; ma dall’altro, è altrettanto fondamentale che la filiera sia formata su ogni aspetto legato ad efficienza ed energie rinnovabili, per diffondere tra la popolazione questi valori”.

A Roma le prime abitazioni del progetto “Casa a 10 kw”

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“Tre elementi naturali conducono ed ispirano lo sviluppo progettuale di casa 10 kw: il sole, l’acqua e il vento” dichiara l’architetto Cristiano Senise di Senise & Szommer, lo studio d’architettura che si è occupato, in collaborazione con Technowood, del progetto “casa a 10 kw”.

Di cosa si tratta? Di un progetto che prevede la realizzazione di abitazioni in grado di funzionare con l’utilizzo esclusivo di energie rinnovabili. Il consumo di 10 kw, infatti, viene scelto come parametro energetico per costruzioni ad elevato risparmio energetico e a notevole riduzione delle emissioni inquinanti. Basti soltanto pensare che una casa in classe A consuma circa 30 KWh/mq e un’abitazione tradizionale attorno ai 130 KWh/mq.

“10Kw rappresenta l’improcrastinabile nuova frontiera del vivere e dell’abitare – dichiara l’architetto Senise – e soprattutto la somma dell’energia producibile da fonti rinnovabili ed ecologiche totalmente gratuite: il sole con i pannelli fotovoltaici, con le serre termiche ed i camini solari, il vento con i generatori eolici, l’acqua con le piscine termiche, le vasche di raffreddamento ed il recupero delle acque piovane”.

A questo proposito, per la costruzione del primo lotto di cinque ville presso il XIII Municipio di Roma, sono stati utilizzati diversi accorgimenti: impianti termici in grado di interagire con le energie rinnovabili, involucri edilizi isolati, riduzione della dispersione di calore e dei problemi di condensa sulle superfici esterne con l’eliminazione dei ponti termici, attento studio di ombre e vegetazione e scelta accurata dei materiali da costruzione.

“L’ossatura adottata per il progetto è costituita da pareti e solai in X-Lam – dichiara l’Ing. Massimo Arquilla Capo Ufficio Tecnico della Technowood – che associata al coibente termico ed ai solai garantisce la massima efficienza dell’involucro edilizio in termini energetici, acustici e sismici. Tale struttura congiunta all’uso di fonti energetiche rinnovabili attraverso il sistema a pannelli fotovoltaici, del solare termico, di ausilio agli impianti tradizionali per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio, completano questo sistema di costruzione sostenibile e intelligente”.

Il futuro dell’edilizia, insomma. Speriamo di vedere ultimato al più presto questo primo lotto.

Heat4u, il progetto europeo per l’efficienza energetica

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Tra le fonti di energia rinnovabili ve n’è una ancora poco diffusa nell’immaginario collettivo: l’energia aerotermica. Di cosa si tratta? Di energia contenuta nell’aria sottoforma di calore. Anche con temperature inferiori allo zero, l’aria ha un contenuto termico che si può tranquillamente trasformare in riscaldamento per le nostre abitazioni.

Così, se questi giorni di freddo sferzante rendono quasi priva di credibilità un’idea del genere, esiste la possibilità di strappare questo calore al rigore invernale. In che modo? Grazie alle pompe di calore ad assorbimento. Cosa sono? Si tratta di super-caldaie che riescono ad ottenere circa il 30% del loro calore dall’aria esterna attraverso un circuito di espansione e condensazione di una miscela di acqua e ammoniaca.

Grazie a queste pompe, il sistema termico è in grado di arrivare ad un’efficienza del 165% (contro l’80-90% delle normali caldaie) diminuendo i consumi energetici di circa il 35%. Uno straordinario risultato, al quale sta guardando con grande interesse l’Unione Europea, con il progetto Heat4u.

Sul piatto ci sono 10 milioni di euro e un consorzio di enti e società private intenzionate a realizzare, entro il 2015, una linea di pompe di calore col quale conquistare il mercato residenziale europeo. Un progetto imponente, che potrebbe contribuire a ridurre significativamente la dipendenza da combustibili fossili e l’immissione in atmosfera di CO2.

Tutto ok, quindi? Non proprio. A fronte dei conclamati vantaggi ambientali vi sono ancora alcuni problemi da risolvere relativi alle dimensioni degli apparecchi, alla facilità di installazione, alla rumorosità e soprattutto ai costi iniziali.

“Lavoreremo su tutti questi parametri – spiega Marco Guerra di Robur, una delle società private aderenti al consorzio – fino ad arrivare a prototipi realmente confrontabili con le caldaie di riscaldamento attuali, in grado di essere installate negli stessi spazi, a forti economie di scala in produzione, costi contenuti, lungo ciclo di vitae bassa rumorosità”.

Un percorso non immediato, quindi, ma al cui termine potremmo serenamente affermare di aver compiuto un passo avanti nel campo delle politiche ambientali.

Cosa ne pensate?

A marzo 2012 l’ottava edizione di Ecobuild

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Ad Ecobuild la Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito si occupa dell’organizzazione del padiglione italiano e garantisce alle aziende italiane la possibilità di ottenere tariffe agevolate rispetto a quelle ufficiali

Durante l’edizione di quest’anno, con 1300 mq di superficie netta espositiva, il padiglione italiano è stata la più vasta area internazionale, occupando una posizione assolutamente strategica all’interno della fiera. Stiamo parlando di Ecobuild, l’evento più importante al mondo nel settore dell’edilizia ecosostenibile ed energie rinnovabili, che l’anno prossimo avrà luogo a Londra dal 20 al 22 marzo.

Con oltre 1300 espositori e circa 55000 visitatori, Ecobuild rappresenta un punto d’incontro per autorità locali, architetti, costruttori e imprese fornitrici. Ogni anno, al suo interno, sono raccolti i contributi più importanti dal mondo industriale e accademico, che per questo motivo la trasformano nel più grande evento orientato alla promozione della ricerca e dello sviluppo del settore.

Quest’anno il padiglione italiano, creato dalla Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, ha ospitato più di un centinaio di aziende, che hanno avuto così la possibilità di confrontarsi con un’offerta e con richieste di operatori che hanno riconosciuto la fiera come un luogo vocato al consolidamento di relazioni internazionali.

Diverse inoltre le attività che hanno visto il coinvolgimento di personalità del mondo accademico ed economico e che hanno reso il padiglione italiano un punto di riferimento per professionisti attivi nei settori delle costruzioni e dell’energia.

Anche per l’edizione 2012 sono previsti numerosi seminari e conferenze all’interno del padiglione italiano e, a questo proposito, la Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito si pone come rappresentante ufficiale ed esclusivo di Ecobuild in Italia. Ciò garantisce la possibilità di ottenere tariffe agevolate rispetto a quelle ufficiali.

Voi ci sarete?

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